Energia
Snam presenta Polaris, l’osservatorio sul sistema energetico italiano
L’evento di presentazione dell’osservatorio Polaris nello headquarter milanese di Snam, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali.
Continua a crescere la domanda nazionale di gas naturale: +15% ad agosto, + 2% dall’inizio dell’anno. Tiene il Gnl nonostante la crisi in Medio Oriente. Stoccaggi oltre l’85%. L’AD Scornajenchi: “Fondamentale favorire una discussione informata.
Si è tenuta oggi nella Snam Energy House, alla presenza del Vicepresidente della Regione Lombardia, Marco Alparone, e del Direttore Generale del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Alessandro Noce, la presentazione di Polaris, il nuovo osservatorio di Snam che mette a disposizione i dati e i trend più significativi relativi al sistema energetico italiano e, in particolare, al sistema gas. L’iniziativa si colloca nel più ampio percorso intrapreso da Snam nell’ambito dell’educazione energetica, volto a diffondere una maggiore conoscenza del settore e delle relative complessità, in modo fattuale e oggettivo.
Polaris viene pubblicato sul sito di Snam su base mensile con dati, analisi e trend aggiornati sul sistema energetico nazionale. L’osservatorio analizza la composizione del mix energetico, l’evoluzione della domanda di gas, la generazione elettrica a gas e da altre fonti, il riempimento degli stoccaggi, le importazioni via tubo e via nave e le altre dinamiche del sistema che evidenziano la crescente necessità di una integrazione sempre più strategica fra fonti e infrastrutture energetiche diverse. Inoltre, quattro volte l’anno – a gennaio, aprile, luglio e ottobre — un approfondimento trimestrale più articolato analizza nel dettaglio una dinamica particolarmente rilevante di medio periodo, utile a mettere correttamente a fuoco la situazione e gli equilibri su cui si regge il sistema energetico del Paese.
“Anche in ambito energetico – ha commentato in apertura l’Amministratore Delegato di Snam Agostino Scornajenchi – disponiamo di dati in abbondanza: la vera sfida è fare ordine e trasformarli in conoscenza allargata, mettendo in relazione fenomeni che spesso vengono letti separatamente, e restituendo così all’opinione pubblica una visione oggettiva e di sistema. Polaris risponde proprio a questa esigenza, e alla nostra volontà di stimolare una discussione informata e non ideologica sul gas e sull’energia, materie quanto mai delicate e articolate, legate strettamente alla sicurezza nazionale. Lo abbiamo chiamato Polaris perché vuole offrire la possibilità di orientarsi nella complessità che, anche alla luce dell’attuale contesto internazionale, caratterizza sempre di più il nostro settore”.
Il numero pubblicato oggi, in particolare, fotografa la situazione del sistema gas al 31 agosto 2026, evidenziando come il mese scorso la domanda di metano abbia fatto registrare un incremento del 15% sullo stesso periodo dell’anno precedente, trainata dal crescente ricorso alla generazione elettrica a gas, essenziale per fronteggiare le alte temperature, i consumi dei sistemi di raffreddamento e un contributo idroelettrico inferiore alle attese. Si tratta dell’incremento percentuale più alto dell’anno, che segue quelli di maggio, giugno e luglio, dettati da ragioni analoghe.
Considerando i primi otto mesi dell’anno, invece, la crescita della domanda gas è stata del 2%. In quest’arco temporale, si sono consolidate anche le importazioni (+1%), in particolare quelle di gas naturale liquefatto (+5%), forti della diversificazione delle rotte. Sempre più decisivi, in vista dell’inverno, si confermano anche gli stoccaggi: l’Italia ad oggi ha già superato l’85% del loro livello di riempimento, staccando di oltre 15 punti percentuali la media europea e attestandosi come il Paese dell’Unione con il maggior volume di gas già immagazzinato.
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