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Vent’anni di Gomorra. ÀP-Antimafia Pop Academy si interroga sul racconto delle mafie
L’8 e il 9 maggio torna TreSeiZero – Media Pop Fest, il festival promosso da ÀP – Antimafia Pop Academy: due giorni di panel, performance e incontri per interrogarsi, collettivamente, sul racconto che ha cambiato il nostro sguardo sulle mafie e sulla criminalità.
Era il 2006 quando Il romanzo Gomorra di Roberto Saviano segnò un prima e un dopo nel racconto della camorra e del crimine organizzato. Un’opera capace di portare ad un vasto pubblico nomi, volti e numeri di un sistema criminale che era stato sì raccontato, ma non con quella forza di lasciare un segno indelebile nell’immaginario collettivo. Da quel momento in poi, Gomorra, insieme alla parola “sistema”, è diventato un paradigma culturale, una lente attraverso cui leggere non soltanto le camorre napoletane e campane, ma le trasformazioni più profonde dei fenomeni criminali a livello globale.
Vent’anni dopo, quella domanda — cosa abbiamo davvero imparato? — è ancora lì, aperta e urgente. E proprio da questa domanda riparte la seconda edizione di TreSeiZero – Media Pop Fest, il festival promosso da ÀP – Antimafia Pop Academy che l’8 e il 9 maggio 2026 animerà gli spazi di Via Contardo Ferrini 83, in zona Cinecittà-Don Bosco, nel quadrante sud-est di Roma. Due giorni di eventi gratuiti, panel tematici, performance artistiche con magistrati, giornalisti, storici, artisti e operatori sociali chiamati a ragionare insieme su un titolo che non lascia spazio all’ambiguità: “Gomorra. Tra le maglie del Sistema”.
Un’eredità potente
In questi vent’anni, il percorso delle pagine di Saviano è stato straordinario per portata e per complessità. Dal libro al film di Matteo Garrone (2008), fino alla serie televisiva prodotta da Sky e Cattleya — distribuita in oltre 190 paesi — l’opera di Saviano si è espansa ben oltre i confini della narrativa di denuncia per diventare un fenomeno culturale globale. Ha ridefinito linguaggi e estetiche, ha influenzato il cinema, la televisione e la musica, ha contribuito a costruire un immaginario internazionale della criminalità organizzata oltre le strade e i vicoli di Napoli.
In questi anni tanto si è dibattuto anche di fascinazione del male e di estetizzazione della violenza. Ed è qui che TreSeiZero vuole intervenire, per attraversare ciò che ha rappresentato Gomorra con spirito critico, per chiedersi quali siano state le sue conseguenze reali sul piano culturale, educativo e politico, e per cercare di capire cosa ancora manca nel modo in cui raccontiamo le mafie nel nostro Paese.
«A vent’anni da Gomorra — spiega Pasquale Grosso, presidente di ÀP – Antimafia Pop Academy — non ci interessa fare un bilancio su un’opera, ma partire da lì per guardare meglio la realtà. Gomorra ha aperto uno squarcio, ha reso visibile ciò che per troppo tempo è rimasto nascosto. Oggi per noi è un punto di partenza, un pretesto per parlare delle tante “Gomorra” che attraversano il nostro Paese: territori segnati da marginalità, disuguaglianze, povertà e diritti negati. Perché il “Sistema” non è solo racconto: è una struttura che continua a produrre esclusione, e che possiamo contrastare solo costruendo nuove possibilità e nuovi immaginari».
Un festival che si ispira ai capitoli del libro
La struttura del festival è costruita con panel tematici si ispirano direttamente ai capitoli del romanzo. Dal “Sistema” al “Porto”, da “Cemento armato” a “Kalashnikov” fino a “Hollywood”, ogni sessione affronta un nodo specifico mettendo in dialogo saperi e linguaggi diversi: il traffico di droga e le economie criminali, le periferie urbane e la loro rappresentazione mediatica, l’impatto ambientale della criminalità organizzata, il ruolo dell’educazione come strumento di contrasto, la costruzione degli immaginari collettivi attraverso la cultura pop.
Un programma ricco tra ricerca e arte
Il programma della due giorni conta su un ampio e diversificato parterre di ospiti. Sul fronte della magistratura, sarà presente Francesco Cascini, magistrato e sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma (Direzione distrettuale antimafia), mentre su quello del giornalismo di inchiesta interverranno Walter Molino, Sacha Biazzo, Floriana Bulfon e Antonio Pergolizzi. Sul versante accademico, contribuirà al dibattito Marcello Ravveduto, storico dell’Università di Salerno, tra i più autorevoli studiosi italiani del rapporto tra mafie e digitale.
Tra le voci del mondo dell’editoria e dell’informazione, l’intervento di Elena Ciccarello, direttrice de Lavialibera. E poi operatori del terzo settore come Cecco Bellosi, Cesare Moreno e Sandra Innocente, che porteranno le loro esperienze dirette nei contesti di marginalità urbana.
Tra gli ospiti, anche lo sceneggiatore Ezio Abbate, scrittore e co-autore di Suburra – La Serie, che porterà uno sguardo dall’interno del racconto seriale della criminalità italiana ed il fotografo, videomaker e podcaster Masiar Pasquali.
Sul fronte musicale, ospiti del festival i Mokadelic, autori della colonna sonora di Gomorra – La Serie, e Cristina Donadio — la Scianèl della serie televisiva — insieme allo storico gruppo degli ‘A67. Un incontro tra recitazione e musica che promette di essere tra i momenti più intensi del festival. Ad arricchire il programma artistico, le performance di Dj Fuzzten, Moder, Shekkero e la live performance di Warios.
Chi è ÀP – Antimafia Pop Academy
Dietro TreSeiZero c’è ÀP – Antimafia Pop Academy, un’associazione con una storia lunga vent’anni. Nata nel 2005 in Calabria con il nome di daSud — denominazione che ha mantenuto fino al maggio 2024 — l’organizzazione si è radicata a Roma dal 2009, sviluppando un approccio originale all’antimafia che punta sulla cultura, sulla scuola e sui linguaggi creativi come strumenti di contrasto. La sua vocazione è esplicitamente “pop”: raggiungere chi vive in contesti di marginalità, parlare ai giovani, usare il cinema, la musica, il teatro e la fotografia non come ornamento ma come leva di cambiamento.
Il festival è realizzato con la media partnership di VD News, il patrocinio del Municipio Roma VII e il contributo di Fondazione Haiku Lugano, Fondazione Alta Mane e CSV Lazio.
L’ingresso a tutte le attività è gratuito. Il programma completo è disponibile sul sito dell’associazione (www.apacademy.it).
TreSeiZero – Media Pop Fest | 8 e 9 maggio 2026 | Via Contardo Ferrini 83, Roma | Ingresso libero
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