Letteratura

Antigone

Mani innocenti e mani assassine

7 Giugno 2026

Antigone e il potere della scelta solitaria

Vedi che ho – per pietà – le mani sporche

‒ di pietà – insabbiate, le unghie nere, Creonte sire

severo, duro vate, suocero altero. Vedo

le tue bianche pasciute che sanno

proibire, sanno ammazzare (regali mani):

ma io non tremo. E voi vedete

(voi che tradite) (voi che sapete più di tutto tradire)

che io non tremo e che non temo.

Vili di tanto incapaci, di poco. Di un gesto

timorosi – di un cenno.

Giustizia

invocata da troppi, da lontano implorata da troppi;

e nessuno si muove. Ah, giustizia.

Io qui sola.

Sanno tutti cos’era da fare,

fanno finta di niente.

 

Da “Classiche”, in Rosa Rosse Rosa – Bertani, Verona 1986

 

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