Milano
Milano è davvero una città insicura?
I fatti di cronaca tendono a catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica molto più dei dati statistici, contribuendo spesso a consolidare l’immagine di Milano come una città insicura. Ne discuteremo giovedì 18 giugno, durante l’evento La città possibile
Milano è davvero una città sempre più insicura oppure la percezione del rischio è amplificata dal peso che i fatti di cronaca assumono nel dibattito pubblico? È una delle domande al centro de La città possibile, l’evento organizzato con Fondazione Cariplo, in programma il 18 giugno al MEET di viale Vittorio Veneto 2. Durante il panel «La città insicura?», il professor Paolo Natale analizzerà dieci anni di sondaggi sulla sicurezza nel capoluogo lombardo, mettendo a confronto percezioni, paure e dati reali.
L’ultimo caso di cronaca finito in prima pagina su tutti i giornali e in tutte le televisioni è quello dell’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, ventiduenne italiano di origine ecuadoriana, avvenuto per una futile lite la sera del 26 maggio alla stazione di Milano Certosa, in zona nord ovest, per mano della della pandillas dei Latin King, gang di latinos composta da molti minorenni.
E a pochi giorni dal brutale omicidio del giovane la Prefettura di Milano ha ospitato un vertice sulla sicurezza. Tra i presenti il ministro degli Interni Matteo Piantedosi, il sindaco Beppe Sala, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il Prefetto Claudio Sgaraglia e il Questore Bruno Megale. In quest’occasione Sala ha precisato, un dato, che sfugge troppo spesso a tutti noi, quando ci troviamo di fronte a episodi di violenza che ci fanno paura e cioè che “i dati sono inequivocabilmente in miglioramento”. “Il trend storico a Milano degli omicidi è in caduta totale. Negli anni 80 c’erano 50 omicidi all’anno, oggi ce ne sono meno di 10. Sono in riduzione un po’ tutti i dati, però è chiaro che per mille motivi capisco che ci sia preoccupazione nella cittadinanza”, ha concluso. Della stessa opinione è il ministro Piantedosi, che ha invitato “il Prefetto e le forze dell’ordine insieme alla Magistratura e il Sindaco del Comune di Milano, Giuseppe Sala, a riconsiderare anche alcune possibilità di incrementare alcune formule di presidio del territorio che possano prevedere anche un’intensificazione di interventi straordinari, di pattugliamenti straordinari, ai quali ci predisponiamo anche con contributo di risorse che potremo mandare periodicamente da fuori Milano”, consigliando anche l’introduzione dei taser per la Polizia Locale.
I fatti di cronaca tendono a catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica molto più dei dati statistici, contribuendo spesso a consolidare l’immagine di Milano come una città insicura, pericolosa. Sebbene il capoluogo lombardo debba confrontarsi con le criticità e le sfide tipiche delle grandi aree urbane, i numeri restituiscono un quadro più articolato rispetto alla percezione diffusa. Ne discuteremo proprio giovedì 18 giugno, durante l’evento La città possibile. Con noi, alle 16 e 30, ci sarà il professor Paolo Natale che durante il panel La città insicura? proverà a raccontarci dieci anni di sondaggi sulla sicurezza a Milano.
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Foto: Piazza Duomo ritratta da Filippo Romano, durante il Lockdown del 2020
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