Teatro
Festival, “Tempora/Contempora” a Lecce e “Ultima luna d’estate” in Brianza
La lezione dei Maestri del teatro, un incontro nella rassegna pugliese che ospita artisti europei, Corea e Palestina. Installazioni e performance di danza. In dieci comuni brianzoli la rassegna curata dalTeatro Invito e Piccoli Idilli. In arrivo Popolizio e Faiella e under Trenta
LECCE _ Festival d’estate, nuovi appuntamenti a sud e nord del Belpaese. A Lecce si parte subito con un omaggio non rituale ai Maestri, la settima edizione di “Tempora/Contempora”, direzione artistica di Franco Ungaro, uno dei festival meridionali più ricchi di novità e aperti al mondo -ma da filo da torcere anche ad altri più blasonati appuntamenti del Nord- che nel suo programma dal 30 agosto al 6 settembre in luoghi diversi della città pugliese (più delle puntate al Palazzo della cultura di Galatina) dà un grande spazio alle nuove generazioni di teatro, danza e arti visive e con una bella apertura alla scena europea con ospiti provenienti da Polonia, Macedonia, Francia, Olanda, ma anche Palestina e Corea del Sud. Il festival celebra inoltra i dieci anni di attività dell’Accademia Mediterranea dell’Attore con lo stesso imput della sua nascita, così afferma Franco Ungaro perché, citando la critica d’arte recentemente scomparsa Koyo Kuoh “la musica continua. I canti di chi genera bellezza nonostante la tragedia, le melodie dei fuggitivi che riemergono dalle rovine, le armonie di chi ripara ferite e mondi”. E torniamo all’apertura, il 30 agosto alle 10 (Ex Convitto Palmieri) incontro “L’eredità artistica dei Maestri”, prologo per l’anniversario dell’Accademia Mediterranea dell’Attore, coordinato da Rodolfo Sacchettini dedicato al ricordo di Sonia Antinori e Goffredo Fofi. Si ricorderanno Tadeusz Kantor, Living Theatre, Pina Bausch, Thierry Salmon, Carlo Cecchi. Previsti gli interventi di Natalia Zarzecka, Piergiorgio Giacchè, Marinella Guatterini, Maria Grazia Mandruzzato, Arturo Cirillo. Collegamento video con Eugenio Barba e Rossana Suriano. Le idee e le pratiche di questi Maestri, si afferma nella guida del festival “sono diventate per tanti di noi bussole di navigazione ed eretiche devozioni ma anche materia di discussioni e di rotture poetiche ed esistenziali”.
Muta Imago presenta “Dopo il diluvio” nella Cappella dell’ex Collegio Argento (ore 20,30), versione installativa sonora di una racconto epistolare e messo in scena da Claudia Sorace e Riccardo Fazi, affiancati dal canto di Sara Bertolucci e dalle musiche di Lorenzo Tomio.

L’hip pop della Soul Breathe Crew composto da Mattia Luaretti, Sheila Macalindol, Elide Dell’Atti e Chislyn Joy Fortu è di scena nell’ex Conservatorio Sant’Anna alle 17,30 e il giorno dopo al Must alle 12). La Crew invita a “guardare oltre il tempo cronologico e a riflettere sul potere dell’arte: non quello di fermare il tempo ma di renderlo eterno attraverso ciò che crea e ciò che riesce a trasmettere”.
Il 30 agosto si chiude con l’anteprima di “Trilogia dell’ego” di e con Lorenzo Paladini, Miriana Moschetti e Roberto Latini. Narciso, Riccardo e Ubu come “archetipi dell’ossessivo amore di sé e di manie di grandezza. Fin dai dissonanti vagiti, l’umano cerca l’amore in se stesso prima ancora di relazionarsi con l’altro”. Elementi drammaturgici tratti da: “Eco e Narciso” di Ovidio; “Riccardo III” di Shakespeare. “Ubu Roi” e “Ubu incatenato” di Alfred Jarry.
