Cinema
MystFest 2026, il caso Gomorra e Giulio Regeni tra verità e narrazione
Mercoledì 8 luglio il festival di Cattolica propone due appuntamenti dedicati al confine tra realtà e racconto: un incontro con gli autori di Gomorra e la proiezione del documentario su Giulio Regeni, seguita da un dibattito
Prosegue a Cattolica il MystFest 2026, il festival dedicato al giallo e al mistero che quest’anno ruota attorno al tema «Tutta la verità (o almeno quella che ci serve)». Dopo l’apertura ufficiale della manifestazione, la terza giornata, in programma mercoledì 8 luglio, concentra l’attenzione sul rapporto tra realtà, narrazione e ricerca della verità attraverso due appuntamenti dedicati al racconto del crimine e della cronaca.
La manifestazione, organizzata dal Comune di Cattolica con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, propone un percorso di riflessione su come i fatti reali vengano trasformati in storie capaci di influenzare l’immaginario collettivo e la memoria pubblica.
Dal caso Gomorra al racconto del crime contemporaneo
Il primo appuntamento della giornata è in programma alle 18 ai bagni Oasis 70/71 con “Epica criminale e verità. Il caso Gomorra”. Protagonisti dell’incontro saranno gli sceneggiatori Maddalena Ravagli e Leonardo Fasoli, tra gli autori che hanno contribuito alla ridefinizione del crime italiano contemporaneo grazie a produzioni come Gomorra, ZeroZeroZero, Il Mostro di Firenze e Django.
In dialogo con il giornalista Gianmaria Tammaro, i due autori ripercorreranno il lavoro di ricerca che precede la scrittura di una storia ispirata a fatti reali, soffermandosi sul rapporto tra documentazione, costruzione narrativa e rappresentazione della criminalità.
Il documentario dedicato a Giulio Regeni
La riflessione sul tema della verità proseguirà in serata con la proiezione di Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, documentario diretto da Simone Manetti e vincitore del Nastro d’Argento della Legalità 2026. L’appuntamento è fissato alle 21 al Salone Snaporaz. Il documentario ricostruisce il caso di Giulio Regeni attraverso documenti, testimonianze e il lungo percorso giudiziario che ha seguito il sequestro e l’uccisione del ricercatore italiano al Cairo, riportando al centro il tema della ricerca della verità e della giustizia.
Al termine della proiezione è previsto un incontro con gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi e con l’avvocata Alessandra Ballerini, che da anni assiste la famiglia Regeni. L’incontro sarà moderato dall’autore e conduttore radiofonico Luca Restivo.
L’apertura del festival
L’edizione 2026 del MystFest si è aperta lunedì sera in piazza I Maggio con la consegna del Premio Pinketts all’attrice e scrittrice Lella Costa. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, Elisabetta Friggi, cofondatrice dell’Associazione Culturale Andrea G. Pinketts, la sindaca Franca Foronchi, il vicesindaco e assessore alla Cultura Federico Vaccarini e il direttore artistico del festival Alessandro Garramone.
La serata inaugurale è proseguita con un dialogo tra Lella Costa e la giornalista Simona Mulazzani dedicato al rapporto tra teatro, parola e racconto della realtà, seguito dalla lectio sulla verità di Edoardo Camurri accompagnato dalle musiche di Don Antonio (Antonio Gramentieri) e della sua band.
Il festival
MystFest è organizzato dal Comune di Cattolica con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Tutti gli appuntamenti in programma sono a ingresso libero.
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Foto di copertina di Mattia Zamagni
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