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Teatro

Se Peter Stein ritorna a Čechov

di Paolo Randazzo
3 Giugno 2024

Palermo. Se leggi, l’uno accanto all’altro in uno solo cartellone, i nomi di Anton Čechov e di Peter Stein è inevitabile che ti passi davanti un bel pezzo della storia del teatro europeo moderno. Anzi della storia del più grande teatro di regia europeo. È esattamente quel che succede con “Crisi di nervi” lo spettacolo costruito da Peter Stein e tratto da tre celebri atti unici scritti da Čechov tra il 1886 e il 1889: L’orso con Maddalena Crippa, Sergio Basile, Alessandro Sampaoli; I danni del tabacco con Gianluigi Fogacci; La domanda di matrimonio con Alessandro Averone, ancora Sergio Basile ed Emilia Scatigno. Si tratta di tre testi ispirati alla teatralità leggera del vaudeville e di la cui dimensione drammaturgica si dispiega con semplicità e sapida rapidità intorno alla fragilità psichica dei protagonisti che finiscono col fare esattamente l’opposto di ciò che s’erano seriamente proposti di fare: desiderare ardentemente di sposare proprio la donna da cui si pretendeva con virile e recisa rudezza il rimborso di un credito, iniziare una conferenza sui danni del tabacco e finire con l’ammettere, tra starnuti e crisi d’asma, che il tabacco fa meno male di quanto possa recarne il carattere bizzoso della moglie, litigare ripetutamente e paradossalmente con la ragazza a cui si vuole fare un impegnativa proposta di matrimonio. Meccanismi semplici eppure divertenti, meccanismi che, se messi in controluce, rivelano, quasi come premonizioni, aspetti che saranno centrali nella letteratura e nel teatro europeo del novecento. Gli attori poi, tutti scelti dalla primissima fila del teatro italiano, costituiscono un ensemble ben rodato visto che già da qualche anno lavorano con Stein (si pensi al alla Festa di compleanno di Pinter di un paio d’anni fa). È naturale insomma che si crei nel pubblico una bella aspettativa rispetto alla qualità di questo lavoro. Un’aspettativa che va delusa? Lo spettacolo, che è veramente divertente e sa farsi apprezzare dal pubblico, si segnala però soprattutto per una straordinaria, rigorosissima, ma forse un po’ algida, pulizia del tratto registico. Peter Stein, inutile ripeterlo è un grandissimo maestro della regia novecentesca e si conferma tale, inoltre Čechov è veramente uno dei numi tutelari della sua arte. Gli attori, a loro volta, sembrano essere consapevoli di questa maestria registica e, visibilmente, si mettono al servizio di essa. Ne scaturisce una vera e propria lezione di regia e di rigorosa costruzione dello spettacolo, mentre ciò che sembra mancare è piuttosto l’urgenza estetica dell’ispirazione e la necessità di realizzare proprio questo spettacolo, proprio oggi, proprio con questo testo. Visto a Palermo il 19 maggio 2024, nella Sala Grande del Teatro Biondo.

 

Crisi di nervi. Palermo Teatro Biondo Sala Grande, dal 10 al 19 maggio. Tre atti unici di Anton Čechov, regia Peter Stein. L’orso con Maddalena Crippa, Sergio Basile, Alessandro Sampaoli; I danni del tabacco con Gianluigi Fogacci; La domanda di matrimonio con Alessandro Averone, Sergio Basile, Emilia Scatigno. Assistente alla regia Carlo Bellamio, scene di Ferdinand Woegerbauer, costumi di Anna Maria Heinreich, luci di Andrea Violato. Produzione: Teatro Biondo Palermo / Tieffe Teatro Milano. Crediti fotografici: Tommaso Le Pera.

Anton Cechov
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