Finanza
Banca Generali, utile record nel semestre: +39% a 278,7 milioni e raccolta ai massimi
Ricavi, raccolta e masse in crescita nel primo semestre 2026. La banca migliora la guidance sulla raccolta netta annuale e conferma solidi livelli patrimoniali
Banca Generali archivia il primo semestre del 2026 con i migliori risultati della propria storia, sostenuta dall’aumento dei ricavi ricorrenti, dall’andamento favorevole dei mercati finanziari e da una raccolta netta ai massimi per il periodo. Il Consiglio di amministrazione ha approvato i conti al 30 giugno, che evidenziano un utile netto di 278,7 milioni di euro, in crescita del 39,2% rispetto ai 200,2 milioni dello stesso periodo del 2025, mentre l’utile netto ricorrente raggiunge il livello record di 202,1 milioni (+14,6%).
Nel semestre il margine di intermediazione è salito del 28,4% a 606,8 milioni di euro, sostenuto dall’incremento delle commissioni nette ricorrenti (+15,3% a 291,9 milioni), dal margine finanziario (+6,8% a 189 milioni) e dal forte contributo delle commissioni variabili, favorite dall’andamento positivo dei mercati. I costi operativi sono aumentati del 10,6% a 181,8 milioni, mentre la componente “core” è cresciuta dell’8,5%, riflettendo gli investimenti in tecnologia, intelligenza artificiale, gestione dei dati e sviluppo del personale. Il Cost/Income ratio rettificato è migliorato al 36,7%, confermando l’efficienza operativa del gruppo.
Sul fronte commerciale, le masse complessive gestite, amministrate e sotto consulenza hanno raggiunto 121,1 miliardi di euro, in aumento del 13,7% rispetto a giugno 2025, mentre la raccolta netta del semestre è salita a 4,4 miliardi (+47%), il miglior risultato di sempre per il periodo. Di questi flussi, oltre 2,1 miliardi sono confluiti negli Assets under Investment, trainati soprattutto dalle soluzioni gestite. Le masse in consulenza evoluta hanno raggiunto 13,3 miliardi di euro, pari all’11% del totale.
La banca conferma inoltre una solida posizione patrimoniale, con un CET1 ratio pari al 17,2% e un Total Capital Ratio del 19%, livelli ampiamente superiori ai requisiti regolamentari. Restano elevati anche gli indicatori di liquidità, con un LCR del 331% e un NSFR del 244%.
Per quanto riguarda il secondo trimestre, l’utile netto è cresciuto del 69,5% a 152,3 milioni di euro, sostenuto sia dall’incremento dell’utile ricorrente sia dalle componenti di ricavo maggiormente correlate all’andamento dei mercati finanziari.
Alla luce dei risultati conseguiti nei primi sei mesi dell’anno, Banca Generali ha rivisto al rialzo gli obiettivi di raccolta per il 2026, puntando ora a circa 7,5 miliardi di euro rispetto alla precedente indicazione superiore a 6,5 miliardi. La banca ha inoltre confermato il target di oltre 4 miliardi di raccolta negli Assets under Investment e le attese di un margine di interesse compreso tra 335 e 345 milioni di euro per l’intero esercizio.
Commentando i risultati, l’amministratore delegato e direttore generale Gian Maria Mossa ha dichiarato: «Chiudiamo il miglior semestre della nostra storia, con una crescita a doppia cifra delle principali voci operative, una raccolta record e masse ai nuovi massimi. Un risultato che conferma la solidità del nostro modello e la capacità di creare valore attraverso la crescita della clientela, l’evoluzione dell’offerta e il continuo rafforzamento della qualità dei ricavi.
In un contesto caratterizzato da volatilità e rinnovate complessità, il valore della consulenza si conferma sempre più centrale nelle scelte delle famiglie. La forza della nostra rete si unisce oggi a piattaforme di Asset Management in Italia, Lussemburgo ed Irlanda sempre più distintive, che ci consentono di ampliare le soluzioni a disposizione dei clienti, migliorare il mix di business e rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento competitivo.
Parallelamente, prosegue con risultati molto incoraggianti lo sviluppo delle principali iniziative strategiche. Le sinergie con Intermonte rafforzano la nostra offerta e il dialogo con gli imprenditori. In questo ambito si inserisce il recente progetto sviluppato assieme -PMI2Change- che supporta l’avvicinamento tra capitale e imprese, favorendo il percorso di crescita delle PMI italiane. Infine, il completamento del roll-out del progetto di Insurbanking con Alleanza sta producendo risultati molto positivi, e procedono a pieno ritmo le iniziative legate all’intelligenza artificiale, a beneficio dell’efficienza della banca e dell’operatività della rete.
Ci affacciamo dunque, alla seconda parte dell’anno con fiducia e determinazione, forti della qualità delle persone, della solidità dei nostri risultati e della convinzione di poter continuare a crescere creando valore anche in uno scenario caratterizzato da incognite».
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