Finanza
Intesa, all’assemblea il 63% del capitale. Gros-Pietro: «Risultati frutto di pianificazione attenta e impegno»
Il presidente della banca Gros-Pietro ha ringraziato gli azionisti «per la fiducia che continuano a riporre in Intesa Sanpaolo». L’a.d.Messina ha confermato l’obiettivo di 10 miliardi di utili netti per il 2026.
L’assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo ha approvato oggi il bilancio 2025, il saldo del dividendo da 3,3 miliardi di euro e il buyback da 2,3 miliardi di euro, oltre agli altri punti all’ordine del giorno, principalmente relativi alla politica di remunerazione e piani di incentivazione. Presente in assemblea, tramite rappresentante delegato, 11.023.509.049 azioni ordinarie pari al 63,30479% del capitale sociale. Il bilancio, si legge in una nota dell’istituto, è stato approvato con il voto favorevole del 99,9% del capitale presente. Anche la destinazione dell’utile dell’esercizio e distribuzione del dividendo nonché di parte della riserva sovrapprezzo è passata con il 99,91% dei voti. Le politiche di remunerazione e incentivazione 2026, invece, hanno ottenuto l’89,82% di voti favorevoli, i compensi corrisposti nel 2025 l’86,65%.
«Desidero esprimere un sentito ringraziamento ai nostri azionisti per la fiducia che continuano a riporre in Intesa Sanpaolo, riconoscendone la solidità patrimoniale, la capacità di generare redditività sostenibile, il costante presidio dei rischi, l’impegno concreto sui temi ESG e il ruolo centrale nel supporto a famiglie, imprese, enti e comunità», ha dichiarato Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo.
«Gli ottimi risultati conseguiti da Intesa Sanpaolo nel 2025 sono frutto di una pianificazione attenta e lungimirante e dell’impegno delle 90 mila persone del Gruppo. Tali due fattori ci hanno consentito di primeggiare tra gli intermediari creditizi, come testimonia l’aumento cospicuo delle erogazioni di finanziamenti a medio-lungo termine alle imprese italiane e la relazione di fiducia costruita negli anni con famiglie e imprese, rafforzata attraverso la tecnologia», ha aggiunto Gros-Pietro, sottolineando che le persone di Intesa Sanpaolo sono al contempo una risorsa e una priorità strategica e il Gruppo è all’avanguardia in termini di welfare e conciliazione lavoro/famiglia, con smart working, settimana corta e l’introduzione, di recente, di nuove misure per le giovani famiglie, ed è riconosciuto a livello mondiale tra i luoghi di lavoro più inclusivi, inserito nel FTSE Diversity & Inclusion Index – Top 100». La capitalizzazione di mercato di Intesa Sanpaolo, cresciuta di circa il 50 per cento, ha superato i 100 miliardi di euro, ai vertici della classifica delle banche dell’Eurozona.
Il 2025 si è chiuso con i migliori risultati nella storia di Intesa Sanpaolo, ha poi ricordato l’amministratore delegato Carlo Messina. «Abbiamo conseguito un utile netto pari a 9,3 miliardi di euro, con una redditività tra le più elevate nel panorama bancario europeo, pari al 18% di ROE e al 22% di ROTE. La crescita delle commissioni e dell’attività assicurativa ha raggiunto livelli record, confermando la solidità del nostro modello di business. Questi risultati derivano da un’elevata efficienza operativa. Il cost/income è al 42% a fine 2025, tra i migliori in Europa. La qualità degli attivi è ai massimi livelli, con sofferenze quasi azzerate. La patrimonializzazione resta estremamente solida, con un CET1 ratio in crescita al 13,9%», ha detto il banchiere.
Per l’esercizio in corso Messina ha confermato la capacità di conseguire un risultato netto di circa 10 miliardi di euro. Quanto al nuovo piano industriale 2026-2029 basato su tecnologia, commissioni e un’elevata qualità dell’attiva, con rischi di esecuzione azzerati, prevede inoltre un utile netto al 2029 superiore a 11,5 miliardi di euro e una distribuzione cumulata agli azionisti per il periodo 2025–2029 di circa 50 miliardi di euro. «Rimane centrale il nostro impegno nell’impatto sociale: nel nuovo piano prevediamo di destinare circa 1 miliardo di euro a iniziative per contrastare la povertà e ridurre le disuguaglianze. Intesa Sanpaolo continuerà a svolgere il proprio ruolo con responsabilità nei confronti di tutti gli stakeholder, contribuendo alla crescita economica e sociale dei territori in cui opera», ha concluso Messina.
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