Letteratura
‘Colombo 14’ è il primo romanzo di un esordiente da tenere d’occhio
‘Colombo 14’ è il primo romanzo di Stefano Marinelli
Il primo romanzo di Stefano Marinelli indaga con sagacia e ironia uno dei topos più utilizzati nella narrativa contemporanea, quello del condominio. Un condominio molto particolare, in questo caso, situato in Via Colombo 14 nel piccolo comune di Città del Borgo. Di qui il titolo del libro ‘Colombo 14‘, edito da Ossorosso Edizioni. La piccola comunità descritta da Marinelli vive una situazione del tutto eccezionale: due stormi da centocinquanta piccioni si sono andati a schiantare sulla facciata principale del palazzo, producendo tra i condomini una situazione di emergenza e di confusione al limite del parossismo.
Per questa strage servirà trovare una spiegazione, un colpevole. Sarà l’io narrante dell’intera storia, Tersite Soiaga, a mettersi in gioco per farlo. Armato di microfono e telecamera deciderà di produrre un documentario attraverso cui ripercorrere i fatti di quel sabato di fine estate. Cosa ha prodotto quel comportamento nei piccioni? Cosa ha scatenato quel secondo 11 settembre? L’unico modo per scoprirlo è entrare dentro le case dei vari condomini e interrogarli. L’indagine sarà l’occasione per ripercorrere almeno in parte un po’ della storia di ognuno di loro. Nella scrittura di Stefano Marinelli ogni condomino emerge in tutta la sua umanità, come tanti archetipi in cui ritrovare un po’ dei pregiudizi che albergano in tutti noi.
‘Colombo 14’ è un libro un cui niente è lasciato al caso. Anche il nome del complesso condominiale all’interno del quale si svolgono i fatti assume un significato sul piano metaforico. Cumbriglione richiama il latino cum umbra et lumine, indica il momento della giornata in cui luce e tenebre convivono. Stefano Marinelli utilizza la forma del giallo per costruire un romanzo psicologico dentro cui è davvero difficile non ritrovarsi, se non altro per quell’atteggiamento dal dito puntato che spesso abbiamo nei confronti di chi vive dall’altra parte del pianerottolo. Il ritratto che ne emerge è quello di una società dell’orlo del collasso, minata fin nei suoi costituenti naturali.
Stefano Marinelli arriva alla narrativa da un percorso di ricerca universitaria all’interno del quale ha saputo affinare indubbiamente alcuni strumenti di analisi. Il passaggio alla narrativa non è mai un salto automatico. La scrittura è sempre, almeno all’inizio, un percorso individuale da condurre con passione per una materia vasta e mutante. Una materia a cui, con ‘Colombo 14’, Stefano Marinelli, livornese, classe 1983, si affaccia con un ottimo testo come biglietto da visita.
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