Infrastrutture
“Ciò che ci unisce”: il nuovo racconto visivo di FiberCop tra tecnologia, persone e futuro
“Ciò che ci unisce” è il titolo del nuovo video istituzionale di FiberCop, un progetto che racconta la rete non solo come infrastruttura tecnologica, ma come elemento vivo e pulsante della società contemporanea. Diretto da Matteo Basilé, artista riconosciuto per una ricerca visiva capace di fondere creatività e innovazione, il video è stato realizzato dall’agenzia creativa e casa di produzione ArtistProof Communication Lab.
L’obiettivo dell’opera è ambizioso: trasformare le immagini in esperienze, rendendo visibile ciò che normalmente resta nascosto allo sguardo. Al centro del racconto c’è la forza della rete FiberCop, una presenza invisibile ma fondamentale, che attraversa territori, comunità e gesti quotidiani. Il video combina scene realizzate con tecnologie di intelligenza artificiale innovative, immagini di repertorio FiberCop e sequenze girate dal vivo, creando un linguaggio visivo immersivo e contemporaneo.
Il progetto restituisce il ritratto di un’Italia reale e autentica: dai quartieri urbani ai piccoli borghi, dai mercati rionali alle botteghe degli artigiani, dalle scuole alle piazze. In questi luoghi prende forma l’idea che la fibra non sia soltanto un’infrastruttura tecnica, ma un legame profondo, un filo che connette persone, abilita relazioni, genera fiducia. La rete trasporta dati, ma soprattutto sostiene storie, favorisce il lavoro, accompagna l’evoluzione dei territori e apre nuove prospettive di futuro.
“Ciò che ci unisce” racconta FiberCop come il motore silenzioso della trasformazione digitale del Paese: una rete capillare e viva che opera con precisione e dedizione, senza clamore, ma con un impatto concreto sulla crescita collettiva. Il video invita lo spettatore a guardare oltre la tecnologia, a riconoscere il valore umano e sociale che rende possibile ogni connessione. In questo racconto, la rete diventa al tempo stesso progresso e relazione, lavoro quotidiano e futuro condiviso, dimostrando come l’innovazione trovi il suo senso più profondo nelle persone che unisce.
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