Viaggi
Marocco 2026: perché gli italiani lo scelgono sempre di più
Il Paese ha chiuso il 2025 con 19,8 milioni di turisti, un record che per la prima volta sfiora quota 20 milioni.
Il Marocco piace agli italiani per un motivo semplice: in un solo viaggio in Marocco si incontrano città imperiali, deserto, oceano e montagne, con collegamenti aerei sempre più fitti. Sembra poco? Non lo è. Il Paese ha chiuso il 2025 con 19,8 milioni di turisti, un record che per la prima volta sfiora quota 20 milioni.
Dietro il numero c’è un cambio di passo. Meno meta esotica “da fare una volta nella vita”, più destinazione che si ripete, si riscopre, si organizza in autonomia. E l’Italia, a un tiro di low cost da molte città, sta dentro questa corsa.
Un record che fa rumore (e non è un caso)
Secondo il ministero del Turismo marocchino, il 2025 si è chiuso con 19,8 milioni di arrivi: il 14% in più del 2024 e oltre l’obiettivo di 18 milioni fissato dal governo. Un anno prima i visitatori internazionali erano stati 17,4 milioni, abbastanza per fare del Marocco la meta più visitata d’Africa. Anche gli incassi corrono: 124 miliardi di dirham (circa 13,5 miliardi di dollari) tra gennaio e novembre, il 19% in più sullo stesso periodo dell’anno prima.
E rispetto a prima della pandemia? Nei primi cinque mesi del 2025 gli arrivi erano già a 7,2 milioni, il 68% in più rispetto al 2019. La ministra Fatim-Zahra Ammor ha parlato di una “trasformazione profonda” del turismo in Marocco, con la meta dichiarata di 26 milioni di visitatori entro il 2030.
Il primo ingrediente, però, sono i voli. Secondo l’analisi di OAG, nell’inverno 2024/25 i posti programmati verso il Paese erano circa 6,4 milioni, il 19% in più dell’anno precedente. L’esperta di aviazione Deirdre Fulton ha legato la crescita al miglioramento delle connessioni aeree, al marketing e alla varietà di destinazioni. Ryanair, per dire, nell’estate 2024 aveva annunciato anche due nuove rotte da Milano, verso Marrakech e Beni Mellal.
Il Marocco non è una città: perché serve muoversi
Marrakech è una cosa. La costa atlantica un’altra. Le kasbah di Skoura e le dune di Merzouga un’altra ancora. Il Paese non si lascia raccontare con una tappa sola, e i mezzi pubblici, pur collegando bene i grandi centri, non arrivano sempre dove il paesaggio dà il meglio.
Ed è qui che molti viaggiatori iniziano a valutare il noleggio auto Marocco: ritirare un mezzo dopo l’atterraggio significa decidere da sé tappe, soste e orari, senza dipendere da tour a calendario fisso. Una sosta fuori programma in una valle dell’Atlante? Possibile. Un tramonto in più sull’oceano? Idem.
Prima di prenotare, conviene confrontare franchigia, copertura assicurativa, deposito e politica del carburante. Sono queste quattro voci, più del prezzo giornaliero, a pesare sul conto finale.
Tre itinerari che funzionano (su carta e su strada)
Un buon itinerario in Marocco nasce dal tempo disponibile, non dalla lista dei desideri. Tre esempi, dal più breve al più ambizioso:
- Marrakech – Essaouira: dai suq alla costa atlantica, ideale per un weekend lungo.
- Marrakech – Atlante – Merzouga: valli, kasbah e le dune del deserto, il classico per chi cerca scenografia.
- Le città imperiali: Fez, Meknes, Rabat e Marrakech in un unico circuito, tra medine e storia dinastica.
Tre strade diverse, tre ritmi diversi. L’errore più comune? Voler metterle tutte insieme in una settimana.
Mondiale 2030 e dopo: la scommessa continua
Nel 2030 il Marocco ospiterà il Mondiale di calcio insieme a Spagna e Portogallo, e buona parte degli investimenti su aeroporti e collegamenti guarda proprio a quella data. Ryanair punta a raddoppiare i passeggeri in Marocco, da 15 a 30 milioni, entro il 2030, e ha annunciato per il 2026 una nuova base a Rabat.
Resta una domanda aperta: reggeranno ricettività e servizi a numeri così alti? Il governo risponde con nuove regole per la gestione delle strutture alberghiere (la legge 80-14), pensate per alzare la qualità. Sarà il tempo a dire se basterà.
Riflessioni finali
I numeri raccontano una crescita solida, non una moda passeggera. Per gli italiani il Marocco ha un vantaggio raro: è vicino, vario e ancora capace di sorprendere, dalle vacanze in Marocco di mare a quelle tra deserto e montagne.
Qualche consiglio per chi parte: scegliere poche tappe invece di molte, lasciare margine all’imprevisto, informarsi sulle condizioni di viaggio prima di prenotare. Il resto lo fanno le strade, i profumi delle medine, i colori dell’Atlante. Buon viaggio.
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