Giornalismo
Straniero, non parli italiano? O impari o ti multo. Varato il decreto scuola
Come ogni settimana ecco i fatti più importanti dei giorni passati
Un tetto agli studenti stranieri per classe, l’obbligo di imparare l’italiano per i genitori di quelli con problemi gravi di inserimento scolastico, il divieto di burqa e niqab a scuola. Giorgia Meloni ha piazzato l’annuncio di un provvedimento imminente in Consiglio dei ministri, per affrontare «una questione di civiltà». Secondo Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi Anp, «in termini didattici la questione è fondata e condivisibile ma è difficile trovare una soluzione tecnica».
La Cdu ha ottenuto il peggior risultato della sua storia in Meclemburgo-Pomerania e a Berlino. Alternative für Deutschland invece continua a crescere: nel Land ha quasi raddoppiato le preferenze delle ultime elezioni (dal 16,7 al 38 per cento), stesso discorso nella città-stato dove ha raggiunto il 15 per cento. la Cdu non ha superato di poco la soglia del 5 per cento, restando fuori da un Parlamento di un Land per la prima volta nella sua storia. A Berlino è il partito di estrema sinistra Die Linke ad aver creato la sorpresa, raggiungendo circa il 25 per cento dei voti, quasi il doppio delle precedenti elezioni.
(IlFoglio)
Matteo Salvini a Pontida spiazza i nordisti. Convocherà il Consiglio federale della Lega a Milano e proporrà di indire nel mese di ottobre un congresso straordinario per decidere insieme e poi marciare uniti e compatti» ha annunciato il leader e sul pratone, calpestato da 5-6 mila militanti (buon numero, date le premesse, ma inferiore agli anni passati), esplode un boato. Salvini aggiunge una frase che suona come una minaccia: «La prima voce fuori posto che danneggia migliaia di militanti dovrà spiegare perché fa un favore alla sinistra». E magari scatterà l’espulsione.
Dopo la Chiesa anche la massima carica dello Stato critica l’idea di mettere un tetto agli studenti stranieri nelle classi italiane, iniziativa del governo Meloni che ha inevitabilmente acceso il dibattito pubblico. “La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati”, ammonisce il presidente della Repubblica Sergio Mattarella da Amatrice, dove inaugura l’anno scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo ‘Sergio Marchionne’, in occasione del decimo anniversario del terremoto La scuola è “aperta a tutti.
L’Istat, ha confermato che il rapporto deficit/PIL italiano relativo al 2025 è rimasto al 3,1 per cento, appena al di sopra della soglia del 3 per cento prevista dalle regole europee. È una pessima notizia per il governo italiano, perché scendere sotto quel valore con ogni probabilità avrebbe permesso all’Italia di uscire già da quest’anno dalla procedura per deficit eccessivo avviata dall’Unione Europea nel 2024. il governo sperava in un ricalcolo perché in questo modo avrebbe potuto accedere alla clausola di salvaguardia nazionale , una deroga alle regole di bilancio europee che avrebbe consentito di spendere 14 miliardi di euro in energia e 22 nella difesa senza che questi fossero considerati nel deficit dei prossimi anni.
(IlPost)
Trump torna all’attacco dal palco dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, rivendicando la linea dell’“America First” e difendendo la sua politica estera. Nel mirino, innanzitutto, l’Iran: il presidente americano ha affermato di dover scegliere tra un accordo e l’annientamento del Paese, dicendosi convinto che Teheran accetterà di trattare dopo le elezioni di midterm. Parole alle quali i vertici militari iraniani hanno risposto minacciando conseguenze “devastanti e imprevedibili”. Il capo della Casa Bianca ha poi chiesto a Vladimir Putin di mettere fine alla guerra in Ucraina, assicurando che la pace arriverà “prima di quanto si pensi”. In seguito ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Duro anche l’attacco a Cuba, definita uno Stato “fallito” destinato a cadere.
Il Senato ha approvato definitivamente la legge delega sul nucleare, presentata quasi un anno fa dal governo Meloni. Ora tocca all’esecutivo: ci sono dodici mesi di tempo per approvare tutti i decreti attuativi, che servono a mettere in atto concretamente la riforma. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha detto che i decreti saranno pronti ben prima, “entro fine anno”. Ha affermato che “è una giornata storica per l’Italia”. La presidente del Consiglio Meloni ha esultato: “Dopo quasi quarant’anni, l’Italia torna ad avere un quadro di regole per produrre energia nucleare. Una scelta coraggiosa e di buon senso”.(Fanpage)
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian replica a Donald Trump dal palco dell’Onu. A sostegno delle sue accuse mostra al mondo le foto dei bimbi uccisi a scuola sotto le bombe americane. “Non avevano commesso alcun crimine”, ha detto secco. Davanti alle immagini la delegazione americana, composta da un unico membro, ha lasciato l’aula.”Non siamo mai stati un aggressore, non abbiamo mai scatenato una guerra” ma ci “difenderemo”, ha spiegato Pezeshkian all’Assemblea Generale prima di chiamare in causa il presidente americano. “Non chineremo mai la testa nè ci piegheremo.
(Ansa)
Il Governo ha varato il decreto scuola. Fino a mille euro di multa per chi indossa il burqa, obbligo di corsi di italiano per i genitori, mentre salta l’allontanamento del minore in caso di inadempimenti sull’apprendimento della lingua. Il decreto dispone che nella scuola primaria il numero degli alunni con cittadinanza non italiana e che non sono nati in Italia o che non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia, non superi il 30% del totale in ciascuna classe. Mentre per quanto riguarda le scuole medie e superiori si parla invece di studenti con cittadinanza non italiana che non hanno frequentato con esito positivo, almeno tre anni scolastici.
(Avvenire)
Donald Trump accoglie in pompa magna il leader cinese a 11 anni dall’ultima visita negli Usa. «Rispetto reciproco» e «grande amicizia» sono le parole del padrone di casa. «Collaborazione», «coesistenza pacifica» e «stabilità strategica» le espressioni usate dall’ospite d’eccezione, Xi Jinping. Il presidente americano parla di «grande incontro», di «enormi passi avanti» e si dice convinto che Stati Uniti e Cina potranno ottenere ulteriori «grandi risultati» se si «concentreranno sugli interessi comuni». «Le decisioni prese possono promuovere la pace per decenni», sottolinea il leader statunitense.
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