Musica
Da scommessa locale a fenomeno europeo: Nameless Festival torna alle origini e trasforma Lecco
Il grande ritorno a casa — Dal 30 maggio all’1 giugno il festival torna alle origini al Centro Sportivo “Bione”: attese 90.000 persone da tutto il mondo per Calvin Harris, John Summit e FISHER
C’è un momento preciso in cui un evento smette di essere solo un festival e diventa un fenomeno culturale. Per il Nameless, quel momento coincide con una scelta coraggiosa, quasi romantica: tornare dove tutto è iniziato. Dal 30 maggio all’1 giugno 2026, il festival che ha ridisegnato le geografie della musica elettronica in Italia abbandona le ultime location per riprendersi il Centro Sportivo “Bione” di Lecco. Non è una semplice operazione nostalgia; è una vera e propria dichiarazione d’intenti che punta a trasformare Lecco in una delle nuove capitali europee della musica live.
I numeri sul tavolo, d’altronde, fanno girare la testa: tre giorni di musica, 5 palchi, oltre 100 artisti e ben 90.000 persone attese. Un’invasione pacifica e globale, se si pensa che il 20% dei biglietti è stato polverizzato all’estero, con una fetta pesantissima di pubblico in arrivo direttamente dagli Stati Uniti.
Una line-up da capogiro
Se il ritorno a casa è il cuore narrativo di questa edizione, la line-up ne è il motore da corsa. Sul main stage – il Ploom Stage – sfileranno i pesi massimi dell’elettronica mondiale.
L’attesa più febbrile è tutta per Calvin Harris (sabato 30 maggio), il re Mida del pop-dance internazionale che ha scelto proprio il Nameless per rompere un digiuno dai palchi italiani lungo ben 13 anni. Ma non sarà solo: a fargli compagnia ci saranno le vibrazioni house di John Summit (domenica 31) e l’energia travolgente dell’australiano FISHER (lunedì 1 giugno). E per chi ama l’effetto wow, ogni giorno il festival calerà l’asso con “Less Names”, un format a sorpresa che vedrà salire sul palco special guest non annunciati.
Cinque palchi, cinque mondi: dalla drum&bass alle rime di CLARA
La forza del Nameless 2026 sta nella sua capacità di essere un festival polimorfo. Oltre il main stage, l’esperienza si frammenta in mondi sonori definiti:
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La Nameless Tent diventerà il tempio della cassa dritta e dei ritmi spezzati con i mostri sacri della drum&bass come Andy C e Netsky.
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La Garnier Fructis Arena darà voce alla Generazione Z e al pop-urban italiano con le rime e le melodie di CLARA, Il Pagante e Sarah Toscano.
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La Red Bull Energy Zone sposterà le lancette verso la club culture più pura. Grazie alle curateleria di brand leggendari come Defected e Glitterbox, si respireranno le atmosfere di Ibiza e Londra con i set di Todd Terry e Nic Fanciulli.
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Per chi invece ha sempre sognato di stare dall’altra parte della console, l’Heineken Stage offrirà al pubblico la possibilità di prenotare uno slot e suonare live.
Non solo dancefloor: Lecco si accende con la Lake Como Music Week
La vera novità di quest’anno è che il festival rompe gli argini dell’area concerti e si riversa nelle strade. Ad anticipare l’evento ci pensa infatti la Lake Como Music Week (dal 28 maggio), una striscia di appuntamenti culturali gratuiti guidati dal giornalista Damir Ivic al Palazzo delle Paure e all’Officina Badoni.
Si parte forte con l’analisi tagliente di Giulia Blasi sulla maschilità tossica nei testi della musica italiana e si prosegue con l’attivista Carlotta Vagnoli, pronta a esplorare l’evoluzione sociale dei dancefloor nel talk “Il soft clubbing ci seppellirà”. Nei mattinati del weekend, spazio ai segreti del mestiere: dal resident EDMMARO fino a Tommaso Colliva (Calibro 35), che racconterà come ha curato la colonna sonora per la Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina dello scorso febbraio.
La rivoluzione “Zero Stress”: treni di notte e cashless
Organizzare un evento da 90mila persone su un territorio unico come quello del Lago di Como richiede una logistica perfetta. La parola d’ordine per l’edizione 2026 è sostenibilità. Il festival sarà 100% cashless (niente code per i token, si paga tutto con smartphone o carta), l’acqua sarà gratuita e i trasporti saranno potenziati.
Grazie alla collaborazione con Trenord e Discovera, sono stati previsti pacchetti speciali “treno+festival” e, soprattutto, un treno straordinario notturno che ogni sera alle 00:36 riporterà i ragazzi da Lecco a Milano Garibaldi, svuotando le strade e garantendo un rientro sicuro.
Un motore economico per il territorio
Nato nel 2013 come una scommessa tra amici da 9.000 presenze, oggi Nameless è un colosso che genera un impatto economico devastante. Secondo gli ultimi dati Airbnb, nei giorni del festival le ricerche di alloggi nel lecchese sono schizzate oltre il 100% rispetto all’anno scorso. Alberghi pieni, ristoranti sold-out e un indotto turistico che posiziona definitivamente il Lago di Como sulle rotte dei grandi flussi internazionali.
Il pubblico ha già dato il suo verdetto: l’82% promuove l’esperienza con voti altissimi e il 93% è già pronto a ricomprare il biglietto per l’anno prossimo. La febbre del Nameless è appena cominciata, e quest’anno ha il sapore di casa.
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Foto di copertina: NAMELESS FESTIVAL 2025 @Francesca Binda
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