Sci
Franzoni nella storia, trionfo a Kitzbühel: battuto Odermatt
Giovanni Franzoni a Kitzbühel entra nella storia dello sci alpino con una vittoria straordinaria nella più importante discesa libera del mondo. Sulla leggendaria Streif, la pista più temuta e spettacolare del Circo Bianco, un monumento degli sport invernali e la gara più ambita dell’anno, l’azzurro ha conquistato il successo più importante della sua carriera, superando di appena sette centesimi il dominatore degli ultimi anni, Marco Odermatt. Lo svizzero, uno dei più grandi sciatori di tutti i tempi, non è ancora riuscito a vincere sulla Streif: ha fatto una gara perfetta, ma un po’ meno perfetta di quella di Franzoni.
Una gara al limite, corsa tutta in spinta e precisione: Franzoni a Kitzbühel ha messo insieme coraggio, tecnica e intelligenza tattica. Sceso col numero 2, sin dai primi intermedi l’azzurro ha mostrato un ritmo impressionante, attaccando i tratti più ripidi senza mai perdere fluidità. Nel cuore della Streif di Kitzbühel– dal Mausefalle alla traversa – Franzoni è stato semplicemente perfetto: leggero sugli sci, stabile nei salti, aggressivo nelle linee. Da lì in giù ha costruito un’impresa che resterà nella storia dello sci. In lacrime, quando ancora i giochini non erano chiusi, ai microfoni della Rai, intervistato da Ettore Giovannelli, ha ricordato il suo compagno di stanza dello scorso anno, Matteo Franzoso, morto in un incidente lo scorsa estate sulle nevi cilene: “L’anno scorso era la mia prima volta a Kitzbühel, ed ero in stanza con Matteo”.
Odermatt, partito con il pettorale subito dopo, ha provato a rispondere colpo su colpo. Lo svizzero ha spinto forte nella parte alta e ha recuperato qualcosa nel finale, ma il cronometro gli ha negato la vittoria per un soffio: 7 centesimi che valgono un ribaltamento simbolico dei rapporti di forza e consegnano a Franzoni sulla Streif di Kitzbühel un successo di prestigio assoluto.
Per Franzoni a Kitzbühel è una vittoria che, oltre a scrivere il suo nome nell’Olimpo dello sci come tutti i vincitori sulla Streif, ha il sapore della conferma: dopo la vittoria nel Super G di Wengen, è ormai uno dei grandi della velocità mondiale. Vincere a Kitzbühel non è come vincere altrove: significa domare la pista che ha fatto tremare generazioni di campioni. A completare il trionfo di squadra, il quarto posto di Florian Schieder, ancora una volta fortissimo sulla Streif.
Il pubblico del Tirolo, sportivo come sempre, ha applaudito anche l’azzurro, riconoscendo la qualità di una discesa che resterà negli archivi della Streif. Per Franzoni, questa a Kitzbühel non è solo una vittoria: è una consacrazione. E per l’Italia dello sci, è un segnale forte, arrivato nel tempio della discesa libera, a due settimane dalle Olimpiadi di Milano Cortina, che vedranno le gare maschile sulla Stelvio, a Bormio, una delle piste più tecniche del mondo, forse l’unica paragonabile, per le difficoltà che presenta, alla mitica Streif di Kitzbuhel.
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