ScuolaDigitaleTIM: nelle scuole d’Italia arriva l’Internet of Things

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8 dicembre 2018

Internet of things e robotica: concetti che ancora oggi, agli adulti, suonano oscuri e misteriosi. Ma nel mondo di oggi sono già realtà pervasive e quotidiane. E in quello di domani, soprattutto, regoleranno tutti gli aspetti della vita quotidiana. I ragazzi di oggi, insomma, vivranno la loro vita circondati, avvolti da una realtà sociale permeata dall’internet delle cose. Proprio per questo, è importante che i giovani e i giovanissimi di oggi sappiano da subito di cosa si sta parlando, e quali sono gli elementi di tecnologia e scienza che permetteranno agli oggetti di coordinarsi coi loro comportamenti, alle auto di circolare senza guidatori, e così via.

È con questo spirito che è stata lanciata ScuolaDigitaleTIM, l’iniziativa per avvicinare gli studenti all’Internet of Things e alla Robotica, un progetto realizzato all’interno del Protocollo d’intesa sottoscritto con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca che vede protagonisti gli alunni delle scuole medie di quindici città italiane.

L’obiettivo è quello di stimolare la creatività e la passione degli studenti trasformandoli da fruitori di tecnologia passivi ad utilizzatori consapevoli e attivi. Basti pensare che l’indice digitale europeo Desi 2018 (Digital Economy and Society Index) posiziona al 25° posto il nostro Paese tra i paesi membri della UE   La bassa performance dell’Italia nelle competenze digitali è legata all’esiguo numero di iscrizioni alle facoltà STEM (Science, Technology; Engineering, Mathematics).

Nelle aule degli istituti scolastici saranno coinvolti circa 3000 studenti dagli 11 ai 13 anni in laboratori basati sul modello di creative-learning, durante i quali i ragazzi attraverso l’uso di sensori e attuatori (motori, luci e suoni) saranno guidati nella realizzazione di piccoli prototipi elettronici e di un vero e proprio robot che, interagendo tramite Bluetooth, svelerà i principi dell’IoT e della comunicazione Machine 2 Machine.

Tra i “protagonisti” delle attività in laboratorio è Micro:bit, già distribuito a un milione di studenti in Gran Bretagna nel 2016. Micro:bit è un microcomputer più piccolo di una carta di credito, dotato di un display di 25 LED, 2 tasti programmabili, bussola, accelerometro, sensore di temperatura, connettività Bluetooth e radiofrequenza. I ragazzi potranno così divertirsi a usare la fantasia per sperimentare e creare giochi, robot, oggetti indossabili e molto di più. L’iniziativa ha già toccato L’Aquila, Padova, Catania, Milano e Roma. Poi sbarcherà a Firenze, Napoli, Bari, Torino, Bologna, Matera, Genova, Udine, Cosenza e Cagliari.
ScuolaDigitaleTIM avrà una platea molto più ampia di quella già vasta degli studenti delle 15 città. Infatti oltre alle lezioni, TIM renderà disponibili contenuti multimediali attraverso la piattaforma scuoladigitale.tim.it per rendere accessibile a chiunque i contenuti didattici che l’iniziativa intende veicolare. Il portale si rivolgerà quindi sia a chi avrà partecipato alle lezioni in aula, offrendo ulteriori spunti di approfondimento, sia a tutti i potenziali ragazzi interessati, alle loro famiglie e ai docenti.

A conclusione del progetto sarà lanciato il contest online “Share the code”, aperto a tutti gli studenti con l’obiettivo di raccogliere prototipi realizzati mettendo “in mostra” le competenze acquisite.

Avviato nel 2016 “ScuolaDigitaleTIM” si è rivolto a 4500 docenti della scuola di ogni ordine e grado con l’obiettivo di avvicinarli agli strumenti digitali. Anche il loro percorso informativo era  strutturato in due momenti distinti: in aula alla presenza dei docenti, con lezioni di 3 ore,  tenute da formatori qualificati del CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale Informatica) attraverso il portale scuoladigitale.tim.it.

 

(in collaborazione con TIM)

TAG: internet delle cose, Internet of Things, Scuola Digitale Tim, TIM
CAT: scuola

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