Giornalismo
Zelensky a Putin: «Incontriamoci e mettiamo fine alla guerra»
Come ogni settimana ecco i fatti più importanti dei giorni passati
La Francia porta al Consiglio di sicurezza dell’Onu la nuova offensiva israeliana in Libano. Dopo la conquista della fortezza di Beaufort da parte dell’esercito israeliano, Emmanuel Macron denuncia una «grave escalation» e ottiene una riunione convocata in urgenza al Palazzo di Vetro, nel timore che l’avanzata di Netanyahu faccia saltare non solo la fragile tregua, ma anche il più ampio negoziato in corso con Teheran. «Nulla giustifica la grave escalation in corso nel sud del Libano», ha scritto Macron su X”.
Sospetto caso di Ebola a Cagliari, uomo in ospedale con sintomi. Si tratta di un cittadino congolese, residente nel capoluogo sardo, che era rientrato nei giorni scorsi da Kinshasa a Fiumicino facendo scalo a Il Cairo. Secondo quanto ricostruito l’uomo era andato nel suo paese natale a trovare i parenti. Rientrato pochi giorni fa, ha iniziato a presentare malessere. Di qui l’allerta della Asl. Per prelevare il sospetto contagiato da casa e trasportarlo all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, un’intera strada è stata chiusa per un’ora.
(Ansa)
Donald Trump furibondo con Benjamin Netanyahu. Secondo quanto riferito da Axios, che cita fonti al corrente del colloquio, il presidente americano avrebbe riversato tutta la sua ira contro il premier israeliano per l’escalation militare in Libano, a causa della quale l’Iran ha minacciato di ritirarsi dai negoziati per la fine della guerra. Fonti vicine a Netanyahu smentiscono ci sia stato uno scambio di attacchi personali durante il colloquio telefonico con Trump.
2 Giugno, il Presidente Mattarella si è presentato all’Altare della Patria per l’omaggio al milite ignoto, accolto dal ministro della difesa, Guido Crosetto, col quale ha passato in rassegna i picchetti delle forze armate e delle forze di polizia. Subito dopo, la deposizione della corona d’alloro davanti alla tomba. Presenti alla cerimonia anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. Come da tradizione, il momento è stato accompagnato dall’inno d’Italia e dal sorvolo delle Frecce tricolori.
Accolta in parte la richiesta italiana alla Ue di affrontare il caro-energia. L’attesa da quanto trapela a Bruxelles è che si apra alla flessibilità per gli investimenti nell’energia all’interno della clausola di salvaguardia che deroga il Patto per gli investimenti nella difesa. Sarebbe insomma accolta in parte la richiesta italiana di affrontare il caro-energia, con l’attenzione però ad aprire agli investimenti e non ai sussidi. Si tratterebbe di un margine fiscale di flessibilità da circa 6,8 miliardi l’anno, nell’ambito della deroga annua dell’1,5% del Pil prevista dalla clausola di salvaguardia per la difesa.
Due persone sono state fermate dalla Procura di Castrovillari per l’omicidio dei quattro braccianti agricoli ritrovati carbonizzati in un minivan lungo la Statale 106 ad Amendolara, in Calabria. Si tratta di due cittadini pachistani, accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato. Alcuni filmati, registrati dal sistema di videosorveglianza del distributore di carburante in cui è stato trovato il mezzo in fiamme, mostrerebbero i due sospettati mentre bloccano le portiere dall’esterno, lanciano qualcosa e scappano dopo la prima fiammata. Ad accusarli anche un cittadino afghano che era a bordo della macchina ed è riuscito a uscire dal cofano e a salvarsi.
(Skytg24)
Per la Procura Generale di Milano non ci sono state irregolarità nella concessione della grazia a Nicole Minetti da parte del Presidente della Repubblica. I legali dell’ex consigliera e del suo compagno Giuseppe Cipriani hanno ribadito di aver già avviato azioni legali per ottenere il risarcimento dei danni su diverse testate. Le prime richieste risarcitorie riguardano oltre cinquanta articoli pubblicati, anche nelle rispettive edizioni online, dal quotidiano Il Fatto Quotidiano. Le iniziative giudiziarie coinvolgono inoltre alcune trasmissioni televisive, tra cui È sempre Cartabianca, andata in onda su Rete 4 il 28 aprile 2026, e Report.
(Open)
L’Ucraina rivendica uno dei suoi attacchi più profondi in territorio russo. Il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato il bombardamento di un terminal petrolifero a San Pietroburgo, distante circa 1.100 chilometri dal confine. Secondo Kiev sono stati colpiti anche obiettivi militari nella base di Kronstadt e un’azienda della regione di Tambov coinvolta nella produzione di armamenti. Zelensky ha definito l’operazione un successo delle capacità ucraine a lungo raggio, mentre continua l’escalation degli attacchi reciproci tra Mosca e Kiev.
(Tgcom24)
In una lettera aperta al Cremlino Volodymyr Zelensky avanza la proposta di un faccia a faccia con Vladimir Putin, proprio mentre il presidente russo da San Pietroburgo parla di mediazione con l’Ucraina dopo oltre quattro anni di guerra, rilanciando l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come mediatore. Putin assicura che Mosca è pronta a raggiungere una soluzione “attraverso mezzi pacifici” nonostante le sue truppe avanzino lungo le linee di confine. Lo Zar si è detto disponibile anche a contatti con l’Unione europea ed aperto ad un suo ruolo nella risoluzione del conflitto.
(Huffpost)
Pina Picerno ha annunciato il suo addio al Partito democratico dicendo che “la casa dei riformisti non c’è più. Non si può essere ambigui con il fascismo putiniano e gli estremismi. E’ ora di lavorare a qualcosa di nuovo, per vincere le elezioni”. Subito dopo le parole della vicepresidente del Parlamento europeo, i centristi Calenda, Marattin, Marcucci e Gozi – che il Pd lo hanno lasciato diverso tempo fa – hanno appoggiato la sua scelta invitandola a lavorare insieme.
(Ilfoglio)
Salta l’intesa annunciata tra Israele e Libano. L’accordo avrebbe dovuto far seguito a un cessate il fuoco parziale promosso dalla Casa Bianca in base al quale Israele dovrebbe astenersi dal bombardare Beirut in cambio dello stop agli attacchi di Hezbollah si Israele. Sul tavolo c’è la creazione di zone di sicurezza nella quali ai militanti di Hezbollah sarebbe vietato l’accesso. Tutto rinviato al 22 giugno quando le parti torneranno a incontrarsi a Washington.
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