Finanza
Intesa Sanpaolo rafforza la leadership europea: oltre 170 miliardi di finanziamenti tramite IMI CIB nel 2025
Intesa Sanpaolo consolida il proprio ruolo tra i principali attori della finanza europea. Attraverso la Divisione IMI Corporate & Investment Banking (IMI CIB), il gruppo bancario guidato da Carlo Messina ha partecipato nel 2025, al di fuori del mercato italiano, a operazioni di finanziamento per un valore complessivo superiore a 170 miliardi di euro, confermando una presenza sempre più rilevante nei grandi progetti infrastrutturali, energetici e industriali del continente.
I numeri illustrati dalla banca in occasione del cinquantesimo anniversario della presenza in Lussemburgo evidenziano una crescita significativa dell’attività internazionale. Oltre ai finanziamenti, la Divisione IMI CIB ha partecipato come bookrunner a emissioni obbligazionarie per circa 60 miliardi di euro e ha contribuito a operazioni di project finance per oltre 30 miliardi, pari a più del 20% del mercato europeo del settore.
La strategia punta a intercettare gli investimenti che stanno trasformando l’economia europea: transizione energetica, infrastrutture digitali, telecomunicazioni, aerospazio, difesa e sostenibilità. «Le numerose operazioni finalizzate in Europa e i rilevanti risultati conseguiti nel 2025 e nel primo trimestre 2026 confermano la nostra solidità e il nostro dinamismo», ha dichiarato Mauro Micillo, Chief della Divisione IMI CIB, sottolineando come Intesa Sanpaolo stia rafforzando la propria presenza nel corporate banking, nella finanza strutturata e nel mercato dei capitali.
Tra le operazioni più significative concluse negli ultimi mesi figurano il collocamento dell’emissione obbligazionaria da 750 milioni di euro di Telefónica in Spagna, il bond dual tranche da 1,3 miliardi di euro di Mercedes-Benz in Germania e l’emissione da 2,1 miliardi di euro di Coca-Cola HBC in Grecia. In tutti questi casi la banca italiana ha svolto ruoli di primo piano come Joint Bookrunner o Joint Global Coordinator.
Particolarmente rilevante il posizionamento nelle operazioni legate alla sostenibilità. La Divisione IMI CIB ha partecipato al collocamento del green bond ibrido di Engie per 600 milioni di euro, del green nuclear bond di EDF da 2,75 miliardi e del green bond di Heidelberg Materials da 600 milioni. Sul fronte della decarbonizzazione, Intesa Sanpaolo ha inoltre coordinato il finanziamento da 700 milioni di euro per il progetto BECCS Stockholm, in Svezia, uno dei maggiori impianti mondiali destinati alla cattura e allo stoccaggio permanente della CO2, che una volta operativo potrà rimuovere fino a 800 mila tonnellate di anidride carbonica all’anno.
La banca ha inoltre avuto un ruolo nelle operazioni di rafforzamento patrimoniale di grandi gruppi europei. È il caso di Eutelsat, sostenuta nell’ambito di un piano strategico da circa 5 miliardi di euro per lo sviluppo delle attività satellitari e del progetto europeo IRIS², attraverso un aumento di capitale da 670 milioni. In Germania, invece, la Divisione IMI CIB ha affiancato MFE-MediaForEurope nell’offerta pubblica su ProSiebenSat.1, agendo sia come advisor finanziario sia come finanziatore dell’operazione.
A sostenere questa espansione internazionale è anche la piattaforma lussemburghese del gruppo. Intesa Sanpaolo Bank Luxembourg, considerata la principale banca italiana di rilevanza sistemica nel Granducato, rappresenta oggi uno dei cardini dell’International Network che supporta le imprese clienti in 23 Paesi. Specializzata in corporate banking, finanza strutturata, mercati dei capitali e finanza sostenibile, la banca lussemburghese gestisce attività strategiche per il gruppo e partecipa ai principali programmi di raccolta internazionali.
La celebrazione del cinquantenario della presenza in Lussemburgo assume quindi un valore che va oltre l’anniversario. Per Intesa Sanpaolo rappresenta il simbolo di una crescita che negli ultimi anni ha trasformato la banca da leader nazionale a protagonista sempre più riconosciuto della finanza europea, capace di affiancare imprese, istituzioni e investitori nelle operazioni che stanno ridisegnando l’economia del continente.
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