Giorno della Memoria: gli eventi in programma a Milano

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26 gennaio 2020

«Mi ero nutrita di odio e di vendetta. Sognavo la vendetta, quando il mio carceriere buttò la pistola ai miei piedi, io la vidi e pensai: “Adesso lo uccido”. Mi sembrava il giusto finale di quello che avevo sofferto. Fu un attimo irripetibile. Ma capii che non avrei mai potuto uccidere nessuno» ha raccontato la senatrice a vita Liliana Segre a moltissimi studenti presenti al Teatro degli Arcimboldi di Milano. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Figli della Shoah, in vista della Giornata della Memoria.

Il Giorno della memoria cade ogni anno il 27 gennaio. L’evento si celebra ogni anno in Italia e nel resto del mondo ed è occasione di riflessione su una storia, quella dell’Olocausto, che ci riguarda da molto vicino. Il 27 gennaio 1945 è il giorno in cui, alla fine della seconda guerra mondiale – i cancelli di Auschwitz vengono abbattuti dalla 60esima armata dell’esercito sovietico.

Sono molti gli eventi organizzati in tutta Italia per celebrare questa ricorrenza così importante. A Milano il 27 gennaio al Conservatorio Giuseppe Verdi gli studenti incontreranno Edith Bruck, scrittrice, poetessa, regista che ha trascorso la sua infanzia proprio ad Auschwitz. Nello stesso Conservatorio, la sera, si terrà un evento aperto a tutti per celebrare il Giorno della Memoria. In occasione del Giorno della memoria 2020 il Memoriale della Shoah di Milano intensificherà inoltre le sue visite guidate. I biglietti sono disponibili qui. Domenica 26 gennaio 2020, in occasione della Giornata della Memoria, la Biblioteca degli Alberi di Milano organizza un laboratorio per bambini e una passeggiata alla scoperta dell’architettura nascosta degli alberi. Il laboratorio è organizzato in collaborazione con l’associazione culturale Kasa dei Libri e permetterà ai bambini di comprendere l’importanza di questa ricorrenza. Presso il Parco Nord di Sesto San Giovanni, invece dalle ore 15.00, saranno aperti e visitabili gli ex Bunker Breda, i rifugi antiaerei della V Sezione Aeronautica della Breda presenti in tutto il settore est del Parco Nord.

Qualche giorno prima, giovedì 23 gennaio all’aeroporto di Milano Linate aprirà la mostra “Arte nella Shoah” realizzata dall’istituto Yard Vashem di Gerusalemme e organizzata dall’associazione Figli della Shoah. In occasione dell’apertura interverranno Alessandro Fidato e Maurizio Baruffi di Sea, l’assessore alla cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, Daniela Dana Tedeschi, vice presidente dell’associazione Figli della Shoah e Sandro Gai, figlio del pittore dei disegni del video della mostra.

Alle Gallerie d’Italia in Piazza Scala a Milano, invece, si terrà la mostra “STORIE RESTITUITE. I documenti della persecuzione antisemita nell’archivio Storico Intesa Sanpaolo” che presenta il progetto di riordino del fondo archivistico riguardante i beni espropriati, confiscati e sequestrati in Lombardia dall’EGELI, organo governativo che ebbe un ruolo chiave nella spoliazione degli ebrei fra il 1939 e il 1945. Il fondo è costituito da 300 faldoni d’archivio contenenti oltre 1500 pratiche nominative di cittadini ebrei italiani e stranieri che, a partire dal 1939, subirono un provvedimento di confisca e sequestro dei beni; a questi si aggiungono circa 500 pratiche di cittadini dichiarati nemici dopo il 10 giugno 1940, data dell’entrata in guerra dell’Italia, i cui beni furono confiscati da EGELI sulla base della legge di guerra.

Il percorso espositivo è basato sul racconto di sei storie emblematiche tratte dai fascicoli d’archivio (Eugenio Colorni, Rinaldo Jona, Aurelia Josz, Gino Emanuele Neppi, Piero Sonnino, Shulim Vogelmann) e mette in luce l’intreccio fra la dimensione storica e quella umana che scaturisce dai documenti. La mostra, curata da Barbara Costa, responsabile dell’archivio storico di Intesa Sanpaolo, e da Carla Cioglia, giunge a conclusione di un imponente progetto biennale che ha realizzato il riordino e l’inventariazione del fondo archivistico EGELI della Cariplo curato dall’archivio Storico di Intesa Sanpaolo nell’ambito del Progetto Cultura del Gruppo. L’inventario delle carte e tutta la documentazione costitutiva del Fondo sono messi a disposizione di familiari e discendenti delle persone colpite dai provvedimenti, di studiosi, delle scuole, dei cittadini interessati ad approfondire una vicenda di grande rilevanza storica ed economica che non trova tuttora adeguata corrispondenza di trattazione.

In occasione della mostra, per dare ulteriore evidenza dell’attività degli istituti bancari del Gruppo, e in particolare della Comit, di fronte alle persecuzioni razziali, è stata predisposta una pubblicazione intitolata “La Banca Commerciale Italiana di fronte alle persecuzioni antisemite (1935-1945)” dove viene evidenziato l’impegno della banca guidata da Raffaele Mattioli per il salvataggio di molti dei suoi impiegati ebrei (di imminente pubblicazione online).

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CAT: Milano

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