31 agosto. Appuntamento con il progetto Rituals che si propone come “riflessione sul concetto di liminalità (dal latino limen, soglia) come condizione dell’esistenza contemporanea” (al Must) a cura di Marco Petroni con Tobia D’Onofrio. Tra le installazioni del festival, il 31 agosto alle ore 18 negli spazi dell’Ex Conservatorio Sant’Anna, la mostra-installazione “Christine Cibils e il Living Theatre”. Tracce d’archivio di un teatro rivoluzionario, a cura di Alessandra Pomarico con Maria Chiara Provenzano e Greta Plaitano. Per la prima volta saranno accessibili al pubblico i materiali dell’archivio di Christine Cibils, attrice, regista, performer, pedagoga e studiosa legata al Living Theatre. Nella Chiesetta di San Giovanni (ore 19) l’installazione “Hertz” di Grazia Amelia Bellitta che si configura come installazione performativa, video, incisioni su vari materiali e suono. L’opera nasce da “un attraversamento lento, quasi meditativo, in cui il suono diventa uno strumento per toccare ciò che non è visibile: relazioni interne, memorie, presenze immaginate o dimenticate”.
Sempre per il progetto Rituals curato dal critico Marco Petroni al Chiostro dei Teatrini (ore 20,30) si proietta il film “Atlantide”del regista Yuri Ancarani, un “ibrido tra documentario dell’osservazione e allucinazione psichedelica, un’opera di confine che segue la vita di Daniele, un giovane di Sant’Erasmo, e la sua ossessione per i barchini, scafi modificati con motori fuoribordo sovradimensionati”.

Si chiude con la danzatrice e coreografa olandese Annabel Koele che presenta in prima nazionale (Ex monastero degli Olivetani, ore 22) lo spettacolo “Magnitude”, una ricerca “del proprio volume: né troppo grande, né troppo piccolo. Attraverso un corpo in continua trasformazione e la sua chitarra Annabel Koele attraversa paesaggi surreali, trascinando il pubblico nella sua ricerca”.
1 Settembre. Come è consuetudine il festival rende omaggio al grande Carmelo Bene in occasione dell’anniversario della sua nascita: presso l’Archivio Carmelo Bene (ore 18,30) verrà presentata la traduzione macedone di “A boccaperta” di Carmelo Bene curata da Anastasija Gjurčinova. “A boccaperta” fu scritto da Carmelo Bene e pubblicato nel 1976.E’ dedicato a Giuseppe Desa da Copertino. Al Palazzo della Cultura di Galatina (ore 21) invece verrà proiettato il film di Emiliano Carico “È severamente vietata la sosta in palcoscenico ai non autorizzati”. Il documentario è “un flusso di voci e immagini che traccia in modo coinvolgente il profilo umano e artistico di Carmelo Bene, uno dei più grandi e visionari creatori del Novecento italiano” .
Alle 21,30 nell’Ex Convitto Palmieri live concert di Pallida Cavtat, un trio di rock alternativo nato due anni fa a Lecce e composto da Virginia Massi, Lorenzo Paiano e Alberto Ruberti.
2 Settembre. La compagnia sudcoreana Lee K-Dance e diretta dalla coreografa Lee Kyung-eun dal 23 agosto ha condotto una residenza artistica nel Museo Castromediano e alle 19,30 nello stesso spazio presenterà lo spettacolo “Layers” restituzione della residenza artistica con la partecipazione di studenti e docenti del Liceo Coreutico Ciardo Pellegrino diLecce e la Soul Breathe Crew. Quest’ultima, un’ora dopo nella Chiesa Sant’Irene di Lecce presenta una perfomance di danza hip hop. Alle ore 21 infine nel Chiostro dei Teatrini va in scena con “La Buca” con Maurizio Lupinelli e Carlo De Leonardo. Raccogliendo spunti da testi teatrali di Samuel Beckett -da “Aspettando Godot” a “Finale di partita” – lo spettatore sarà “testimone di un gioco teatrale che vive a metà tra improvvisazione, spontaneità, ma anche una sempre maggiore consapevolezza scenica che si traduce in una potenza evocativa che sprigiona dagli attori in scena”.

