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Finanza

Snam, primo trimestre 2026 in crescita: ricavi a un miliardo

Snam chiude il primo trimestre 2026 con ricavi a 999 milioni di euro ed EBITDA in crescita. Accelerano investimenti, rigassificazione e sicurezza energetica, mentre gli stoccaggi gas italiani puntano al 90% di riempimento.

13 Maggio 2026

Snam archivia il primo trimestre 2026 con risultati in crescita e conferma gli obiettivi finanziari dell’anno, rafforzando il proprio ruolo strategico nella sicurezza energetica italiana ed europea. Il gruppo ha registrato ricavi totali pari a 999 milioni di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre L’ebitda si è attestato a 775 milioni di euro. Al netto degli effetti straordinari contabilizzati nel primo trimestre dello scorso anno, la crescita dei ricavi sale all’8,8%.

A sostenere i risultati sono stati soprattutto il rafforzamento delle infrastrutture gas, l’espansione della capacità di rigassificazione e l’avanzamento del piano di investimenti. Nel periodo, gli investimenti complessivi hanno raggiunto 991 milioni di euro, contro i 361 milioni del primo trimestre 2025, grazie anche all’acquisizione del controllo totale di OLT Offshore LNG Toscana.

L’amministratore delegato Agostino Scornajenchi ha sottolineato come il gruppo abbia registrato “un ottimo avvio del 2026”, nonostante il quadro geopolitico internazionale ancora volatile. La società punta infatti a consolidare la sicurezza degli approvvigionamenti energetici italiani attraverso la diversificazione delle fonti di gas e il potenziamento delle infrastrutture strategiche.

Sul fronte degli stoccaggi, Snam ha comunicato che a fine aprile il livello di riempimento ha raggiunto il 50%, mentre le ultime aste hanno consentito di centrare l’obiettivo del 90% di capacità allocata in vista del prossimo inverno. Un risultato considerato centrale per garantire la stabilità del sistema energetico nazionale in un contesto europeo ancora caratterizzato da tensioni sui mercati e ridefinizione delle rotte di approvvigionamento.

In crescita anche il business della rigassificazione. Nei primi tre mesi del 2026 i volumi di gas naturale liquefatto rigassificati dagli asset del gruppo sono raddoppiati rispetto al 2025, raggiungendo 2,34 miliardi di metri cubi. Determinante il contributo del terminale FSRU di Ravenna e dell’ingresso nel perimetro societario di OLT Livorno.

Dal punto di vista finanziario, l’utile netto adjusted si è attestato a 375 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto è invece salito a 18,5 miliardi di euro, principalmente per effetto degli investimenti, delle operazioni di rifinanziamento e dell’acquisizione di OLT.

Il gruppo conferma inoltre la traiettoria di sviluppo legata alla transizione energetica. Il 56% degli investimenti tecnici del trimestre risulta allineato ai Sustainable Development Goals, mentre il 19% è conforme alla Tassonomia europea. Cresce anche il peso della finanza sostenibile, che rappresenta ormai l’86% dei finanziamenti committed del gruppo.

Nel corso delle ultime settimane sono arrivati segnali positivi anche dalle agenzie di rating. Moody’s ha migliorato il rating di Snam a Baa1 con outlook stabile, mentre Standard & Poor’s ha confermato il rating A- migliorando l’outlook da negativo a stabile.

Per il 2026, Snam conferma investimenti per 2,8 miliardi di euro, un ebitda adjusted atteso intorno a 3,1 miliardi e un utile netto adjusted superiore a 1,45 miliardi di euro, consolidando il proprio posizionamento nel sistema energetico europeo.

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