TIM testa il primo collegamento quantum-safe tra Data Center su rete attiva in Italia
A Milano sperimentata con successo la distribuzione quantistica delle chiavi su 40 km di fibra ottica con traffico commerciale attivo. Il progetto, realizzato con Cisco e le società dell’ecosistema TIM, si inserisce nella strategia per la sovranità digitale
Mps vara il piano con l’integrazione di Mediobanca: 3,7 mld di utili nel 2030
Montepaschi ha approvato il piano industriale con l’incorporazione di Piazzetta Cuccia, con conseguente delisting e la nascita del «terzo player italiano» nel settore bancario. Si prevedono 3,3 miliardi di utili netti nel 2030.
Sanremo 2026: Ubaldo Pantani regala il 60,6 per cento di share a un Festival piatto
Il Festival del politicamente corretto raggiunge 9 milioni e 543mila spettatori, in una terza serata che finalmente è anche show. Stasera ci aspettano i duetti ma questo Sanremo di teleMeloni non è all’altezza del momento storico, culturale e musicale che stiamo attraversando
INGV e FiberCop, accordo per il monitoraggio sismico e vulcanico con la fibra ottica
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e FiberCop hanno siglato un Memorandum d’Intesa (MOU) per l’utilizzo della fibra ottica come sensore distribuito per il monitoraggio sismico e vulcanico. FiberCop – che gestisce l’infrastruttura di rete digitale…
FiberCop: con Microsoft, Dell Technologies e 6WIND prime soluzioni Edge Cloud per i servizi telco avanzati
La sperimentazione sarà presentata al Mobile World Congress 2026 in programma a Barcellona dal 2 al 5 marzo
TIM chiude il 2025 in crescita: ricavi a 13,7 miliardi, debito in calo e buyback fino a 400 milioni
Il cda di TIM esamina i preliminari 2025: ricavi +2,7% a 13,7 miliardi, Ebitda After Lease +6,5% a 3,7 miliardi e debito sotto 6,9 miliardi. Via libera a buyback fino a 400 milioni e raggruppamento azionario. Guidance 2026 confermata.
Giornalismo e droghe. Per favore, non a parole vostre
Oggi si dovrebbe parlare di Disturbo da Uso di Sostanze da lieve a grave (DUS) e non, ancora nel 2026, di una generica “tossicodipendenza” capace di assimilare il consumatore occasionale e ricreativo al dipendente patologico