Grandi imprese

Al via a Genova il primo master al mondo dedicato ai cavi sottomarini: iscrizioni aperte fino al 30 settembre

Il nuovo percorso in Digital Subsea Infrastructure (DSI) è promosso da Sparkle, dall’Università di Genova e dalla SubOptic Foundation con l’obiettivo di formare figure specializzate nella progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione delle reti di cavi sottomarini

31 Luglio 2026

Nasce a Genova il primo master universitario di II livello interamente dedicato alle infrastrutture digitali sottomarine. Il nuovo percorso in Digital Subsea Infrastructure (DSI) è promosso da Sparkle, dall’Università di Genova e dalla SubOptic Foundation con l’obiettivo di formare figure specializzate nella progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione delle reti di cavi sottomarini, infrastrutture considerate sempre più strategiche per la connettività globale, la sicurezza e lo sviluppo economico.

Le iscrizioni alla prima edizione del master resteranno aperte fino al 30 settembre. Il corso, della durata di un anno, si svolgerà da novembre 2026 a ottobre 2027 e sarà coordinato dal Dipartimento di Ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioni (DITEN) dell’Università di Genova.

La didattica prevede il contributo dei professionisti di Sparkle, operatore italiano attivo nel settore dei cavi sottomarini con una rete proprietaria in fibra ottica di oltre 600 mila chilometri distribuiti tra Europa, Africa, Medio Oriente, America e Asia. Al progetto partecipa anche la SubOptic Foundation, organizzazione internazionale impegnata nella diffusione delle competenze sulle infrastrutture digitali sottomarine, mentre il percorso beneficia della collaborazione accademica dell’Università della California, Berkeley, nell’ambito del programma Erasmus+ KA171.

Il master avrà un’impostazione interdisciplinare, integrando competenze ingegneristiche, ambientali, economiche, giuridiche e geopolitiche, con l’obiettivo di preparare professionisti in grado di operare in un comparto in rapida evoluzione sia a livello nazionale sia internazionale.

Secondo il rettore dell’Università di Genova, Federico Delfino, il nuovo corso amplia l’offerta formativa dell’ateneo in un settore destinato ad assumere un ruolo sempre più rilevante per le telecomunicazioni e per l’economia del mare, rafforzando al tempo stesso la collaborazione tra università e imprese e il posizionamento di Genova come polo internazionale per la formazione e la ricerca nelle tecnologie marine.

“Con il cavo BlueMed e la Genova Landing Platform abbiamo contribuito a fare di Genova uno dei principali hub digitali del Mediterraneo e un punto di snodo per le nuove rotte globali delle comunicazioni”, afferma Enrico Bagnasco, amministratore delegato di Sparkle. “Oggi, accanto allo sviluppo delle infrastrutture, siamo onorati di collaborare con UniGe e lieti di contribuire alla formazione di una nuova generazione di professionisti, indispensabile per sostenere la crescita di un settore sempre più strategico per l’economia digitale e la competitività del paese”.

Per Jayne Stowell, presidente del Consiglio dei Trustees della SubOptic Foundation UK, il nuovo master rappresenta un esempio concreto della collaborazione tra industria e mondo accademico, con l’obiettivo di favorire la condivisione delle competenze e offrire ai giovani un percorso di accesso qualificato al comparto dei cavi sottomarini.

Le informazioni sui requisiti di ammissione, sulle agevolazioni economiche e sulle modalità di candidatura sono disponibili nella sezione dedicata al master.

A supporto dell’iniziativa c’è anche il ruolo crescente di Genova come snodo delle comunicazioni digitali nel Mediterraneo. La città ospita infatti la Genova Landing Platform, infrastruttura progettata per l’approdo dei cavi sottomarini e collegata al Genova Digital Hub di Lagaccio, dove le reti possono interconnettersi con le principali dorsali europee e con gli Internet Exchange Point. Alla piattaforma approda il sistema BlueMed, parte del progetto Blue & Raman destinato a collegare Europa e India, oltre al cavo Unitirreno. Entro il 2028 è previsto anche l’arrivo di Barracuda, il primo collegamento diretto in fibra ottica tra Italia e Spagna, che unirà Genova e Valencia, rafforzando ulteriormente il ruolo della città come hub europeo per il traffico dati.

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