Partiti e politici

Salis-Meloni come Loren-Lollo. Quando la politica non trova un senso, cerca un volto

Silvia Salis è certamente in gamba, ma di lei politicamente si sa poco o nulla. Trasformarla già in rivale di Meloni dopo meno di un anno da sindaca di Genova non è un atto femminista: è la vecchia arte del press agent applicata alla politica. E Genova non è un trampolino.

14 Aprile 2026

Questo giornale, che è bello proprio perché è libero, ospita da ieri un panegirico sulla sindaca di Genova, da nessuno candidata addirittura a Premier per il centrosinistra, che ne loda “il rigore olimpico e la competenza” contro la caciottara (non è scritto così ma è implicito), che occupa Palazzo Chigi a colpi di “populismo emotivo”.

Io su Silvia Salis ho solo pregiudizi positivi: mi sembra molto sveglia, le piace Charlotte De Witte, è sindaca di una città, Genova, che amo visceralmente e viene dalla scuola di sopravvivenza della dirigenza sportiva, roba che i congressi della DC nella Prima Repubblica sono Disneyland, a confronto. Sono tutti positivi, ma sono appunto pre-giudizi, perché di Silvia Salis politicamente so poco o nulla, e credo di non essere il solo. Del resto è stata eletta sindaca di Genova con il 51,5% meno di una anno fa, decisamente un po’ poco per potersene fare un’idea in termini di visione o di leadership, forse anche da parte degli stessi genovesi. Anche il suo unico libro, non c’è leader che non ceda al vanity publishing, “La bambina più forte del mondo” del 2022 non è esattamente un saggio programmatico, piuttosto “una storia di sport, amicizia, rispetto e autodeterminazione dedicata alle bambine e ai bambini indomabili che sanno che non esistono cose ‘da maschi’ e cose ‘da femmine’, ma solo sogni in cui credere”, come ci informa l’editore Salani.

La verità, per chi non è esposto alla Sindaca con canali preferenziali come l’amico brain che ne tesse le lodi, è ben più prosaica: la candidatura di Silvia Salis, oggi, è l’ennesimo ballon d’essai buttato nell’arena di sangue e noia della politica, che quando non trova un senso cerca un volto. Sono reciso: da quando ho letto anche solo della tentazione Salis mi è subito venuto in mente Enrico Lucherini, scomparso re dei press agent, i vecchi comunicatori del cinema che inventavano amori, tradimenti e scazzottate per promuovere i film. Una delle sue specialità erano appunto le rivalità, tipo la bionda contro la mora, o la Loren contro la Lollo. Se vi sembra un discorso sessista, chiedetevi se non è sessista prendere una donna che non si sa se sia fit per il ruolo e farne una notizia solo perché la rivalità è cromaticamente stimolante. Non è sessista, è grottesco.

C’è poi un’altra piccola questioncella, che sarebbero quei genovesi che meno di un anno fa l’hanno votata sindaca e a cui non è elegante dire, ripeto dopo meno di un anno, “se mi offrono qualcosa di meglio vi lascio con i vostri vecchi, i vostri immigrati e la vostra deindustrializzazione e me ne vado nella Capitale, a proposito, votatemi”. Non si fa, e ai politici a cui brucia il sedere a fare quello che fanno andrebbe detto qualcosa. Peraltro Genova non è un borghetto della Val d’Orcia, ha i suoi problemi e le sue complessità e, alieno come sono al “potere”, davvero non penserei che a fare quello, almeno per i prossimi tre anni. Anche solo lasciare intendere che la porta è aperta ad altro l’ho trovato poco serio.

Poi magari Silvia Salis, che ripeto è certamente in gamba, ci stupirà con effetti speciali e risalirà anche sulla mia personalissima “Scala Bersani” (siccome l’unico che vorrei Premier oggi è Pierluigi Bersani, ho deciso che misurerò tutti i pretendenti futuri in decimi di Scala Bersani per idee, connessione con il Paese, storia personale; finora nessuno supera i 4/10), ma deve mangiarne ancora di focaccia per il bene di Genova, il nostro e anche il suo.

Commenti

Devi fare login per commentare

Accedi

Gli Stati Generali è anche piattaforma di giornalismo partecipativo

Vuoi collaborare ?

Newsletter

Ti sei registrato con successo alla newsletter de Gli Stati Generali, controlla la tua mail per completare la registrazione.