telecomunicazioni
FiberCop presenta il NetBook 2026: così la rete digitale ridisegna l’Italia
Dal boom della fibra ottica alla crescita del traffico dati, il report fotografa l’evoluzione della connettività nazionale e la diffusione delle infrastrutture ultrabroadband sul territorio
Una mappa dettagliata dell’infrastruttura digitale italiana, capace di mostrare come si sviluppa concretamente la rete che sostiene connessioni, servizi online, imprese e pubblica amministrazione. È questo l’obiettivo del nuovo “NetBook 2026” presentato da FiberCop, una pubblicazione che raccoglie dati, mappe e infografiche dedicate all’evoluzione della rete di accesso in Italia.
Il documento offre una fotografia aggiornata dello stato della connettività nel Paese e della crescita della fibra ottica, evidenziando la progressiva trasformazione dell’infrastruttura digitale nazionale negli ultimi anni.
Al centro del report ci sono soprattutto i numeri della rete FiberCop. A fine 2025 la società contava circa 28 milioni di chilometri di fibra ottica posata, una distanza pari a circa 700 volte la circonferenza terrestre. La rete ultrabroadband raggiunge oggi oltre 6.200 comuni italiani, mentre le connessioni FTTH – la fibra ottica fino alle abitazioni – hanno superato i 14 milioni di unità immobiliari raggiunte entro dicembre 2025, salite successivamente a circa 15 milioni nel corso del 2026.
Numeri che testimoniano la dimensione di un’infrastruttura sempre più estesa e strategica per la digitalizzazione del Paese, in un contesto in cui la domanda di servizi ad alta capacità continua a crescere rapidamente.
Uno degli elementi distintivi del NetBook è l’approccio cartografico. Per ogni provincia italiana vengono rappresentati i principali nodi della rete di accesso, le centrali, i collegamenti in fibra e le architetture tecnologiche che consentono l’erogazione dei servizi digitali. Una lettura che permette di visualizzare concretamente la distribuzione della rete sul territorio nazionale e il modo in cui convivono diverse tecnologie di accesso, come FTTH e FTTC.
Il report evidenzia inoltre il continuo miglioramento della copertura ultraveloce e la diffusione ormai capillare dei servizi broadband e ultrabroadband, elementi considerati centrali per sostenere lo sviluppo economico e la competitività del sistema Paese.
Nel commentare il progetto, Alma Fazzolari, Director of Strategic Governance di FiberCop, ha dichiarato:
“Il NetBook non è “solo” la riconosciuta carta d’identità che FiberCop e l’Italia vantano come espressione della crescita digitale del Paese, ma fornisce dati e numeriche concrete a testimonianza della rete più capillare e competitiva del Paese in grado di assicurare la capacità, l’affidabilità e la resilienza necessarie ad abilitare e trasformare in realtà tangibile le tecnologie di frontiera in ottica di crescita digitale sostenibile di lungo periodo”.
Fazzolari ha poi sottolineato il ruolo delle nuove tecnologie abilitate dall’evoluzione infrastrutturale:
“Tra queste, il Cloud, Data Center, Intelligenza Artificiale, architetture ibride terrestri-satellitari. Riguardo quest’ultima, FiberCop vanta da fine 2025 utenze di test in campo su architetture ibride con Backhaul Satellitare e Accesso Terrestre, che consente di estendere la copertura ultrabroadband anche nelle aree più complesse dal punto di vista logistico e territoriale”.
Il report dedica spazio anche all’evoluzione dei consumi digitali e all’aumento del traffico dati sul territorio nazionale. La classifica delle province con il maggiore traffico medio per linea attiva conferma il peso delle grandi aree urbane, con città come Napoli, Milano e Roma tra i territori più dinamici dal punto di vista dell’utilizzo della rete.
Parallelamente emerge però anche una crescita significativa dell’uso della connettività in aree meno densamente popolate, segnale di una digitalizzazione sempre più diffusa e trasversale.
La pubblicazione del NetBook arriva in una fase cruciale per lo sviluppo delle infrastrutture digitali italiane, mentre il mercato continua a puntare sull’espansione della fibra ottica e sulle nuove architetture integrate tra rete terrestre e satellitare, considerate strategiche per colmare il digital divide e sostenere l’evoluzione tecnologica legata a cloud, intelligenza artificiale e data economy.
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