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Finanza

Generali, risultati record per il 2025: utile netto a 4,3 miliardi

di redazione

Generali chiude il 2025 con un risultato operativo di 8 miliardi di euro (+9,7%) e utili per 4,3 miliardi. Dividendo di 1,64 per azione.

12 Marzo 2026

Le Assicurazioni Generali chiudono il 2025 con risultati considerevoli. La compagnia guidata dall’amministratore delegato Philippe Donnet ha raggiunto un risultato operativo di 8 miliardi di euro (+9,7%), trainato da tutti i segmenti di business, un utile netto normalizzato (depurato cioè delle componenti volatili) di 4,3 miliardi (4,66 miliardi l’utile netto contabile del gruppo). «I risultati record raggiunti nel 2025 concludono con successo il primo anno del nostro piano strategico ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence – ha dichiarato Donnet – e confermano la continua creazione di valore per tutti i nostri stakeholder».

La gestione è stata segnata da una buona performance dei premi lordi, cresciuti a 98,1 miliardi (+3,6%) e  l’efficacia della gestione dei rischi e dei costi del ramo Danni. Il Combined Ratio (indice chiave del settore, più è basso, maggiore l’efficienza operativa) è migliorato al 92,6% (1,4% in meno rispetto al 2024). Estremamente solida la posizione di capitale, con il Solvency Ratio, l’indice di solidità patrimoniale tipico delle assicurasioni) è salito al 219%, dal 210% nel 2024.

All’assemblea degli azionisti convocata, in sede ordinaria e straordinaria, per il 23 aprile 2026, il consiglio di amministrazione presieduto da Andrea Sironi proporrà un dividendo per azione di 1,64 euro (+14,7%) e e buyback da  500 milioni. L’assemblea si svolgerà senza partecipazione fisica dei soci ed esclusivamente tramite presenza del rappresentante designato.

L’andamento dei settori Vita e Danni di Generali

I premi lordi del segmento Vita aumentano a 61,9 miliardi (+1,4%) trainati dalle linee risparmio e puro rischio e malattia. Nel dettaglio, la linea risparmio registra un forte incremento (+10,7%), in particolare in Asia (+46,3%), mentre la linea puro rischio e malattia (+5,6%) cresce in quasi tutti i paesi in cui il gruppo opera. La linea prodotti ibridi e unit-linked registra una contrazione del 4% che riflette il confronto con l’elevata base di partenza del 2024 nel corso del quale erano state implementate azioni commerciali mirate. La raccolta netta Vita prosegue il trend di forte incremento attestandosi a 13.487 milioni (9.674 milioni nel 2024), grazie al contributo positivo di tutti i segmenti di business e ai minori riscatti. Il risultato operativo del segmento Vita è in aumento a  4.154 milioni (3.982 milioni 2024).

I premi lordi del segmento Danni sono in significativa crescita a  36,2 miliardi (+7,6%), grazie alla performance di entrambe le linee di business. La linea Non Auto cresce del 7,3% e quella Auto del 7,5% ed entrambi i segmenti registrano un incremento di tutte le principali aree di operatività del Gruppo. Includendo il business accettato di Europ Assistance, i premi del segmento non Auto avrebbero registrato una crescita del7,5%. Escludendo il contributo dell’Argentina, paese colpito da iperinflazione, i premi della linea Auto sono aumentati del 5,7 per cento. Il Combined ratio migliora al 92,6% (94% nel 2024), riflettendo il miglioramento del loss ratio al 63,2% (-2,0 p.p.), parzialmente compensato da un aumento dell’expense ratio al 29,4% (+0,6 p.p.) interamente dovuto ai costi di acquisizione più elevati. La dinamica del loss ratio riflette la migliore sinistralità corrente non attualizzata (polizze catastrofali escluse) e il minore impatto derivante da catastrofi naturali (-1.7 p.p.), che si attestano a -593 milioni (-1.202 milioni nel 2024).  Il risultato operativo del segmento Danni è in crescita a 3.663 milioni (3.052 milioni nel 2024).

L’Asset Management delle Generali

Nel 2025 il gruppo Generali ha raggiunto un totale di 900 miliardi (+4,3%) di asset under management (attivi in gestione), di cui 273 miliardi di parti terze, con 16 miliardi di flussi netti.  Il risultato operativo del segmento Asset & Wealth Management è di 1.194 milioni (+1,5%), di cui 532 milioni riferiti a Banca Generali. L’Asset management continuerà ad ampliare l’offerta di prodotti, in particolare nei real asset e nei private asset, e a rafforzare i canali di distribuzione, anche facendo leva sulle competenze integrate con l’acquisizione di MGG Investment Group. Nel Wealth Management, il gruppo Banca Generali proseguirà nella strategia di crescita, anche grazie all’acquisizione di Intermonte e al lancio di Insurbanking, e nel focus sulla solida remunerazione degli azionisti. Archiviata l’ipotesi di alleanza con i francesi di Natixis è naufragata, Generali non ha rinunciato ai propri propositi di accelerare lo sviluppo nell’asset management. «Stiamo parlando con tutti quelli che ci possono aiutare a raggiungere i nostri obiettivi. Vogliamo creare una piattaforma globale e far crescere le nostre masse gestite, che sono felice abbiano toccato per prima volta i 900 miliardi di euro. Guardiamo a tutte le opportunità che ci possono consentire di accelerare questo sviluppo sia in Italia che all’estero», ha affermato Donnet.

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