Borsa
Enel conferma la guidance 2026: reti e America Latina spingono i conti del primo trimestre
Enel chiude il primo trimestre 2026 con Ebitda a 6 miliardi (+3,6%) e utile netto ordinario a 1,94 miliardi (+3,9%). Spagna e America Latina compensano la debolezza italiana. Confermata la guidance 2026.
Il Gruppo Enel conferma gli obiettivi di crescita presentati al Capital Markets Day lo scorso febbraio. Lo fa sapere il consiglio di amministrazione del Gruppo che ha approvato i risultati del primo trimestre, chiuso con un margine operativo lordo (Ebitda) di 6 miliardi di euro, in aumento del 3,6 per cento rispetto all’anno passato. La positiva performance registrata principalmente in Spagna e in America Latina ha più che compensato la riduzione dei margini in Italia. Il risultato netto ordinario del Gruppo è pari a 1.941 milioni di euro, in aumento del 3,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025.
Ricavi in calo, ma cresce la redditività
Nel primo trimestre 2026 i ricavi di Enel si sono attestati a 20,6 miliardi di euro, in calo del 6,7 per cento rispetto ai 22,1 miliardi dello stesso periodo del 2025. A pesare è stata soprattutto la flessione delle attività italiane, con minori volumi venduti sul mercato wholesale e prezzi medi dell’energia più bassi applicati ai clienti finali.
Nonostante la contrazione del fatturato, il gruppo ha migliorato la redditività operativa grazie alla crescita del business regolato delle reti e alle attività internazionali. L’Ebitda ordinario è salito a 6 miliardi di euro dai 5,8 miliardi del primo trimestre 2025.
In crescita anche l’utile netto ordinario del gruppo, arrivato a 1,94 miliardi di euro, mentre l’utile netto reported si è attestato a 1,86 miliardi, in calo rispetto ai 2 miliardi dello scorso anno per l’assenza degli effetti positivi legati allo scenario commodity del 2025.
Spagna e reti trainano il trimestre
Il principale motore della crescita è stato il business delle reti, soprattutto in Spagna. L’Ebitda della divisione Enel Grids è aumentato del 17,9 per cento a 2,54 miliardi di euro, grazie ai maggiori volumi di energia trasportata e ad alcune partite regolatorie riferite agli esercizi precedenti.
Positivo anche il contributo dell’America Latina, dove il gruppo ha beneficiato del recupero tariffario legato all’inflazione. Più debole invece il contributo dell’Italia, penalizzata dalla normalizzazione dei prezzi dell’energia e dalla riduzione dei margini nella generazione termoelettrica e nel trading.
La divisione Enel Green Power ha registrato un Ebitda di 1,6 miliardi di euro, in calo del 6,8 per cento. A incidere sono stati la minore disponibilità di risorse idriche in America Latina e la riduzione degli incentivi negli Stati Uniti.
Investimenti in crescita su reti e rinnovabili
Nel trimestre Enel ha investito 2,3 miliardi di euro, in aumento del 10,9 per cento rispetto al 2025. Quasi il 70 per cento delle risorse è stato destinato alle reti elettriche, con investimenti focalizzati su resilienza, qualità del servizio e adattamento agli eventi climatici estremi.
La società ha inoltre accelerato sugli impianti rinnovabili e sui sistemi di accumulo energetico. La produzione da fonti rinnovabili ha raggiunto 31,75 TWh, superiore alla generazione termoelettrica, mentre la quota di energia a zero emissioni ha superato l’80 per cento del totale prodotto dal gruppo.
Guidance confermata per il 2026
Enel ha confermato integralmente la guidance per il 2026. Il gruppo prevede un Ebitda ordinario compreso tra 23,1 e 23,6 miliardi di euro e un utile netto ordinario tra 7,1 e 7,3 miliardi.
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