3 Settembre. Alle 21 nel Chiostro dei Teatrini va in scena, in prima nazionale, lo spettacolo “Chunmong: Spring Dream” a cura della compagnia sudcoreana Lee K-Dance diretta dalla coreografa Lee Kyung-eun: spettacolo in quattro quadri ispirato dalla filosofia coreana, attraverso “immagini simboliche legate alla preghiera, alla semina, e alla fioritura “Chunmong” invita a interrogarsi sul proprio cammino e sui sogni autentici che danno senso all’esistenza , affermando la danza come spazio di trasformazione e connessione tra memoria, cultura e futuro”.
Seguono alle ore 22 nell’Ex Convitto Palmieri altri tre spettacoli di danza. Il primo è “Icarus”, coreografia e interpretazione di Marcello Malchiodi, drammaturgia di Luca Cardetta con gli allievi del corso di danza contemporanea della Scuola Civica “Paolo Grassi” di Milano.“Icarus” è un progetto che nasce dalla necessità del performer di indagare il significato della sindrome omonima al mito greco attraverso la scoperta del proprio scheletro, delle possibilità e limiti che possiede, provando a sopravvivere in un mondo veloce ed esigente”.
Il secondo è “Podiàfos” progetto di Maria Priscilla Cornacchia in scena con Giorgia Atti, Alvise Gioli e Miriam Maso. Il terzo infine è “Prometheus” di Marcello Malchiodi ispirato liberamente dal romanzo “L’ultimo giorno di un condannato” di Victor Hugo. Drammaturgia di Isaia Ragona Coco e Pasquale Renella.
4 Settembre. Ancora danza con gli allievi della “Paolo Grassi” alle 21,30 nello spazio dell’Ex Convitto Palmieri è di scena “Senza Coda” coreografia di Arianna Delle Gemme, tutor Paola Bedoni. “Senza coda” è una ricerca sul “rapporto tra il corpo umano e dimensione animale, a partire dalla coda come organo perduto nell’evoluzione e simbolo di una connessione ancestrale”.
Segue “Orione” di e con Marcello Malchiodi, drammaturgia di Isaia Ragona Coco. “Orione” è il terzo capitolo della trilogia dedicata alla follia e sposta lo sguardo dalla dimensione interiore dell’individuo alla follia del mondo che lo circonda”. Ultimo spettacolo di danza della serata è “Quando l’acqua diventa ghiaccio” coreografia di Lorenzo Dino Marchionni. In scena: Elia Bucchieri e Arianna Delle Gemme. Lo spettacolo indaga “la totalità di comportamenti e atteggiamenti che adottiamo durante le più quotidiane situazioni di relazioni con l’altro”.

5 Settembre. La giornata si apre alle 18 nei locali dell’ex Conservatorio Sant’Anna con la conversazione pubblica “Cosa resta dopo il qui e ora?” Il lascito di Christine Cibils e le pratiche contemporanee di preservazione e attivazione degli archivi teatrali. Partecipano: Alessandra Pomarico, Maria Chiara Provenzano e Greta Plaitano. Alle 21 nel Palazzo della Cultura di Galatina i francesi Simon Le Borgne e Ulysse Zangs presentano “Ad libitum”, coreografia di Simon Le Borgne, musiche di Ulysse Zangs. Lo spettacolo “esplora l’impulso di creare, trasformare, espandersi” e indaga “il rapporto ra identità, pratica artistica e il bisogno di ridefinirsi continuamente”. Lo spettacolo sarà replicato anche l’indomani alle 21,30 a Lecce.
