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Mps, colpo di scena ai vertici della banca, vince la lista di Lovaglio

Non passa la lista del cda, appoggiata da Caltagirone. Delfin, BancoBPM, BlackRock e Norges Bank votano per la lista di Plt Holding, che ha candidato l’a.d. uscente Lovaglio. Balzo in Borsa di Montepaschi e della controllata Mediobanca.

15 Aprile 2026

Gran sorpresa a Siena, dove all’assemblea di Banca Mps per l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione vince la lista “Lovaglio”, presentata dall’azionista Plt Holding in contrapposizione a quella voluta dal cda uscente e appoggiata dal socio Francesco Gaetano Caltagirone. La Borsa ha accolto positivamente le notizie arrivate da Siena: a Piazza Affari balzate sia Mps (+4,67%) sia la controllata Mediobanca (+4,8%).

Assemblea Mps, chi era presente

All’assise societaria era presente il 64,11% del capitale, tra cui la Delfin con il 17,53%, il Gruppo Caltagirone con il 10,26% e poi iBlackrock (4,98%), il Tesoro (4,86%) Banco Bpm (3,74%) e Norges Bank (2,87%).

Per l’elezione del nuovo cda, che resterà in carica per tre anni, erano in lizza tre liste: due concorrevano per la maggioranza dei posti i cda (8 su 15) più una di minoranza, depositata da Assogestioni. La lista Lovaglio  ha vinto con il 49,95% del capitale presente in assemblea, seguita da quella del cda che indicava a a.d. Fabrizio Palermo (38,79%), ultima quella di Assogestioni con il 6,94%. Rispetto al capitale totale, la lista vincitrice ha convogliato su di sé  il 32,5% del capitale, mentre la lista del cda ha raccolto il 25% del capitale.

Alla lista Plt Holding andranno dunque 8 posti, mentre  la lista del cda ne avrà 6, mentre un consigliere di minoranza va alla lista degli istituzionali presentata da Assogestioni (investitori istituzionali).

La composizione del nuovo cda Mps

Il nuovo consiglio di amministrazione di Mps composto da 15 membri: (lista Plt-Lovaglio) Cesare Bisoni, Luigi Lovaglio, Flavia Mazzarella, Livia Amidani Aliberti, Massimo Di Carlo, Patrizia Albano, Carlo Corradini, Paola Leoni Borali; (lista cda) Nicola Maione, Fabrizio Palermo, Corrado Passera, Carlo Vivaldi, Paolo Boccardelli e Antonella Centra; (lista Assogestioni) Paola De Martini.

Assemblea MPS, i voti determinanti per la vittoria di Lovaglio

L’a.d. uscente Luigi Lovaglio, che alla fine marzo era stato privato delle deleghe e poi licenziato dal ruolo di direttore generale, e che oggi era presente in sala, si così riprende la scena, grazie anche all’appoggio che è arrivato da soci del calibro di Delfin (famiglia Del Vecchio), BancoBPM, Blackrock e dal fondo sovrano norvegese Norges,  Caltagirone ha invece appoggiato la lista del cda, mentre sembra che la famiglia Benetton (1,4%) non si è espressa.

Prima del voto per il cda, l’assemblea aveva respinto a larghissima maggioranza le due azioni di responsabilità presentate dal socio Bluebell Partners contro il presidente, Nicola Maione e l’a.d. uscente Luigi Lovaglio, decisione appoggiata dal 94% del capitale presente o rappresentato, confermando invece la composizione del cda a 15, con due vicepresidenti.

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