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Italia: palcoscenico del mondo

22 Febbraio 2026

E’ da sempre definita Italofilia, l’ammirazione e la passione, innata o acquisita, verso il patrimonio di unicità dell’Italia: storia, cultura, arte e il life style italiano, hanno coniato il termine e l’attaccamento di chi in Italia, per turismo e non solo, sostiene sia la meta più desiderata al mondo.  La storia del nostro Paese, nel suo percorso millenario di eventi, dalle antiche civiltà alla fondazione di Roma, dal Medioevo al Rinascimento, e gli accadimenti dall’Unità d’Italia alla nascita della Repubblica, hanno lasciato un patrimonio archeologico inestimabile, da leggere a cielo aperto, nelle diverse aree geografiche italiane. L’Italia è famosa nel mondo per i luoghi che, dalle radici del passato, raccontano ai visitatori di quanto la nostra civiltà abbia giocato un ruolo importante nella storia dell’umanità e di quando, dalla graduale evoluzione del latino, siamo giunti all’italiano: sebbene sia parlata da soli 70milioni di persone circa, in quanto lingua ufficiale, è tra le prime lingue più studiate al mondo.

L’italiano è molto più di un semplice mezzo di comunicazione, è un vocabolario ricco di cultura, uno strumento flessibile, forse l’unico che si arricchisce di giorno in giorno di forestierismi atti a far comprende, a coloro che si avvicinano alla lingua, il significato multiforme e creativo di parole che fanno parte del nostro patrimonio culturale. E la nostra è una lingua coadiuvata dal gesticolare, è uno degli elementi distintivi degli italiani che affascina il mondo intero con divertita curiosità, nel tentativo di emulare. Caratteristica e fenomeno sempre più studiato da linguisti, sociologi, psicologi e antropologi a livello globale. Benvenga questo vero e proprio linguaggio parallelo del nostro bagaglio culturale, una comunicazione non verbale, che crea connessioni più profonde, supera le barriere linguistiche iniziali, facilita la comprensione di sfumature emotive del discorso ma soprattutto aiuta a comprendere concetti complessi in modo divertente. Paese che vai, gesto che trovi ma, in 250 gesti di mani che parlano – da non confondersi con la Lingua dei Segni Italiana, utilizzata dalla comunità sorda – le coordinate geografiche svaniscono quando l’indice viene puntato e “avvitato” contro il centro della guancia per esprimere la bontà del buon cibo italiano.

Nell’ardua lista da stilare, con i motivi per cui l’Italia è amata nel mondo, si pone la rinomata gastronomia. Ogni meta multiesperienziale del BelPaese, offre il meglio da regione a regione, ognuna con le proprie varietà paesaggistiche e biodiversità. La tradizione culinaria italiana si basa su materie prime spesso imitate in malo modo all’estero: vini pregiati, salumi, formaggi, la dieta mediterranea è considerata una delle migliori al mondo, nonostante la prepotente influenza dell’AI, sia arrivata a cucinare la tartare di dinosauro sperimentata a Dubai. Dalla pizza alla pasta all’uovo, all’ampia selezione dei “classici” secondi piatti di carne o pesce, l’impiattamento giunge al tiramisù, cannoli, zeppole, babà, una carrellata di leccornìe e la magia di sapori della cucina italiana amata nel mondo e conosciuta anche grazie al cinema d’autore. Alberto Sordi in “Un americano a Roma” si dedicava anima e corpo ad un piatto di spaghetti, definendoli cibo dei campioni, nel pranzo di Totò in “Miseria e nobiltà”, gli spaghetti al pomodoro, erano afferrati a mani nude e ingurgitati velocemente per evitare la fine di un sogno sopraffatto dalla miseria. La pasta è un piatto versatile, conviviale, è un’esperienza biochimica di felicità, come non assaporare un mestolo di pasta e fagioli a ricordo dei ladri maldestri de “I soliti ignoti”.

La cultura popolare del cibo semplice e l’esperienza rurale, immersi nel relax della natura, è ciò che fa tendenza fra i vacanzieri stranieri che in Italia uniscono la bontà a tavola e lo shopping, il lusso, lo stile e la moda italiana che fa tendenza ed è esportata nel mondo: Armani e Valentino, hanno fatto da portabandiera dell’eleganza oltre i confini nazionali. E nella lista dei motivi, per cui l’Italia è famosa nel mondo, il legame indissolubile con lo sport: il Canto degli Italiani spopola sui social. Ma la passione e “le vittorie sportive” non solamente legate al calcio, la pratica sportiva include la ginnastica, gli sport acquatici, il ciclismo, il tennis trainato dalla passione per Sinner, l’atletica leggera e gli sport invernali che, in occasioni delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, hanno richiamato un grande flusso di visitatori internazionali a sostenere i propri atleti, con i personali commenti mediatici, raccontando l’esperienza italiana del caffè espresso, la curiosità del bidet e la città di Milano, metropoli creativa e funzionale. Non ultimo dei motivi nella lista, l’imminente kermesse sanremese.

Il Festival di San Remo, dal 1951, è uno dei principali eventi mediatici canori in Italia, trasmesso in eurovisione – a beneficio dei tanti italiani emigrati  – è conosciuto e apprezzato per i tanti artisti nostrani che appassionano con la loro musica leggera all’estero: Laura Pausini, i Måneskin, Eros Ramazzotti, Zucchero, Andrea Bocelli, sono solo alcuni tra i nomi che custodiscono la statuetta del “Leone di Sanremo”, il riconoscimento più prestigioso per gli artisti, simbolo della musica italiana. Domenico Modugno è stato il capostipite, trionfando al Festival di Sanremo del 1958: Nel blu dipinto di blu ha detenuto il primato come unico brano italiano della storia a rimanere in cima alle classifiche degli USA per cinque settimane, la sua canzone è parte integrante del patrimonio culturale del nostro Paese al pari della Divina commedia in letteratura. Laura Pausini, co-conduttrice di San Remo 2026, è ormai una star di fama mondiale, amata  dal pubblico dell’America latina. Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro e Zucchero, hanno avuto il loro lancio europeo immediato, risultando tra i cantautori italiani di origine ma più “americani” nell’esportazione musicale del nostro tricolore nel mondo. Questa combinazione di fattori rende l’Italia una meta leader e il palcoscenico sempre più visitato dai turisti, ogni viaggiatore ha gusti e interessi personali, ma l’Italia con le sue risorse “naturali” riesce a soddisfare tutte le preferenze in modo empatico, offrendosi come patrimonio di tutti, con la sua miscela di antico e moderno, di bello e seducente attraverso l’arte, il buon cibo, la cultura e il calore della gente perché non si può amare un Paese senza amare la sua gente. Con la sua vetrina di regioni e luoghi innumerevoli, più o meno conosciuti, l’Italia è sotto i riflettori del mondo, da Nord a Sud e non manca il calendario degli eventi che, durante l’anno, offre ai visitatori numerosi motivi per sperimentare l’autenticità del Made in Italy: dai festival musicali nazionali alle processioni religiose regionali alle celebrazioni enogastronomiche locali, ciascuno potrà godere la sua esperienza di viaggio da protagonista non solo da spettatore. Che sia a base di pizza all’ananas o la richiesta di una carbonara e latte macchiato, tutto in Italia è esaudito, per trasmette ai viaggiatori le emozioni del Belpaese come persino Tommy Cash ha cantato in eurovisione, “espresso macchiato, mortadella e tarantella” da godere in ogni destinazione unica nel suo genere, quella della dolce vita italiana, capace di lasciare il segno, di affascinare, di ispirare.

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