Finanza
Murano, il vetro vale 288 milioni. Ma le imprese chiedono capitali per crescere
Il distretto conta 160 aziende e quasi mille addetti. In 10 anni il fatturato è cresciuto del 72%. Banca Ifis Nordest): «I 288 milioni di euro di valore generati dalla filiera del vetro testimoniano la capacità
di questo comparto di creare ricchezza, occupazione e attrattività».
l vetro di Murano continua a crescere, ma per trasformare una tradizione secolare in un’industria capace di competere sui mercati internazionali servono investimenti, tecnologia e capitali. È quanto emerge dall’osservatorio realizzato dall’Ufficio Studi di Banca Ifis in occasione della decima edizione di The Venice Glass Week, in programma dal 12 al 20 settembre a Venezia, Mestre e Murano.
Il distretto, concentrato in un’area di appena un chilometro quadrato, conta oggi circa 160 imprese e oltre 900 addetti. Nel 2025 il fatturato complessivo ha raggiunto circa 180 milioni di euro, contro i 104 milioni del 2015: una crescita del 72% in dieci anni. Anche l’occupazione è aumentata, passando da 819 a 928 addetti.
L’impatto economico del comparto, tuttavia, va ben oltre le vetrerie. Considerando le attività attivate lungo la filiera – dalle materie prime all’energia, dalla logistica alla distribuzione, fino al design e alla comunicazione – il valore generato sale a 288 milioni di euro. Circa 108 milioni sono infatti riconducibili al fatturato prodotto nei settori collegati: in particolare, il 44% del valore intersettoriale è riconducibile agli input produttivi necessari alla lavorazione del vetro, mentre il 13% interessa il comparto dell’energia e delle utilities, a conferma dell’elevata intensità energetica del settore, un ulteriore 18% si distribuisce tra logistica e distribuzione, attività fondamentali per raggiungere i mercati internazionali, mentre il 7% coinvolge le industrie creative, dal design alla comunicazione, che contribuiscono a rafforzare il posizionamento del vetro di Murano nei segmenti più alto di gamma. Le retribuzioni distribuite ai lavoratori della filiera ammontano a circa 45 milioni.
La crescita porta però con sé nuove esigenze finanziarie. Molte aziende, spesso ancora a conduzione familiare, devono affrontare la necessità di rinnovare impianti e mezzi operativi, investire in nuove tecnologie e rafforzare la presenza sui mercati esteri.
«Siamo felici di sostenere la The Venice Glass Week, manifestazione che valorizza una delle maggiori peculiarità del nostro territorio veneziano. Murano rappresenta uno straordinario esempio di come le eccellenze del Made in Italy possano essere al tempo stesso custodi di una tradizione secolare e protagoniste dello sviluppo economico dell’intero Paese. I 288 milioni di euro di valore generati dalla filiera del vetro testimoniano la capacità di questo comparto di creare ricchezza, occupazione e attrattività per il territorio. Oggi il vetro di Murano attira l’interesse internazionale per la sua storia secolare e la sua inimitabile artigianalità. Si tratta di un comparto industriale che, come Banca vicina alle imprese e con radici a Venezia, guardiamo molto da vicino e accompagniamo con percorsi di sviluppo pensati su misura per quelle imprese che rappresentano il meglio del saper fare italiano», dichiara Michele Balice, Capo Area di Banca Ifis nel Nordest.
Banca Ifis, che sostiene 325 imprese della filiera del vetro in Italia, è presente con 55 aziende in Veneto. Il supporto comprende factoring, finanziamenti, leasing e noleggio. Per le Pmi venete la banca ha inoltre attivato il programma “Valore Venezia”, con finanziamenti fino a otto anni destinati, tra l’altro, a impianti, digitalizzazione, marchi, brevetti e sviluppo commerciale all’estero.
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