Padova, ItalyPost riscatta un’area degradata

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31 gennaio 2020

Se il pubblico non ce la fa, per fortuna ci sono ancora privati che investono e scommettono sulle città italiane. Quella di ItalyPost Factory che oggi ha aperto i nuovi uffici in una delle zone più complicate di Padova è una piccola storia ma che potrebbe segnare una tendenza. Il Comune padovano da anni tentava di mettere mano a quelle poche vie che si diramano dalla stazione ferroviaria. Senza successo: negozi che chiudono, timori di spaccio, rifiuti abbandonati lungo strada, qualche rissa notturna. Di fatto, un pezzetto di città sottratta alla disponibilità collettiva. Inevitabilmente il valore degli immobili scende e qui si innesta la scommessa di ItalyPost, casa editrice e ormai motore culturale e relazionale del Nordest dove la società organizza una serie di appuntamenti culturali, festival ed eventi (il mese prossimo ci sarà la Green Week, altri eventi comprendono il Galileo Festiva, Open Factory, Trieste Next). ItalyPost decide di espandersi, coglie l’opportunità di investimento e contribuisce così alla riqualificazione di un’area di Padova tra le più degradate. La società ha inaugurato questa mattina a Padova la nuova sede trasformata in uno spazio eventi e luogo di incontro per discutere il futuro delle imprese e dei territori. I nuovi uffici riuniscono tutte le attività del gruppo ItalyPost, quelle editoriali con VeneziePost e quelle rivolte al territorio realizzate da Goodnet, società specializzata nello sviluppo e realizzazione di eventi e festival culturali, progetti di corporate branding e di comunicazione e promozione turistica.

Lo spazio di 500 mq è stato realizzato in partnership con LAGO, marchio italiano di design per arredi ed è concepito non solo per essere un luogo di lavoro, ma soprattutto uno spazio di socialità e condivisione di idee e progetti. Si tratta di un intervento che ha visto un investimento complessivo di quasi un milione di euro nei tre uffici – tutti al piano terra e a vetrina per trasmettere il senso di trasparenza e apertura alla realtà circostante – nel ristorante aziendale e nello spazio eventi. Attualmente nelle società insediate lavorano 20 persone, in gran parte giovani laureati, di cui 5 nuovi assunti. La scelta del luogo, fortemente servito dai mezzi pubblici, nei pressi della stazione ferroviaria e a pochi passi dal centro storico di Padova, testimonia non solo l’attenzione verso la mobilità sostenibile, ma anche la volontà di contribuire alla riqualificazione in corso dell’area.

«Con Daniele Lago abbiamo iniziato anni fa un ragionamento, che oggi abbiamo portato a termine, vincendo una vera e propria scommessa. Volevamo creare anche a Padova uno spazio che fosse come il Circolo dei Lettori di Torino, con eventi tutte le sere per presentare libri e fare dibattito, ma soprattutto per far pulsare il cuore di questo Veneto con idee e incontri. Infatti, dalla settimana prossima ospiteremo tutti i martedì sera i Martedì dell’Economia, con presentazioni di libri e incontri con l’autore per discutere del futuro dell’economia» ha dichiarato Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost.

«Questo spazio, acquisito a fine luglio e abbandonato da oltre 10 anni, è diventato la nostra nuova sede operativa e contemporaneamente punto d’incontro e di diffusione di iniziative culturali. È stata una vera e propria sfida per trasformare quest’area della città di Padova» ha dichiarato Antonio Maconi, fondatore di Goodnet Territori in Rete.

«Siamo molto felici di collaborare attivamente al progetto che ItalyPost e Goodnet perseguono da molti anni, che è quello di seminare futuro, innovazione, significato e stimolo per i tanti che in Veneto scelgono di intraprendere nuovi percorsi. Vinceremo le enormi sfide che ci aspettano solo aprendoci e risvegliandoci, e credo che l’habitat LAGO che abbiamo creato in questo nuovo “porto cittadino”, dove confluiranno tante menti e approcci diversi, sarà strumentale per generare l’entusiasmo di cui tutti noi avremo bisogno» ha dichiarato Daniele Lago, CEO & Head of Design di LAGO SpA.

I nuovi uffici sono una boccata di ossigeno per un’area della città veneta da tempo sotto i riflettori per sporcizia, degrado e spaccio di droga. Un’operazione benedetta dal Comune, anche perché a costo zero per le casse pubbliche. «Sono molto contento di essere qui per inaugurare un luogo di questo tipo, che riqualifica questa zona della città di Padova con una qualità che è punto d’arrivo. Riaprire spazi in disuso è una narrazione che può portare a un contagio positivo nella stessa zona e spingere altri soggetti a investire in queste aree» ha dichiarato Antonio Bressa, assessore al commercio e alle attività produttive del Comune di Padova.

L’inaugurazione dà il via a una tre giorni di visite guidate e incontri a cui partecipano autorità locali e alcuni dei protagonisti del dibattito economico e culturale come Ermete Realacci e Fabio Renzi, rispettivamente presidente e direttore di Fondazione Symbola, Aldo Bonomi, Stefano Micelli, Massimo Malvestio, Romolo Bugaro, ma anche di imprenditori come Oscar Marchetto di Somec, Giorgio Polegato, presidente Astoria Wines, Dario Loison, amministratore delegato Loison, Matteo Bortoli di Lattebusche, Alberto Baban, presidente VeNetWork, Andrea Marcellan, amministratore delegato FAAC, del segretario generale Confartigianato Imprese Padova Tiziana Pettenuzzo e della astrofisica Sandra Savaglio.

TAG: italypost, zovico
CAT: società

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