Generazione Sospesa

Lavoro

Salari fermi da 30 anni e stage infiniti: le proposte di Generazione Sospesa per sbloccare il futuro dei giovani

Riduzione delle tasse sugli stipendi d’ingresso e sugli aumenti, abolizione stage, diritto alla formazione: è la ricetta di Generazione Sospesa, la nuova campagna di mobilitazione lanciata da movimento Adesso! e la media company Factanza

20 Maggio 2026

I salari reali italiani sono fermi agli anni ‘90. Un neolaureato in Italia guadagna in media 1.400 euro al mese, se va all’estero 2.200. Per il 70 per cento degli under 35 è più difficile comprare casa rispetto ai propri genitori. È lo scenario in cui i giovani italiani si trovano a dover costruire la propria vita.

Per dare una risposta concreta a queste urgenze, che bloccano il futuro dei giovani, nasce Generazione Sospesa, la campagna di mobilitazione lanciata dal movimento Adesso! con la collaborazione della media company Factanza, che punta a portare il tema delle opportunità per i giovani nel dibattito pubblico e nell’agenda politica nazionale. Al centro quattro proposte concrete, per migliorare da subito la condizione economica dei giovani italiani riducendo la pressione fiscale, abolendo gli stage infiniti e garantendo il diritto alla formazione continua sulle materie innovative.

«Stipendi bassi e poche prospettive di crescita spingono molti giovani all’estero e altri a rimandare i loro progetti, è urgente invertire la tendenza – dichiara Tomaso Greco, portavoce di Adesso! – Con l’ultimo referendum, i giovani hanno dimostrato di poter essere decisivi. Ma dare la loro partecipazione e il loro impegno per scontati in vista del 2027 sarebbe un grave errore, è fondamentale che trovino nell’offerta politica la risposta ai loro problemi. Generazione Sospesa è il nostro contributo».

Le quattro proposte di Generazione Sospesa

Generazione Sospesa ha formulato quattro proposte concrete per riavviare l’ascensore sociale, ispirate alle best practice europee: salari di ingresso più alti per costruire il proprio progetto di vita, liberare gli aumenti dagli oneri per recuperare il terreno perso rispetto agli altri paesi europei, trasformare la precarietà in lavoro vero, investire davvero sulla formazione.

  •   Lavoro che paga: stipendi d’ingresso per i giovani più alti con una drastica riduzione delle tasse.
  •   Liberare gli aumenti per tutti: azzerare tasse e oneri sugli aumenti stabiliti dai contratti collettivi aziendali e territoriali, per avere subito stipendi di livello europeo.
  •   Da stage a lavoro nero: abolire gli stage extracurriculari e sostituirli con contratti veri, dotati di tutte le tutele, ma fortemente agevolati per le imprese.
  •   Il lavoro che si aggiorna sempre: il diritto a non diventare obsoleti garantito da voucher di formazione per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori.

Piazza virtuali ma soprattutto reali

L’obiettivo di Generazione Sospesa è creare spazi di confronto e condivisione, fisici e digitali, per raccontare i problemi economici e sociali che stanno bloccando il Paese e aprire un dialogo con chi ha potere decisionale, affinché si impegni ad agire. Soprattutto, la campagna mira a far entrare le 4 proposte all’interno dei programmi elettorali in vista delle prossime elezioni.

In questa prospettiva, il 12 giugno a Milano ci sarà una grande assemblea pubblica. Online, nel frattempo, sono stati raggiunti già oltre 2,5 milioni di giovani sui social network ed è stato lanciato il podcast di Generazione Sospesa. Il format è semplice: ospiti politici, sindacalisti, accademici ai quali viene chiesto cosa ne pensano delle proposte e la loro disponibilità a portarle avanti. Il podcast è disponibile su tutte le piattaforme.

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