Teatro
Appena prima che il vuoto ci inghiotta
Al Teatro Elfo Puccini di Milano, fino al 17 maggio 2026, il dittico beckettiano di Francesco Frongia e Ferdinando Bruni.
Milano. C’è un passaggio del testo di Samuel Beckett “Quella volta” che val la pena di notare e riportare: «…un’altra di quelle vecchie storie che ti inventavi per impedire al vuoto di inghiottirti…». È Beckett in purezza: il frammento tagliente di una conchiglia rotta ma che ancora risuona, una soglia misteriosa, una crepa inaspettata, uno sprofondo verticale e vertiginoso che spinge lo sguardo verso impensati deserti di senso, lo scarto che da solo basterebbe a spiegare la grandezza del lavoro di Beckettiano e la sua capacità d’indagare la realtà dell’uomo contemporaneo nella sua struttura profonda e tragica. Raccontiamo qui del dittico teatrale “L’ultimo nastro di Krapp / Quella volta” che il regista Francesco Frongia sta proponendo sulla scena del Teatro Elfo Puccini (Sala Bausch) dall’8 aprile scorso (prima nazionale) e fino al 17 maggio. La traduzione dei due testi è di Gabriele Frasca, in scena c’è Ferdinando Bruni, il sound design di Emanuele Martina, il disegno luci di Giacomo Marettelli Priorelli. Malgrado non si tratti di due testi beckettiani molto frequentati (il primo del 1958, il secondo del 1976), sono certamente due segni importanti del teatro novecentesco e, come sempre accade coi classici, valgono non tanto il valore e la solidità del regista e dell’interprete quanto la capacità di risuonare, di comunicare allo spettatore l’esito di un ragionamento e di un dialogo intellettuale profondo, urgente, autentico intorno a quel testo. 
L’ultimo nastro di Krapp / Quella volta. Teatro Elfo Puccini (Sala Bausch) dall’8 aprile al 17 maggio 2026, prima nazionale. Di Samuel Beckett, traduzione Gabriele Frasca. Uno spettacolo di Francesco Frongia, con Ferdinando Bruni. Suono di Emanuele Martina, luci di Giacomo Marettelli Priorellli. Produzione Teatro dell’Elfo, in accordo con Arcadia & Ricono Ltd, per gentile concessione di Curtis Brown Group Ltd. Crediti fotografici di Laila Pozzo per gli scatti de l’Ultimo nastro di Krapp e di Teatro Elfo Puccini Milano per gli scatti di “Quella Volta” .
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