Innovazione

La rivoluzione della Visione Artificiale è in corso anche in Italia

Entro il 2030 il mercato delle tecnologie di Visione Artificiale varrà 60 miliardi di dollari. I leader del settore sono colossi statunitensi e asiatici, ma anche l’Italia ha i suoi campioni, da Parma a Trento, da Firenze a Torino.

29 Settembre 2026

C’è un settore tecnologico che, pur essendo ancora poco familiare al grande pubblico, sta trasformando l’economia globale: quello della Visione Artificiale. Il suo mercato complessivo è valutato intorno ai 23,5 miliardi di dollari, e dovrebbe superare i 60 miliardi entro il 2030; numeri importanti, e non per caso. Le tecnologie di Visione Artificiale trovano importanti applicazioni in ambiti economici di grande rilevanza come il riconoscimento dei difetti e il controllo qualità, la misurazione non a contatto, la robotica, l’agricoltura di precisione e l’auto a guida autonoma.

Ecco perché il settore è strategico per l’Italia, seconda potenza industriale d’Europa e tra i maggiori esportatori agroalimentari del mondo. E anche se i leader delle tecnologie della Visione Artificiale sono colossi statunitensi o dell’Asia orientale del calibro di Amazon, Cognex, Qualcomm e Sony, il tessuto produttivo italiano mostra un’attenzione sempre più marcata verso il settore. Per esempio è notizia giusto di qualche mese fa che Pirelli ha acquisito una quota del 30% di Univrses, azienda svedese specializzata proprio in Visione Artificiale. Secondo il Corriere della Sera, «la combinazione delle tecnologie sviluppate da Univrses e Pirelli consentirà di avere veicoli più sicuri e performanti, con potenziali applicazioni nei sistemi ADAS e di guida autonoma, e inoltre fornirà in tempo reale dati per la gestione e la manutenzione delle infrastrutture stradali».

A Parma ha sede la VisLab. Fondata alla fine degli anni ’90 dal professor Alberto Broggi come laboratorio scientifico all’avanguardia, si è trasformata negli anni in un’azienda alla frontiera dell’innovazione, un punto di riferimento globale nella Visione Artificiale e nella percezione ambientale per veicoli, tant’è vero che nel 2015 è stata acquistata da Ambarella, realtà californiana quotata al Nasdaq. Considerando che l’auto a guida autonoma sta diventando una realtà (almeno nelle metropoli più avanzate del pianeta) è chiaro che il futuro appare roseo per la tech company parmigiana.

In Italia non mancano neanche le realtà giovani ma dal grande potenziale come Focoos AI, spin-off del Politecnico di Torino, e PMI innovative quali la fiorentina Blue Eco Line, impegnata nel monitoraggio ambientale. O come la trentina Eoptis, che si occupa, oltre che di Visione Artificiale, anche di colorimetria e soluzioni di rilevazione 3D, con un obiettivo: usare il suo know-how di software, ottica, elettronica e meccanica per promuovere l’automazione industriale e in generale per rendere più efficienti gli impianti produttivi. Per esempio si può usare la Visione Artificiale per consentire a un operatore impegnato in attività di saldatura di controllare a distanza, in tempo reale, la posizione della torcia, oppure di verificare il risultato di saldatura attraverso una visione ottimale del punto di saldatura stesso; in questo modo, tra le altre cose, si aumentano anche la sicurezza e il benessere sul luogo di lavoro.

Degno di nota che a Trento, a parte la citata Eoptis, operano – presso la Fondazione Bruno Kessler (FBK) e l’Università di Trento – gruppi di ricerca molto attivi nel campo della Visione Artificiale. E sempre nel capoluogo si tiene ogni anno il Computer Vision Trento Symposium, ormai evento scientifico di riferimento per chi in Italia si occupa di Visione Artificiale. Insomma, sembra che ai piedi delle Alpi stia prendendo forma una sorta di distretto della Visione Artificiale: una buona notizia per il sistema-paese.

Commenti

Devi fare login per commentare

Accedi

Gli Stati Generali è anche piattaforma di giornalismo partecipativo

Vuoi collaborare ?

Newsletter

Ti sei registrato con successo alla newsletter de Gli Stati Generali, controlla la tua mail per completare la registrazione.