Tennis

Il re è tornato! Sinner si conforma campione a Wimbledon

Sinner in finale si impone in quattro set (6-7 7-6 6-3 6-4) e bissa il successo ottenuto un anno fa. Per lui è il quinto Slam in carriera, il primo del 2026.

13 Luglio 2026

Jannik Sinner, numero 1 del tennis mondiale, vince per il secondo anno di fila il prestigioso torneo dell’All England Club. Sul prato londinese il tennista italiano ha sfidato il tedesco Alexander Zverev in un match tutt’altro che scontato; di fronte alla famiglia reale britannica però sua altezza Sinner si impone in quattro set e riesce in un fantastico back to back come solo nove giocatori prima di lui nella storia.

La storia sì, questa volta è il caso di scomodarla perché il campione altoatesino la sta riscrivendo a colpo di dritti e rovesci. Quest’anno era uscito in semifinale all’Australian Open e in modo rocambolesco (a causa di infortunio) agli ottavi del Roland Garros. La terra rossa parigina aveva incoronato poi proprio Zverev che sembrava infatti attraversare il suo migliore momento di forma e arrivava alla sfida sulle ali dell’entusiasmo.

La partita

6-7 7-6 6-3 6-4

I precedenti sorridono a Sinner che conduce 10-4 e ha vinto gli ultimi 9 incroci eppure Zverev dopo la vittoria del primo Slam in carriera appare in fiducia e sogna l’impresa. Il primo set è molto equilibrato, solo una palla break per Sinner in dodici game e quindi si va inevitabilmente al tie-break dove Zverev vince 9-7 al secondo set point.

Nel secondo set inizia a servire il tedesco che sembra in controllo e sfrutta l’inerzia favorevole; Jannik però non molla un centimetro e si procede testa a testa, nessuno dei due concede palle break all’avversario. Si arriva di nuovo al tie-break, è il primo momento chiave della partita perché Zverev potrebbe andare sul 2-0. È qui che esce fuori il vero Sinner: parte subito con un 4-0 grazie a due mini break e liquida la pratica con un secco 7-2. Si torna in parità e le certezze di Zverev iniziano a vacillare.

Il terzo set sembra una fotocopia dei primi due fino al settimo game. Sul 3-3 servizio di Sinner si va ai vantaggi: subito punto di Zverez che avrebbe la palla break. Sinner conduce bene lo scambio e costringe l’avversario all’errore; Zverev in un tentativo disperato scivola e cade; Jannik con grande sportività va a sincerarsi delle sue condizioni. Per fortuna nulla di grave: il gioco riprende e Sinner chiude il game in sicurezza. Anche il game successivo si va ai vantaggi e Sinner lo vince con il primo break della partita. Poi tiene il servizio e chiude 6-3 portandosi in vantaggio.

Sinner è cresciuto al servizio e in risposta mentre Zverev inizia a mostrare i primi segni della fatica. Nel quarto game Sinner recupera da 0-30 ma è ancora il settimo gioco ad essere decisivo: si va ai vantaggi e Jannik brekka ancora Sasha (4-3) mettendo una seria ipoteca sulla finale. Vince a zero il proprio turno di battuta successivo poi anche il tedesco tiene il servizio. Sinner serve per il titolo, Zverev si aggrappa alle ultime speranze ma non c’è nulla da fare: un grandissimo punto di Jannik sul 30 pari spegne il sogno di Zverev e poi con il dritto chiude la partita. Con un 6-4 Sinner si conferma campione a Wimbledon e conquista il primo titolo Slam della stagione.

L’analisi

È proprio il caso di dirlo: no trip for cats. L’ormai celebre tormentone di Paolo Bertolucci, coniato appositamente per Sinner, descrive al meglio il torneo del fenomeno fulvocromato. Forse lo spavento più grande è arrivato al primo turno quando Jannik si è trovato due volte sotto nel punteggio contro il serbo Kecmanovic. Da lì in poi percorso netto fino alla finale dove un ottimo Zverev ha tenuto testa al numero 1 del seeding ma alla fine è dovuto soccombere.

Sinner vince ancora il torneo di Wimbledon e porta a 5 i titoli dello Slam. Questa è storia e ogni storia ha il suo eroe: Jannik ovviamente. Un eroe dal volto umano, che saluta quando una bambina lo chiama mentre sta per battere e che si accorge della mamma in apprensione sulle tribune durante la finale. Ma in questa storia c’è anche un antieroe, impersonificato da Alexander Zverev attuale numero 2 del mondo.

Se la rivalità con Alcaraz sembra infatti uno scontro tra supereroi, un po’ come vedere Ironman contro Capitan America o Superman contro Batman, il tennista tedesco finora è stato quasi sempre relegato a ruolo di vittima sacrificale sul cammino trionfale di Super Sinner. Con questa vittoria lo score a favore di Jannik dice 11-4 di cui le ultime dieci consecutive.

Se la trama cambierà nei prossimi film lo vedremo presto, nel frattempo ci godiamo l’ennesimo titolo di Sinner che corre nella storia verso l’Olimpo del tennis e dello sport.

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