Infrastrutture
Spreentech Ventures, acceleratore di startup green (e nuove idee)
Contenuto a cura di Spreentech Ventures
L’ecosistema trentino dell’innovazione è uno dei più vitali d’Italia. Lo dimostra la sua posizione nel Regional innovation scoreboard, lo strumento elaborato dalla Commissione Europea per misurare il livello di innovatività delle regioni europee: la Provincia autonoma di Trento è in testa, seguita da Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia. Un risultato importante per questo territorio alpino, da secoli ponte tra la civiltà italiana e il mondo di lingua tedesca.
Il Trentino vanta asset di valore. Ad esempio la presenza di centri di alta formazione e ricerca come l’Università degli Studi di Trento, la Fondazione Bruno Kessler, la Fondazione Edmund Mach; un arcipelago di PMI orientate all’export o almeno abituate a confrontarsi con interlocutori altoatesini, austriaci e tedeschi; una Pubblica Amministrazione consapevole che l’innovazione è cruciale per la crescita economia e l’occupazione di qualità; abilitatori dell’innovazione del calibro di Trentino Sviluppo e Habitech – Distretto Tecnologico Trentino; acceleratori e hub come Industrio Ventures (specializzato in startup manifatturiere), HIT (diffusione della conoscenza e valorizzazione della ricerca) e Spreentech Ventures.
E proprio Spreentech Ventures, acceleratore e investitore in startup green con focus sull’edilizia, è emerso in questi anni come un punto di riferimento nazionale nella green mobility e nel green tech, nell’economia circolare, nello smart building, nell’edilizia 4.0 e nell’ESG, investendo in realtà del nordest (RUMA, Carbon Planet, B2 Labtech, Geomatrix, Buildtrust), del centro (Iotilize, Switch, Witty), della Svizzera (Foldcast). Con sede a Rovereto, Spreentech Ventures può contare su una compagine sociale ampia, diversificata e solida, e su un direttore generale di esperienza come Luca Lucchese, che dopo anni di attività di ricerca nella West Coast ha costruito in Italia un’importante carriera di manager.
Spreentech Ventures è nata in un territorio ad alta densità tecnoscientifica. Del resto in Trentino si soprappongono distretti importanti: da quello della meccatronica (si pensi soltanto al Polo Meccatronica) a quello delle ICT (con numerose startup digitali di successo, ma anche grandi aziende); da quello della visione artificiale (grazie al lavoro dei ricercatori del territorio, oltre che di tech companies come Eoptis) al Polo Edilizia 4.0, centro di innovazione e sviluppo per il settore edilizio.
E poiché un ecosistema dell’innovazione così promettente cresce anche attraverso il confronto e la condivisione di nuove idee e progettualità, da anni Spreentech Ventures organizza a Rovereto e a Trento (ma anche a Brescia e Verona) le Spreentech Conversation, appuntamenti con imprenditori high-tech e ricercatori attivi negli ambiti di maggior interesse per l’acceleratore e investitore. Non è tutto. Il 24 giugno, dalle 10 alle 18, Spreentech Ventures ha organizzato la prima edizione della Next Horizons Building Conference. L’iniziativa, che si terrà presso il Progetto Manifattura, nel cuore del Trentino che innova, mira a promuovere il confronto tra esperti ed esperte su temi cruciali per l’Italia e l’Europa, come la sostenibilità in edilizia e nelle infrastrutture, l’impatto ESG, la transizione energetica e le nuove prospettive per il settore delle rinnovabili, l’innalzamento dei mari a causa delle crisi climatica e la protezione di Venezia, la riqualificazione urbana, lo stress idrico, il rapporto tra città e campagna.
A inaugurare la Next Horizons Building Conference il presidente di Spreentech Ventures Zeno D’Agostino e la Chief ESG, Brand e Rapporti Istituzionali Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo Italiano Roberta Famà. 4 le tavole rotonde che costituiranno l’ossatura della conferenza, a cui interverranno oltre 40 relatori e relatrici da tutta Italia e dal resto d’Europa, provenienti dal mondo della ricerca, dall’impresa innovativa, dalle startup, dalle professioni e dalla finanza: la prima tavola sulla digitalizzazione per l’edilizia, la seconda sulle infrastrutture sostenibili, la terza sulla sostenibilità in edilizia e nei territori, la quarta sulla transizione energetica. A chiudere la conferenza, dopo il focus sull’Ucraina (introdotto e moderato da Gabriele Catania, analista e curatore dell’iniziativa), sarà l’intervento del celebre architetto, designer urbano e ricercatore spagnolo Jose Luis Vallejo, cofondatore e direttore di Ecosistema urbano. Insomma, un appuntamento (su invito e con posti limitati) da non perdere.
Il contenuto appena letto è a cura di Spreentech Ventures. Per informazioni sull’acceleratore e investitore: segreteria@spreentech.it

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