Arte
Intesa Sanpaolo celebra 50 anni in Lussemburgo con le opere di Jannis Kounellis
Tre lavori dell’artista dell’Arte Povera esposti in Lussemburgo dal gruppo bancario. Un’iniziativa che unisce memoria storica, internazionalizzazione e valorizzazione del patrimonio artistico italiano
Intesa Sanpaolo celebra i cinquant’anni della propria presenza in Lussemburgo attraverso un’iniziativa culturale dedicata a Jannis Kounellis, tra i principali protagonisti dell’Arte Povera e figura centrale dell’arte contemporanea europea del secondo Novecento. Dal 3 giugno, tre opere dell’artista greco naturalizzato italiano saranno esposte nel foyer di Intesa Sanpaolo House, sede della banca nel Granducato, dove verranno organizzate aperture al pubblico. Le celebrazioni prenderanno il via già il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica e dell’anniversario della nascita della presenza del gruppo in Lussemburgo nel 1976, con l’esposizione di un’importante opera appartenente alle collezioni della banca presso la residenza dell’Ambasciatore d’Italia.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale promosso dal gruppo guidato da Carlo Messina e rappresenta un ulteriore tassello della strategia internazionale di Intesa Sanpaolo, che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio ruolo anche nel settore artistico e museale.
Antonella Crippa, Art Advisory & Fair Value Coordinator Direzione Arte, Cultura e Beni storici di Intesa Sanpaolo ci spiega che l’iniziativa nasce proprio dalla volontà di mostrare una delle componenti identitarie del gruppo, rappresentata dalla corporate collection costruita nel corso del Novecento attraverso le raccolte artistiche provenienti dai diversi istituti confluiti nella banca.
Tra i nuclei più importanti figura quello ereditato dalla storica Banca Commerciale Italiana, presente in Lussemburgo dal 1976. Le radici della presenza della banca nel Granducato risalgono infatti al 2 giugno 1976, quando la Banca Commerciale Italiana costituì La Société Européenne de Banque S.A., realtà da cui ha origine l’attuale Intesa Sanpaolo Bank Luxembourg, oggi parte della Divisione IMI Corporate & Investment Banking guidata da Mauro Micillo.
“Proprio in quegli anni, la Comit era particolarmente impegnata sul fronte culturale e nella costruzione di una collezione di arte contemporanea dedicata soprattutto agli artisti italiani o attivi in Italia nel secondo dopoguerra, scelti per la loro capacità innovativa e sperimentale. La banca era impegnata in una linea di acquisizioni pensata anche per allestire le sedi aperte all’estero con opere di arte contemporanea”, racconta Crippa, sottolineando come il collezionismo fosse parte integrante della strategia internazionale dell’istituto. L’opera di Jannis Kounellis acquistata nel 1976 non fu comprata specificamente per la sede lussemburghese, ma coincise con l’apertura della banca nel Granducato, diventando nel tempo una testimonianza simbolica dell’identità culturale della Comit e della futura collezione di Intesa Sanpaolo.
Per celebrare i cinquant’anni della presenza in Lussemburgo, la banca ha deciso di non limitarsi all’esposizione dell’opera storica destinata alla residenza dell’Ambasciatore italiano, ma di affiancarle altri due lavori dello stesso artista allestiti nella sede lussemburghese del gruppo. Crippa evidenzia come le tre opere, datate tra il 1960 e il 1963, rappresentino una fase cruciale della ricerca artistica di Kounellis: “Sono lavori che raccontano il passaggio dall’arte informale all’Arte Povera e mostrano già una forte volontà sperimentale”.
Una delle opere proviene inoltre dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati, donata alla banca nel 2004 dal cavalier Luigi Agrati. I fratelli Agrati, imprenditori brianzoli e importanti collezionisti del secondo dopoguerra, erano particolarmente attenti sia all’arte americana sia a quella italiana contemporanea.
“Con questo progetto cerchiamo di riconnettere l’attività collezionistica delle banche confluite nel gruppo con il nostro Progetto Cultura, che rende il patrimonio artistico accessibile al pubblico attraverso le sedi delle Gallerie d’Italia (Milano, Napoli, Torino e Vicenza; ndr)”. Le opere selezionate sono già state esposte in passato e possiedono un importante curriculum espositivo e bibliografico. In particolare, il dipinto proveniente dalla Collezione Agrati era stato presentato recentemente alle Gallerie d’Italia di Milano nella mostra “Una collezione inattesa”.
“Ci sembrava significativo, per una banca italiana, esporre un artista che ha vissuto a lungo in Italia pur non essendo italiano. È un modo per ricordare che l’identità culturale non passa solo dal passaporto, ma anche dalla partecipazione a una storia artistica comune”, conclude Crippa.
La mostra presenta tre opere appartenenti alla fase iniziale della produzione artistica di Kounellis, caratterizzata dall’utilizzo di lettere, numeri e segni grafici come elementi di ricerca linguistica e spaziale. Tra i lavori esposti figura “Senza titolo” del periodo 1960-1962, un’opera su carta che testimonia il progressivo superamento della pittura tradizionale e la ricerca di una nuova libertà espressiva.
Sarà inoltre presentato un olio del 1963 raffigurante una barca a vela, considerato un passaggio intermedio tra figurazione e sperimentazione concettuale.

Completa il percorso un’altra opera senza titolo del 1960 proveniente dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati – oggi parte del patrimonio Intesa Sanpaolo – in cui lettere e segni tipografici anticipano le future installazioni ambientali dell’artista.

Kounellis, nato al Pireo nel 1936 e trasferitosi giovanissimo a Roma, è stato uno dei principali interpreti dell’Arte Povera, movimento nato in Italia alla fine degli anni Sessanta e caratterizzato dall’utilizzo di materiali quotidiani, industriali e naturali per superare i linguaggi artistici tradizionali. Scomparso nel 2017, resta una figura centrale nella storia dell’arte contemporanea europea. Oggi è considerato uno degli artisti italiani più riconoscibili a livello internazionale, con una forte reputazione sia sul piano museale sia sul mercato dell’arte contemporanea.
Negli ultimi anni il legame tra la banca e il Granducato si è rafforzato anche sul piano culturale. Nel 2025 Intesa Sanpaolo aveva infatti già collaborato con Villa Vauban per la mostra “Viaggio in Italia”, dedicata alle vedute italiane tra XVII e XIX secolo e realizzata attraverso prestiti provenienti dalle collezioni del gruppo. L’iniziativa dedicata a Kounellis conferma così la volontà della banca di utilizzare il patrimonio artistico non soltanto come elemento identitario, ma anche come strumento di dialogo internazionale e diplomazia culturale, in una fase in cui il settore bancario punta sempre più a integrare attività economiche, sostenibilità e valorizzazione culturale.
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Immagine di copertina: Jannis Kounellis (Pireo 1936 – Roma 2017). Senza titolo, 1960 – 1962, pittura su carta, 71 x 99,6 cm. Collezione Intesa Sanpaolo. L’opera fa parte di una serie di lavori realizzati da Kounellis nei primi anni della sua attività artistica, tra il 1959 e il 1966, periodo al quale risalgono tutte le opere su carta o su stoffa con numeri, lettere e segni. Questi lavori rappresentano il primo passo compiuto dall’artista verso il superamento del quadro e la costituzione di una spazialità libera e di un nuovo linguaggio artistico indipendente da qualsiasi formalità compositiva.
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