Letteratura
Contrappasso
Un pensionato si sveglia sconvolto: ha sognato di essere tornato al lavoro…
– Che sogno terribile ho fatto…
– Tipo?
– Tipo che stavo ancora in Azienda, come vent’anni fa…
– Vabbè, che esagerato, mica lavoravi in miniera...E poi ti ricordo che hai passato una vita a dire che in Azienda ti divertivi!
– Si, ma ancora non sapevo quanto fosse ancora più divertente il mestiere del pensionato!
– Ho capito! Ma cosa c’era di così sconvolgente nel sogno, a parte la perdita della libertà?
– La cosa inquietante è che nel sogno ero proprio l’ultima ruota del carro. Pensa che il mio capo era Rolandi…
– Quello che dicevi che usciva dalla tua stanza in retromarcia per essere sicuro di leccarti i piedi fino all’ultimo minuto?
– Lui.
– Vabbè, ripigliati, ho fatto il caffè e ho preso pure i biscotti che ti piacciono…
– Sto ancora sudando…
– Cos’altra c’era nel sogno?
– Entravo con un collega nella caffetteria dell’Azienda. E c’era Tony….
– Quel panzone che mette giù le sedie dei bar la mattina presto?
– Lui. Ma invece dello smanicato multitasche un po’ zozzo di sempre indossava un gessato grigio con camicia azzurra e cravatta rosso bordeaux.
– Ciumbia!
– E non sai ancora il peggio!
– Cosa?
– Il collega che stava con me mi spingeva verso di lui dicendomi: ” Vieni, che ti presento il nuovo amministratore delegato”.
Devi fare login per commentare
Accedi