Finanza
Intesa Sanpaolo chiude il miglior semestre di sempre: utile a 5,6 miliardi, guidance 2026 oltre i 10 miliardi
Intesa Sanpaolo archivia un semestre record con 5,6 miliardi di utile netto, migliora la guidance oltre 10 miliardi e conferma maxi remunerazione agli azionisti.
Intesa Sanpaolo archivia il primo semestre del 2026 con i migliori risultati della propria storia e alza le stime per l’intero esercizio. Il gruppo guidato da Carlo Messina ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un utile netto di 5,554 miliardi di euro, in crescita del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il solo secondo trimestre ha contribuito con 2,793 miliardi. Alla luce dell’andamento dei conti, la banca ha rivisto al rialzo la guidance per il 2026, indicando ora un utile netto “oltre i dieci miliardi di euro”.
I risultati evidenziano anche ricavi in crescita dell’8,5% a 14,5 miliardi, margine operativo in aumento del 9,1%, costi operativi in calo dello 0,7% e un cost/income al 35,9%, tra i migliori del settore bancario europeo. La qualità del credito resta molto elevata, con un Net NPL ratio dello 0,8% e un costo del rischio limitato a 20 punti base, mentre il CET1 ratio si attesta al 13,1%. Commentando i risultati, il ceo Carlo Messina ha dichiarato: “I risultati del primo semestre 2026 dimostrano la forte capacità di Intesa Sanpaolo di dare piena esecuzione al Piano d’Impresa 2026-2029 e di conseguire tutti gli obiettivi prefissati. Registriamo infatti i migliori sei mesi della nostra storia, grazie anche al miglior trimestre di sempre”. Il manager ha inoltre sottolineato che “abbiamo conseguito livelli record di ricavi, commissioni e attività assicurativa, confermando la forza del nostro modello di business e la leadership tecnologica del Gruppo”, aggiungendo che “la qualità dei risultati conseguiti nel primo semestre ci consente di migliorare la guidance di risultato netto per il 2026, portando l’obiettivo a oltre dieci miliardi di euro”.
Sul fronte della remunerazione degli azionisti, Intesa prevede nel 2026 distribuzioni complessive per circa 9,4 miliardi di euro tra dividendi e buyback. Nel primo semestre sono già stati accantonati 5,3 miliardi, di cui 4,2 miliardi destinati ai dividendi in contanti e circa 3,8 miliardi previsti come dividendo intermedio di novembre. Messina ha poi richiamato il progetto di integrazione annunciato a giugno con Monte dei Paschi di Siena, spiegando che “l’obiettivo è dar vita insieme ad un gruppo ancora più solido e profittevole, protagonista in uno scenario globale di crescente complessità”. Secondo le stime illustrate dall’amministratore delegato, il nuovo gruppo raggiungerebbe 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029, con un utile netto superiore a 16 miliardi, distribuzioni agli azionisti per 61 miliardi nel periodo 2025-2029 e un piano di 13.100 assunzioni di giovani.
Nel semestre il gruppo ha inoltre superato 1.500 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela, ha erogato oltre 44 miliardi di nuovo credito a famiglie e imprese, di cui 9,7 miliardi destinati alla transizione sostenibile e 3 miliardi al credito sociale. Sul fronte dell’impatto sociale, Intesa Sanpaolo evidenzia di aver destinato oltre 1,1 miliardi di euro a iniziative contro la povertà e le disuguaglianze. In chiusura del suo intervento, Messina ha attribuito i risultati alle persone del gruppo: “La qualità delle nostre Persone rappresenta il fondamento dei risultati che continuiamo a conseguire e della nostra capacità di creare valore sostenibile nel tempo. A loro va il mio più sincero ringraziamento per la professionalità, la dedizione e il contributo straordinario con cui, ogni giorno, rendono possibile il successo di Intesa Sanpaolo”
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