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Intesa Sanpaolo, i Castellitto e la voce di Mina raccontano l’Italia che cresce

La nuova campagna istituzionale della banca, al via il 18 ottobre, mette insieme cinema, musica e storie di vita quotidiana. Sergio Castellitto è il figlio Pietrfirmano per la prima volta una regia a quattro mani, con la partecipazione di Roberto Bolle e Ciccio Graziani.

14 Ottobre 2026

Una canzone che attraversa le generazioni, due protagonisti del cinema italiano e un racconto fatto di persone, progetti e piccoli grandi traguardi quotidiani. Intesa Sanpaolo sceglie il linguaggio delle emozioni per la sua nuova campagna istituzionale, intitolata A mano a mano, affidando a Sergio e Pietro Castellitto, per la prima volta insieme dietro la macchina da presa, il compito di raccontare il rapporto tra la banca e il Paese.

A tenere insieme le immagini è la voce inconfondibile di Mina, che reinterpreta A mano a mano, il brano scritto da Riccardo Cocciante e Marco Luberti nel 1978 e reso celebre anche da Rino Gaetano. Una colonna sonora che diventa il filo conduttore di un viaggio attraverso l’Italia, tra case, imprese, luoghi della cultura e storie di inclusione.

Il film rinuncia alla tradizionale voce narrante e lascia parlare i volti e i gesti. C’è una giovane coppia alle prese con l’acquisto della prima casa, un imprenditore vinicolo, un’azienda specializzata negli arredi per grandi imbarcazioni e una studentessa che ha potuto proseguire gli studi grazie a un prestito d’onore. Accanto a loro, i professionisti di Intesa Sanpaolo che hanno contribuito a trasformare quelle aspirazioni in realtà.

Compaiono anche due volti molto conosciuti: Roberto Bolle, étoile della Scala e ambassador della banca, protagonista di una sequenza ambientata alla Galleria Borghese di Roma, e Francesco “Ciccio” Graziani, insieme ai ragazzi dell’Olmoponte Santa Firmina di Arezzo, società sportiva impegnata in un progetto di calcio integrato e inclusivo sostenuto dall’istituto.

La presenza di personalità così diverse contribuisce a dare al racconto una dimensione corale, evitando che la notorietà dei protagonisti prevalga sulle storie che la campagna intende valorizzare.

Il messaggio è quello di una banca che vuole rappresentare il proprio ruolo non soltanto attraverso i risultati economici, ma anche mediante le ricadute concrete della sua attività. «La campagna vuole sottolineare il modo di fare banca di Intesa Sanpaolo: il sostegno all’economia reale per imprese, giovani e famiglie, la presenza attiva nel sociale, l’impegno nella cultura», spiega Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer del gruppo.

Un concetto sul quale Lucchini si è soffermato anche nel suo intervento di presentazione della campagna: «il valore di una banca si misura nelle opportunità che contribuisce a creare, nella qualità delle relazioni che costruisce, nella fiducia che riesce a meritare ogni giorno», ha detto il manager.

La campagna riflette anche una scelta di comunicazione riconoscibile, nella quale si coglie l’impronta di Stefano Lucchini: sottrarre il racconto della banca all’autoreferenzialità dei numeri e affidarlo alle esperienze delle persone. Una strada non del tutto inedita nella comunicazione d’impresa, ma qui percorsa con una sensibilità narrativa che trova nella complicità tra i Castellitto e nella voce di Mina due elementi particolarmente efficaci.

Non per questo va ignorata la forza cruda dei numeri: 44 miliardi di finanziamenti erogati da Intesa Sanpaolo a famiglie e imprese nel primo semestre 2026, 25 mila studenti sostenuti attraverso i prestiti d’onore Per Merito e un patrimonio artistico di 40 mila opere custodito e valorizzato dalla banca.

Stefano Lucchini vld
Stefano Lucchini

L’idea creativa è di MEP – Meta Europe Production, con Luca Josi e Allegra Scattaglia. La produzione è stata affidata a Think Cattleya.  Alla realizzazione hanno inoltre contribuito la primaria società di consulenza e comunicazione strategica Esclapon & Co. e due nomi di peso del mondo della comunicazione del rango di Marco Fanfani e Fabrizio Paschina.

La campagna debutterà domenica 18 ottobre e accompagnerà il pubblico per circa tre settimane attraverso televisione, stampa, radio, cinema, affissioni e canali digitali. Al centro, più che una celebrazione dell’istituto, l’ambizione di raccontare come dietro ogni progetto realizzato ci siano relazioni, fiducia e un lavoro condiviso. Proprio come suggerisce il titolo: A mano a mano.

Un momento della presentazione della campagna “A mano a mano” di Intesa Sanpaolo
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