6 Settembre. Alle 22,30 nell’ex Conservatorio Sant’Anna festa finale com il dj set di Ulysse Zangs.
Il festival darà spazio anche a presentazioni di libri e reading. In particolare proprio “ai rumori delle guerre e alle armonie di chi cura le ferite ai corpi come spazio di resistenza, memoria e liberazione” sono dedicate due iniziative: il 3 settembre (Biblioteca Ognibene, ore 19) è la volta dell’antologia “Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza” (Fazi Editore) alla presenza del giovane poeta palestinese Haidar Al-Ghazali e Maria Elena Panicon. Le parole del poeta e degli altri autori raccolti nel volume “restituiscono l’esperienza quotidiana chi chi vive sotto assedio, trasformando il dolore individuale in una voce collettiva capace di attraversare i confini e raggiungere il mondo”. Il 6 settembre invece è al centro il testo inedito “Essere in tempo di guerra” della libanese Etel Adnan con la partecipazione di Maria Nadotti e Samuela Pagani. In questo libro l’autrice affronta il tema della guerra non solo come evento storico e politico ma come condizione esistenziale che attraversa il corpo, la memoria e il linguaggio”. Adnan intreccia il suo vissuto con la storia collettiva evocando il Libano, il Mediterraneo “i luoghi segnati dalla violenza”. La guerra diventa così una lente attraverso cui osservare il rapporto tra individuo e mondo, tra memoria e presente, tra silenzio e necessità della parola”. Il 4 settembre nella Biblioteca Ognibene (ore 18) viene invece presentato il volume “L’altra faccia di Partenope. In cammino tra Napoli e altre peregrinazioni” di Antonio Corvino. Oltre all’autore anche Mario Boffo e Renato De Capua. Il libro è “un viaggio letterario e sentimentale alla scoperta di Napoli e della sua identità più nascosta”.

Al Nord un altro festival più antico prende il via. E’ “L’ultima luna d’estate”, edizione numero ventinove, realizzato da Teatro Invito e Piccoli Idilli in collaborazione con il Consorzio di Villa Greppi nei parchi e nelle ville della Brianza. Nonostante il taglio ministeriale per il triennio 2025-2027 gli organizzatori hanno deciso di non sforbiciare il programma anche a costo di sacrifici e nella speranza che la lista degli sponsor locali si allunghi. La rassegna si tiene in undici comuni della provincia di Lecco, Monza e Brianza con una ventina di eventi. Il tema di questa edizione è “La drammaturgia del potere” cioè come ha spiegato il direttore di Teatro Invito Luca Radaelli “un focus sul rapporto tra la cultura e il potere che fa dialogare passato e presente con un approccio attento alle visioni della contemporaneità. Il festival 2026 sarà infatti una riflessione sul tema del potere nella percezione dei grandi autori del passato ma anche attraverso il filtro di chi oggi attraverso l’arte e il teatro si propone come un’utopia alternativa”.
In arrivo spettacoli itineranti, letture, recital una gara per compagnie under trenta. Il protagonista della prima giornata, a Merate, nella Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi è stato il magistrato e saggista di origine brianzola Gherardo Colombo a colloquio con Luca Radaelli nell’incontro su “La drammaturgia del potere”. A chiudere la giornata è stata l’attrice Laura Curino con un suo cavallo di battaglia “Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno”. Il 29 agosto a Villa Galimberti a Osnago (ore 18) il Teatro de gli Incamminati presenta un classico come “Le mille e una notte” con l’interpretazione di Carlo Decio, che narra alcune delle storie tratte dal capolavoro orientale. Da William Shakespeare il tema dell’ambizione e del potere sono al centro di “Riccardo III – Il sole di York brucia” con Stefano Panzeri, produzione La Confraternita del Chianti/Karakorum Teatro a Usmate Velate presso la Villa Borgia (alle ore 21).
