Borsa

Banca Generali lancia PMI2Change: un piano strategico per valorizzare le PMI e connetterle ai mercati

Banca Generali con Investlinx e Intermonte lancia il primo ETF attivo PIR-compliant. Con un target di €500M (€100M l’impegno iniziale BG), investe nelle 100 PMI dell’indice Intermonte Valore Italia

1 Luglio 2026

Nella cornice di Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, Banca Generali ha presentato oggi l’innovativo progetto “PMI2Change”. Sviluppata in stretta collaborazione con Intermonte, l’iniziativa mira a sostenere in modo tangibile la crescita, lo sviluppo e la competitività delle Small and Medium-sized Enterprises (SMEs) italiane, riconosciute come un pilastro centrale del tessuto produttivo nazionale.

Il progetto nasce per rispondere a un forte squilibrio strutturale che caratterizza il mercato finanziario domestico. In Italia, le società quotate con una capitalizzazione di mercato inferiore a 1 miliardo di euro rappresentano circa l’80% delle aziende totali presenti sul listino azionario, ma compongono appena il 3% del valore complessivo di capitalizzazione. Questo comparto esprime un ampio potenziale inespresso, spesso frenato da una limitata liquidità e da valutazioni significativamente a sconto, nonostante poggi su fondamentali economici estremamente solidi. Inoltre, i dati della Banca d’Italia a fine 2025 evidenziano che il valore complessivo delle imprese non quotate sfiora i 1.800 miliardi di euro a fronte dei circa 1.200 miliardi di quelle quotate, delineando uno scenario opposto rispetto a quanto avviene nelle altre grandi economie europee come Germania, Francia e Spagna.

Per colmare questo divario e favorire un dialogo efficiente tra capitali e imprese, PMI2Change attiva due leve finanziarie strategiche. La prima è il lancio dell’indice “Intermonte Valore Italia” (ticker: WITA) che include 100 società quotate su Borsa Italiana (con capitalizzazione sotto il miliardo ed escluse dal FTSE MIB) selezionate sulla base di rigorosi criteri di governance, trasparenza, sostenibilità e liquidità. Queste realtà – attive in settori chiave come tecnologia, beni di consumo, meccanica, energia e sanità – esprimevano a fine 2025 ricavi complessivi aggregati per circa 33 miliardi di euro, con un tasso di crescita composto (CAGR) del 16% nell’ultimo biennio, dando lavoro a quasi 120.000 persone.

La seconda leva consiste nella presentazione del primo ETF attivo e conforme alla normativa PIR, realizzato insieme a Investlinx e Intermonte. Lo strumento è stato progettato per creare un ponte stabile tra il risparmio privato e il mondo delle imprese. L’obiettivo di investimento a medio termine è fissato a 500 milioni di euro. Banca Generali sosterrà direttamente l’avvio dello strumento stanziando inizialmente 100 milioni di euro nei primi mesi, con l’aspettativa che l’iniziativa possa generare nuovi flussi finanziari sul mercato pari a 1-2 milioni di euro al giorno.

L’ambizione di PMI2Change si estende però oltre la platea delle aziende già quotate. Il piano punta ad accompagnare le realtà non quotate verso il mercato dei capitali per rafforzarne la struttura finanziaria e la visibilità. Il prossimo autunno prenderà il via un roadshow nei principali distretti industriali italiani, organizzato insieme a Intermonte e con il supporto di partner come Borsa Italiana e PwC Italia. L’obiettivo è intercettare e supportare quel bacino stimato tra le 5.000 e le 10.000 imprese non quotate che sono già ritenute potenzialmente idonee ad affrontare un percorso di quotazione.

“Crediamo fortemente nel valore delle imprese italiane e dei loro imprenditori”, ha commentato l’Amministratore Delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, spiegando come il progetto sia un passo naturale per rafforzare l’alleanza tra capitali e imprese e consolidare il ruolo dell’istituto come banca di riferimento per gli imprenditori. Anche Guglielmo Manetti, Amministratore Delegato di Intermonte – realtà entrata a far parte del Gruppo Banca Generali all’inizio del 2025 –, ha espresso orgoglio nel sostenere questo percorso, definendolo uno strumento fondamentale per finanziare la crescita dimensionale senza compromettere il controllo della governance aziendale.

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