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Consob, la presidente vicaria Mosca fa gli onori di casa. Giorgetti promette una soluzione «questa settimana»

Con la Consob priva di presidente da quattro mesi, stavolta è toccato al commissario Chiara Mosca, nel ruolo di presidente vicaria, tenere il discorso alla comunità finanziaria nel consueto incontro annuale. Il ministro Giorgetti promette una soluzione a breve per la presidenza.

13 Luglio 2026

Quest’anno l’incontro della Consob con la comunità finanziaria si è svolta senza un presidente in carica. A quattro mesi dalla scadenza del mandato di Paolo Savona, la poltrona è rimasta vuota, anche se proprio oggi il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, presente all’incontro, ha promesso di occuparsene «questa settimana». È toccato così a Chiara Mosca, commissaria Consob e presidente vicaria, il compito di illustrare presentare la relazione annuale dell’authority di vigilanza sul mercato. Partendo subito da una rassicurazione: in attesa del nuovo presidente, la  Consob «sta esercitando con pienezza i compiti a esso assegnati, svolgendo un’attività che non può essere descritta in termini di ordinarietà o straordinarietà. Essa è ricorrente solo in parte, mentre in misura significativa dipende da eventi di mercato». Mosca ha ricordato che «la vicarietà della presidenza, che è prevista dal regolamento (…), si è verificata in passato in altre tre occasioni». In questi ultimi mesi la responsabilità delle decisioni e degli indirizzi è rimasta affidata alla Commissione composta dal presidente vicario, dai commissari Carlo Comporti, Gabriella Alemanno e Federico Cornelli. «Questo Collegio – ha sottolineato Mosca – sta esercitando con pienezza i compiti a esso assegnati, svolgendo un’attività che non può essere descritta in termini di ordinarietà o straordinarietà». Essa è ricorrente solo in parte, mentre in misura significativa dipende da eventi di mercato, come le offerte pubbliche.

In platea, ad ascoltare il discorso di Mosca, c’era un nutrito parterre di politici, banchieri, manager, imprenditori. I prima fila, come già detto, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il sottosegretario dello stesso dicastero Federico Freni, il viceministro Maurizio Leo e il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. Tra gli altri in platea il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, il presidente di Banco Bpm, Massimo Tononi, il presidente di Unicredit, Pier Carlo Padoan, e l’amministratore delegato della Bper, Gianni Franco Papa, E poi ancora il presidente delle Assicurazionin Generali, Andrea Sironi,  l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, la presidente di Tim, Alberta Figari, il presidente della Cassa Depositi e Prestiti Giovanni Gorno Tempini,

La Consob prosegue intanto nel lavoro «particolarmente intenso» legato alle Ops e alle Opas bancarie che dall’autunno del 2024 hanno portato a una «inconsueta vivacità» del mercato del controllo societario: sette offerte pubbliche «da parte di alcune tra le più importanti banche domestiche su azioni di altre società bancarie o di gestione del risparmio». Nel 2025 sono state promosse complessivamente 20 offerte pubbliche di acquisto e/o scambio (lo stesso numero nel 2024) di cui 7 obbligatorie e 13 volontarie (12 totalitarie e 1 parziale).

Per Mosca, l’integrazione dei mercati dell’Ue rappresenta «una sfida primaria che alcuni dati aggregati consentono di cogliere in tutta la sua urgenza», in quanto «gli ostacoli al finanziamento di settori strategici, che rendono l’Europa dipendente da grandi player internazionali, sono imputabili, in larga parte, alla frammentazione dei mercati finanziari e delle infrastrutture che ne supportano il funzionamento».

Mosca ha anche richiamato l’attenzione sulla «diffusione delle frodi attraverso i canali digitali», cosa che rende «l’alfabetizzazione finanziaria una priorità strategica». La Consob inoltre «sta esplorando l’impiego dell’intelligenza artificiale in collaborazione con due università» per combattere il fenomeno, tuttavia «sarebbe impensabile poter da soli sgombrare il web dal proliferare di offerte e promozioni che celano iniziative truffaldine». Realisticamente, sottolinea Mosca, «l’arma vincente resta la prevenzione, che si realizza con una maggiore consapevolezza dei cittadini sui rischi dei canali digitali». Nel 2025 la Consob ha raddoppiato gli accertamenti su siti internet sospetti (687) e adottato 507 provvedimenti per pratiche abusive nella prestazione di servizi di investimento e nell’offerta e pubblicità di prodotti finanziari. I siti oscurati sono stati 322. Gli analoghi poteri sono stati esercitati nel 2025 in 124 casi di offerte di cripto-attività realizzate in violazione del regolamento europeo.

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