Giornalismo
Approvata la legge elettorale. Opposizione, leader cercasi
Come ogni settimana ecco i fatti principali giorni passati
Flavio Bolsonaro batte Lula al primo turno e si lancia come favorito nel ballottaggio del 25 ottobre che deciderà chi sarà il 40esimo presidente del Brasile. Il candidato trumpiano ha ottenuto il 47,14 % dei voti, il presidente uscente il 45.03 %, con una differenza tra i due di circa 2 milioni e mezzo di voti. Gli altri candidati minori, esclusi dal secondo turno, tutti di centrodestra, hanno raggiunto insieme circa il 12%. Schede nulle al 2,93%, bianche 1,84%. L’affluenza è stata del 79%, in linea con le ultime elezioni.
(Ansa)
Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz è arrivato a Kiev domenica 4 ottobre, per manifestare sostegno al Presidente Volodymyr Zelenskyy a fronte della crescente ondata di attacchi russi contro le città ucraine.”Mi sono recato a Kiev oggi perché l’Ucraina ha bisogno di tutto il nostro sostegno nelle prossime settimane”, ha dichiarato Merz in un comunicato scritto, sottolineando come le forze russe stiano bombardando centri abitati, edifici residenziali e impianti di riscaldamento. “Se la Russia non verrà fermata, prima o poi la sua macchina bellica si rivolgerà contro di noi”.
(Rainews)
La Spagna va al voto. Sánchez annuncia la caduta del suo governo e inizia la campagna elettorale. Le nuove elezioni sono fissate il 29 novembre. Per il partito del presidente sarà dura: gli ultimi sondaggi danno alla somma dei voti per Pp e Vox la maggioranza assoluta dei seggi. Anche nel 2023 Sánchez aveva perso le elezioni, il Pp aveva battuto il Psoe, ma davanti all’impossibilità aritmetica di un governo delle destre il leader socialista aveva preferito non stendere la mano al centro e formare una coalizione subito ribattezzata Frankenstein, perché assemblava l’estrema sinistra del movimento Sumar con le forze regionali e indipendentiste basche e catalane, sia di destra che di sinistra.
(IlFoglio)
L’Estonia sposta il proprio esercito al confine con la Russia. Le autorità di Tallinn temono che ll paese diventi teatro di un attacco russo per testare la coesione della NATO. La nuova strategia di difesa prevede di affrontare il nemico già al confine ed evitare di perdere anche la minima porzione di territorio nel caso di un’offensiva.Gli estoni ritengono che in futuro Mosca potrebbe cercare di verificare come gli Stati membri dell’Alleanza reagirebbero a un’operazione limitata contro uno dei Paesi della NATO.
(Euronews)
In Israele sono in corso centinaia di veglie, cerimonie e manifestazioni per commemorare il terzo anniversario degli attacchi compiuti da Hamas in territorio israeliano, l’attentato terroristico più grave della storia del paese. Migliaia di miliziani palestinesi guidati da Hamas superarono i confini che separano Israele dalla Striscia di Gaza e uccisero più di 1.200 persone tra diversi kibbutz e un festival musicale, prendendone in ostaggio 251. Subito dopo il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ordinò una pesante offensiva militare nella Striscia di Gaza, controllata da Hamas: in questi tre anni la Striscia è stata devastata dai bombardamenti israeliani, che secondo il ministero della Salute locale hanno ucciso oltre 74mila persone.
(IlPost)
A causa del continuo problema al ginocchio destro, Jannik Sinner annuncia che per il 2026 non gareggerà più in nessuna competizione, comprese le Atp Finals in programma a Torino a metà novembre (dal 15 al 22) e, di conseguenza, non potrà far parte nemmeno delle finali di Coppa Davis in programma dal 24 al 29 novembre a Bologna qualora avesse comunque deciso di esserci. L’annuncio arriva dallo stesso azzurro con un video sui propri canali social. Logica conseguenza sarà anche il riflesso sul ranking Atp: con tutti i punti che gli verranno sottratti e Alexander Zverev sempre più vicino, è logico ipotizzare che al suo rientro, il prossimo anno, Sinner non sarà più al vertice del tennis mondiale.
Mezzo milione di persone hanno sfilato in tutta la Francia nella grande giornata di mobilitazione di liceali, studenti universitari e sindacati. Il premier Sébastian Lecornu annuncia: lezioni sospese per tutta la settimana. Gli incidenti che hanno portato la protesta sulle prime pagine di tutto il mondo si sono ripetuti, in particolare alla fine del corteo a Parigi. Dopo ore di manifestazione pacifica, cominciata in place de la République con l’ormai abituale coro Macron démission, arrivati in place de la Nation i liceali hanno cominciato a disperdersi e sono stati sostituiti dai casseur, che hanno danneggiato le vetrine dei negozi e attaccato i poliziotti.
Le Borse europee tornano nella morsa dei rendimenti dei titoli di Stato, che fanno sempre più paura ai mercati, già alle prese con il petrolio sopra i 100 dollari al barile, l’inflazione sopra le attese e la crisi geopolitica in Medio Oriente. Fattori di allarme che per gli osservatori possono tradursi, in un rialzo dei tassi di interesse da parte delle Banche centrali più rapido del previsto. Tra i listini del Vecchio Continente, che chiudono con passivi superiori all’1%, si distingue in negativo la Borsa di Milano che lascia sul terreno il 2,5% e torna sotto i 50mila punti per la prima volta da inizi giugno. Nel mirino delle vendite finiscono le banche e soprattutto il settore tech, che risente dei tassi alti alla luce degli ingenti finanziamenti ottenuti fin qui nella corsa all’AI. Lo spread sale a 115 punti mai così in alto da aprile 2025.
Giorgia Meloni non annuncia un nuovo intervento sui carburanti, i soldi ci sono, 160 milioni di euro accumulati con il meccanismo delle accise mobili. Ma, per ora, restano nel cassetto. «Ci stiamo interrogando se sia più efficace spendere queste risorse in questo momento», dice la premier a margine del Med9, oppure «tenerle come provvista per quando quelle misure di contenimento dovessero terminare». Il gasolio tornato a costare 6,1 centesimi in più al litro. La scelta, per ora, è non usare la carta delle accise mobili. Prima si vuole capire quanto dell’aumento possa essere assorbito dalle compagnie e quanto, invece, finirà davvero sul consumatore
(LaStampa)
La camera ha dato il via libera alla nuova legge elettorale, un sistema che prevede un premio di maggioranza per chiunque raggiunga il 42% dei voti. Un meccanismo che secondo il centrodestra, dovrebbe assicurare stabilità ai prossimi governi, e proprio per questo è stato chiamato Stabilicum. La sinistra di fronte all’approvazione maggioranza e a colpi di fiducia, come quasi sempre è accaduto nel passato, anche quando si è votato il Rosatellum e l’Italicum voluti dai progressisti, ha reagito innalzando cartelli con scritto “legge truffa”.
(LaVerità)
Europa, ok della Commissione alla richiesta italiana di attivare la clausola per spese in difesa ed energia. Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea, Balazs Ujvari, nel quotidiano incontro con la stampa a Bruxelles, a proposito della richiesta dell’Italia di attivare la clausola nazionale di salvaguardia sul Patto di stabilità e di crescita, per le spese supplementari in difesa e infrastrutture di energia. Prima che entri effettivamente in vigore però, ha detto il portavoce, «il fascicolo passa al Consiglio, e il Consiglio avrà un mese di tempo per dare il via libera definitivo, e solo a quel punto la clausola potrà essere ufficialmente attivata per l’Italia».
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