Relazione Agcom telecomunicazioni 2026

telecomunicazioni

Tlc, la rete fissa torna a crescere grazie alla fibra. Il mobile resta in affanno

La relazione annuale Agcom fotografa un mercato delle telecomunicazioni in trasformazione: aumenta il valore del comparto e accelerano gli investimenti nelle reti fisse, mentre il segmento mobile continua a risentire della competizione sui prezzi

14 Luglio 2026

La fibra continua a sostenere la crescita della rete fissa, mentre il mercato mobile fatica ancora a ritrovare slancio. È l’immagine che emerge dalla relazione annuale 2026 dell’Agcom, presentata al Parlamento, che fotografa un settore delle telecomunicazioni in evoluzione, con il valore che si sposta progressivamente dalla semplice connettività ai servizi digitali ad alto valore aggiunto.

Nel 2025 il comparto italiano delle comunicazioni elettroniche ha raggiunto un valore stimato di 29,5 miliardi di euro, in aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente. Cresce anche, seppur lievemente, il peso sul Pil, che sale all’1,31%.

A caratterizzare il mercato è soprattutto quella che il presidente dell’Autorità, Giacomo Lasorella, ha definito una dinamica “a due velocità”. La rete fissa continua infatti a rafforzarsi, con risorse aumentate del 20% rispetto al 2021, mentre il comparto mobile registra ancora una flessione, anche se più contenuta rispetto agli ultimi anni. I ricavi della telefonia mobile si attestano poco sotto gli 11 miliardi di euro, in calo dello 0,6% sul 2024.

A sostenere la crescita della rete fissa sono soprattutto gli investimenti nelle infrastrutture in fibra ottica, la diffusione delle connessioni ultraveloci e una domanda crescente di servizi digitali da parte di imprese e pubbliche amministrazioni. La trasformazione digitale del sistema produttivo rende infatti sempre più strategiche le reti di nuova generazione, chiamate a supportare applicazioni basate su cloud, intelligenza artificiale, Internet delle cose e cybersecurity.

Il segmento mobile continua invece a risentire della forte competizione sui prezzi che negli ultimi anni ha ridotto i margini degli operatori. La contrazione dei ricavi appare oggi meno accentuata, ma il mercato resta caratterizzato da una redditività sotto pressione, rendendo più complesso sostenere nuovi investimenti.

Secondo l’Autorità, il settore sta attraversando una fase di cambiamento strutturale. La connettività resta un’infrastruttura essenziale, ma il valore economico tende a concentrarsi sempre di più nei servizi digitali integrati. Per gli operatori la sfida sarà quindi affiancare all’offerta di rete soluzioni tecnologiche rivolte a imprese e pubbliche amministrazioni, trasformandosi da semplici fornitori di connettività in partner per la digitalizzazione.

La crescita delle reti in fibra rappresenta uno degli elementi chiave di questa evoluzione. Negli ultimi mesi Agcom ha certificato FiberCop come operatore esclusivamente wholesale, modello che prevede la fornitura dell’infrastruttura agli operatori retail. La società è impegnata in un piano di investimenti da 10 miliardi di euro tra il 2024 e il 2027 e, dopo essersi aggiudicata la gara del Fondo nazionale per la connettività, punta ad ampliare ulteriormente la copertura in fibra del Paese. La rete FTTH raggiunge attualmente oltre 15 milioni di unità immobiliari, con l’obiettivo di arrivare a circa 17 milioni entro la fine del 2026 e superare i 20 milioni entro il 2027.

Nel complesso, la fotografia scattata dall’Agcom evidenzia un settore che, pur tra difficoltà e forti pressioni competitive, continua a investire nelle infrastrutture digitali considerate indispensabili per sostenere la crescita economica e la competitività del paese.

Commenti

Devi fare login per commentare

Accedi

Gli Stati Generali è anche piattaforma di giornalismo partecipativo

Vuoi collaborare ?

Newsletter

Ti sei registrato con successo alla newsletter de Gli Stati Generali, controlla la tua mail per completare la registrazione.