Altri sport
Sport Business Academy al Forum Nazionale degli Atenei e dei Centri di Alta Formazione
Il futuro del direttore sportivo tra dati, tecnologia e Intelligenza Artificiale
In occasione della chiusura del calciomercato, la Sport Business Academy, ente leader nella formazione di figure professionali legate al mondo dello sport fondato dall’imprenditore Nicola Carbonara, è stata invitata al Forum Nazionale degli Atenei e dei Centri di Alta Formazione, appuntamento dedicato all’evoluzione della figura del Direttore Sportivo e alle nuove competenze necessarie per affrontare le trasformazioni del calcio contemporaneo.
Il Forum, dal titolo “Formare il Direttore Sportivo del futuro. Nuove competenze, nuovi modelli, nuove responsabilità”, si è svolto lunedì 31 agosto 2026 allo Sheraton Milan San Siro di Milano e ha riunito atenei e centri di alta formazione impegnati nella preparazione dei professionisti del management sportivo. Un confronto nato dalla necessità di ripensare i percorsi formativi di una figura che oggi non può più essere considerata soltanto l’uomo del mercato e della conoscenza dei calciatori, ma un vero e proprio manager dell’area sportiva, chiamato a interagire con proprietà, amministratori, allenatori, calciatori, agenti, strutture tecniche e professionali, istituzioni e sistema della comunicazione.
A rappresentare la Sport Business Academy è stata la dott.ssa Sharon Renna, direttrice didattica di SBA, protagonista di uno speech dedicato a una delle questioni centrali emerse dal Forum: “Se oggi dovessimo ripensare il percorso formativo da Direttore Sportivo, quali competenze dovrebbero avere maggiore spazio rispetto al passato?”.
Nel suo intervento, Renna ha approfondito in particolare il ruolo della data analysis, dello scouting tecnologico e dell’Intelligenza Artificiale, sottolineando come l’innovazione tecnologica stia modificando profondamente il modo di osservare, valutare e selezionare i calciatori e, più in generale, i processi decisionali all’interno dei Club.
La crescente disponibilità di dati e l’utilizzo di strumenti tecnologici sempre più sofisticati stanno infatti trasformando lo scouting tradizionale. Il Direttore Sportivo del futuro dovrà essere in grado non soltanto di conoscere e valutare un calciatore attraverso esperienza e competenza, ma anche di comprendere i dati, interpretare correttamente le informazioni provenienti dalle piattaforme tecnologiche e utilizzare i nuovi strumenti come supporto alle proprie decisioni. In questo scenario, anche l’Intelligenza Artificiale è destinata ad assumere un ruolo sempre più rilevante, offrendo nuove possibilità nell’analisi delle prestazioni, nell’individuazione dei talenti e nella costruzione di processi di scouting più evoluti.
La tecnologia, tuttavia, non rappresenta una sostituzione dell’esperienza e della sensibilità del professionista, ma un ulteriore strumento a disposizione del Direttore Sportivo. La vera sfida formativa consiste quindi nel creare figure capaci di integrare competenze tradizionali e nuove conoscenze digitali, trasformando la grande quantità di informazioni oggi disponibili in elementi concreti a supporto della programmazione e delle strategie sportive.
<<Il Direttore Sportivo sta vivendo una trasformazione profonda – sottolinea la dott.ssa Renna, direttrice didattica di Sport Business Academy – e la formazione deve necessariamente accompagnare questo cambiamento. Data analysis, scouting tecnologico e Intelligenza Artificiale non possono più essere considerati elementi accessori, ma devono entrare a pieno titolo nel bagaglio professionale di chi sarà chiamato a prendere decisioni strategiche all’interno di un Club. Non significa sostituire l’esperienza con la tecnologia, ma mettere la tecnologia al servizio dell’esperienza e della capacità decisionale del professionista>>.
Il confronto promosso dal Forum ha toccato anche gli altri ambiti destinati a incidere sull’evoluzione della professione, dall’organizzazione e programmazione dell’area sportiva agli aspetti economico-finanziari, dal diritto sportivo alla valorizzazione dei giovani talenti, fino alla leadership, alla negoziazione, alla comunicazione, all’etica e alla governance. Temi che confermano come il Direttore Sportivo sia oggi chiamato a ricoprire un ruolo sempre più articolato e strategico all’interno della struttura di un Club.
All’evento era presente anche Paolo Bedin, presidente della Lega Serie B che ha partecipato alla cerimonia di consegna degli attestati ai nuovi Direttori Sportivi abilitati nel 2026. Un momento particolarmente significativo, che ha sottolineato ancora una volta l’importanza della formazione e della qualificazione professionale in un settore in continua evoluzione.

Devi fare login per commentare
Accedi