Lebron James a 17 sulla copertina di Sports Illustrated. Oggi, 25 anni dopo, si trasferisce a Philadelphia Sixers, per provare a rivincere l'ultimo titolo NBA di una carriera straordinaria

Basket

L’ultimo sogno dell’infinito Lebron James: riportare il titolo NBA ai Philadelphia Sixers

Lebron James ha quasi 42 anni, ha vinto tutto, ha guadagnato un miliardo di dollari. Eppure, non è ancora stanco di basket: inizia una nuova avventura coi Philadelphia Sixers, col sogno di riportare lì il titolo NBA dopo 43 anni

25 Luglio 2026

Lebron James è nato il 30 dicembre 1984, gioca nell’NBA da quando ha 18 anni: ben più della metà della sua vita. Ha vinto 4 titoli (3 e mezzo, visto l’ultimo nella “bolla” del Covid), ha vinto 4 volte il titolo di MVP dell’NBA, 4 volte il titolo di miglior giocatore delle Finals, tre ori alle Olimpiadi, ha il record di punti segnati e il record dei minuti giocati nella storia della lega professionistica più competitiva del mondo. A 17 anni era sulla copertina di Sports Illustrated, con il titolo The Chosen One, il Prescelto.

E ha un patrimonio di un miliardo di dollari, dopo essere nato in una famiglia povera dell’Ohio, cresciuto da una madre sola, abbandonata subito dal padre naturale, che al momento della sua nascita aveva 16 anni. È sposato con la fidanzata del liceo, ha tre figli e il maggiore gioca nei Los Angeles Lakers.

Insomma, potrebbe dire di aver fatto abbastanza, di essere entrato di diritto nella categoria delle “leggende del basket”, di appartenere alla stretta cerchia di quelli considerati in lotta per il titolo di GOAT, Greatest of All Time, il più grande di tutti i tempi. Titolo, peraltro, saldamente nelle mani di Michael Jordan.

Invece King James, questo il suo nome su Instagram, non si arrende al tempo e ha deciso di continuare a giocare: lascia i Lakers per approdare in un’altra squadra storica dell’NBA, i Philadelphia Sixers, che non vincono un titolo dal 1983, dai tempi del mitico Doctor J, al secolo Julius Erving. E lo fa praticamente gratis, secondo i suoi standard: pagato 4 milioni all’anno con un contratto biennale; il secondo anno, però, è facoltativo.

Ovviamente non è più il giocatore di un tempo, ma è ancora molto competitivo: l’anno scorso ha segnato oltre 20 punti di media e giocato più di 30 minuti a partita. È ancora un giocatore vero, non una “vecchia gloria” per sponsor e botteghini.

I Sixers hanno costruito quest’anno una squadra molto forte, prendendo da Boston Jaylen Brown, miglior giocatore delle Finals vinte solo un anno fa. Per Lebron chiudere vincendo sarebbe un sogno, difficile ma non impossibile.

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