Catania. Uno spettacolo di straordinaria intensità, una potente struttura di danza che non vuol raccontare al pubblico nient’altro che sé stessa e, in questo raccontarsi, esporsi, proporsi, accadere, si ritrova nel più autentico – e antico – degli arcana humanitis, ovvero la consapevolezza chiara che le relazioni umane e tutte le forme di conoscenza non prescindono mai, non possono prescindere, dalla percezione del corpo e dal suo dinamico, faticoso, erotico protendersi verso l’alterità e l’altrove. Non c’è alternativa, non c’è mai stata nel lungo percorso culturale dell’umanità: dal corpo, davvero, non si può prescindere. Raccontiamo di “We, the breath” la coreografia di Emio Geeco e Pieter C. Scholten per la compagnia olandese da loro diretta ICK Dans di Amsterdam. In scena a danzare ci sono: Payton St.John, Ricardo Vasquez Allen, Dennis van Herpen, Emma Shelly, Gabriella Larosa, William Philbert, Fiona Yau. Il disegno luci è di Israelk Del Barco, costumi e maschere sono di Clifford Portier. Lo spazio sonoro è curato da Ayerton Speet e da Pieter C. Scholten ed è attraversato dai brani “I feel love” di Donna Summer e “Without me” di Eminem. I corpi dei performer sono sostanzialmente messi al servizio di questa intuizione e ad essa rispondono mettendosi in gioco con una voluta di senso che parte dal respiro – il basico beat della vita – e al respiro ritorna. E ritorna ad un respiro che non è quello del singolo, dell’individuo, ma quello dell’ensemble che, a un certo punto, sembra respirare (e quindi muoversi, vivere, capire, desiderare, gioire, patire) come un sol corpo, e in questo lo spettacolo sembra alludere persino a una sensibilità politica, o prepolitica, che ha come orizzonte l’interesse, la vita, la salvezza dell’umanità piuttosto che quelle del singolo individuo. Questo lavoro si è visto a Catania, il 2 maggio a Scenario Pubblico, nel contesto del festival “Fic, Catania contemporanea” (Focolai d’infezione creativa, dal 29 aprile al 10 maggio 2026) che, diretto da Roberto Zappalà, ha intrecciato nel tessuto urbano della città dell’Etna una infinità di storie di teatro, di danza, di arti visive, di musica in uno straordinario e coloratissimo patchwork di arte e cultura che è giunto alla sua settima edizione.
Scenario Pubblico, Catania: We, the breath di Emio Greco e Pieter C. Scholten per ICK Dans Amsterdam (NL), 2 e 3 maggio 2026. Danzatori: Payton St.John, Ricardo Vasquez Allen, Dennis van Herpen, Emma Shelly, Gabriella Larosa, William Philbert, Fiona Yau. Direttore prove: Nicola Monaco. Lighting design: Israel Del Barco. Costumi e maschere: Clifford Portier. Soundscape: Ayerton Speet e Pieter C. Scholten. Direttore tecnico: Ewout Blanken. Produzione: ICK Dans Amsterdam. Crediti fotografici: Alvin Poiana.
Devi fare login per commentare
Accedi