30 agosto. Al Granaio di Villa Greppi a Monticello Brianza, alle ore 16 il Teatro del Lemming è protagonista di “Attorno a Troia-Le troiane”. Nel Monastero della Misericordia di Missaglia “Scuola di magia” con Febo Teatro, la storia di due bambini molto diversi che dovranno collaborare per raggiungere un obiettivo comune. (ore 16,30) Nello stesso spazio alle ore 21 è la volta dello spettacolo vincitore di Luna Crescente 2025. “Distinti Saluti” spettacolo-manifesto di una generazione cresciuta con aspettative sociali altissime ma respinta dal mercato del lavoro. Lo spettacolo è di Sara Baldassarre, autrice e interprete e Letizia Buchini, regista.

31 Agosto. Unico appuntamento odierno del festival è nella Cascina Butto alle ore 21 dove il Teatro Blu metterà in scena “Antigone-sulla democrazia senza esagerare”.
1 Settembre. l’attrice e comica Alessandra Faiella, sarà ospite a Casatenovo alle 21 presso Villa Lattuada con il suo spettacolo “Ci siam cascate di nuovo”, una satira sulla condizione femminile nella società contemporanea.
2 Settembre. Nel centenario dalla nascita di Dario Fo, la compagnia Teatro Invito alle 18 presso la Cascina Galbusera Nera de La Valletta Brianza renderà tributo al grande attore Premio Nobel con “Cantar vi Fo!”, spettacolo con Luca Radaelli e tre musicisti che si accosterà con rispetto al repertorio jazz e folk di canzoni e testi, in italiano e in milanese, di “Mistero Buffo”. Alle 21 nel Parco Verde di Lomagna via al Premio Luna Crescente con le compagnie finaliste Under Trenta. Tre giovani artiste e artisti precedentemente selezionati attraverso una call nazionale potranno mostrare brevi trailer dei loro spettacoli; saranno poi gli stessi spettatori a votare la compagnia favorita, che vincerà la partecipazione all’edizione 2027 de “L’ultima luna d’estate” con lo spettacolo completo.
3 Settembre. Massimo Popolizio è di scena alle 21 in Piazza della Pace a Osnago con il recital “Pasolini. Una storia romana”, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo al violoncello da Giovanna Famulari. L’attore intreccerà il racconto biografico di Pasolini, dal suo arrivo nella città eterna nei primi anni Cinquanta fino alla sua tragica morte nel 1975, con i più celebri testi dell’autore, tra cui “Ragazzi di vita”, romanzo messo in scena nel 2017 che valse a Popolizio un Premio Ubu per la miglior regia.
4 Settembre. Ancora il Teatro Invito è di scena questa sera alle ore 21 alla Corte Municipio di Sirone con “Macbeth Banquet”.

5 Settembre. Si comincia alla Cascina Bagaggera de La Valletta Brian
za alle 16,30 con la Ditta Gioco Fiaba in “Cavoli a merenda”. Dopo il Pasolini di Popolizio, la letteratura del Novecento sale ancora sul palcoscenico in due occasioni: alle 18 a Villa Vercelli di La Valletta Brianza, con Filippo Ughi di Piccoli Idilli che propone la lettura di “Palomar”, uno degli ultimi romanzi di Italo Calvino, e alle 21 nel Chiostro di San Giovanni in località Perego sempre a La Valletta Brianza con “La sagra del Signore della nave”, la nuova produzione della Compagnia Laboratorio Metamorfosi/Teatro19 dall’omonimo atto unico di Luigi Pirandello.
6 Settembre. Le Scarlattine Teatro/Campsirago alle 11 nel Parco della Villa Belgioioso di Merate propongono “Il ritorno al pianeta Terra”. Nel Parco agricolo di Bulciago alle ore 18 il via allo spettacolo itinerante di Onda Teatro “Nuvole”. Alle 21 infine a Carnate nel Cortile della Scuola primaria il Teatro Ringhiera proporrà “A (s)ragionar di guerra”.

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