La moda e le mode
Pitti Uomo 109: Firenze anticipa il futuro del menswear Autunno/Inverno 2026-27
Alla Fortezza da Basso 750 brand, grandi nomi internazionali e il tema “Motion” per raccontare l’evoluzione della moda maschile
Firenze- Dal 13 al 16 gennaio 2026 Firenze torna a essere il baricentro globale della moda maschile con Pitti Immagine Uomo 109 l’edizione che svela in anteprima le tendenze Autunno/Inverno 2026-2027. Nei padiglioni della Fortezza da Basso, circa 750 brand daranno vita a un racconto corale che intreccia stile, business e visione culturale, confermando il ruolo di Pitti come piattaforma di riferimento per il menswear internazionale.
Il salone si presenta con numeri solidi e una forte vocazione globale: quasi la metà degli espositori proviene dall’estero, un dato che rafforza l’attrattiva della manifestazione verso buyer selezionati, concept store d’avanguardia e stampa specializzata da tutto il mondo. Una community di alto profilo che sceglie Firenze non solo come luogo di scambio commerciale, ma come osservatorio privilegiato sui cambiamenti del settore.
Un salone che intercetta il cambiamento
Pitti Uomo 109 arriva in un momento di profonda trasformazione per la moda maschile, tra nuove esigenze dei consumatori, ridefinizione dei codici sartoriali e dialogo sempre più stretto tra heritage e sperimentazione. Come ha affermato Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, il valore del salone nasce dall’ascolto: dei designer, dei mercati emergenti, dei negozi e dei department store. È da questa osservazione costante che prende forma un’offerta capace di incontrare la domanda reale, generando opportunità concrete in un contesto globale in rapido mutamento.
“Motion”: il tema dei saloni di gennaio 2026
A fare da filo conduttore all’edizione invernale è il tema “Motion”, una parola chiave che attraversa linguaggi diversi — dalla fisica al cinema, dalla politica alla moda. Per Pitti Immagine il movimento è sinonimo di energia, trasformazione e progresso: tutto evolve, tutto si sposta, tutto racconta una storia. Un concetto che si riflette tanto nelle collezioni quanto nel modo in cui il salone costruisce connessioni, idee e visioni, portando a Firenze i protagonisti più interessanti della scena contemporanea.
Guest designer e sfilate evento
Grande attenzione è rivolta al programma di eventi e presentazioni, curato nei minimi dettagli per valorizzare creatività e ricerca. Tra i momenti più attesi spiccano i tre guest designer di Pitti Uomo 109, interpreti di linguaggi diversi ma accomunati da una forte identità progettuale.
Hed Mayner porterà in scena, mercoledì 14 gennaio, una sfilata speciale che riflette il suo approccio concettuale e quasi architettonico alla moda, in costante dialogo con la fluidità del presente. Nella stessa giornata, il designer giapponese Shinyakozuka sarà protagonista dello Special Event realizzato in collaborazione con la Japan Fashion Week Organization: una performance sartoriale che esplora forma e proporzione attraverso capi rifiniti e “dipinti” direttamente dal designer.
A chiudere il calendario, giovedì 15 gennaio, sarà Soshi Otsuki, vincitore del LVMH Prize 2025, con una sfilata-evento che fonde il suo linguaggio Made in Japan con suggestioni Made in Italy, dando vita ad una visione contemporanea della sartorialità maschile.
Firenze, ancora una volta capitale del menswear
Con Pitti Uomo 109, Firenze riafferma il suo ruolo di capitale internazionale della moda uomo: quattro giornate intense in cui business, cultura e creatività si incontrano. Un appuntamento imprescindibile per comprendere non solo cosa indosseremo nell’Autunno/Inverno 2026-27, ma soprattutto in che direzione si sta muovendo il menswear globale .
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