Innovazione
A Rovereto torna il Future Manufacturing Summit: focus su IA ed energia
Tra IA, nuovi equilibri geopolitici e trasformazioni industriali, il manifatturiero italiano si interroga sul futuro. Il Future Manufacturing Summit di Rovereto riunirà esperti, imprese e startup per analizzare opportunità, tecnologie emergenti e scenari globali
Il 2026 è stato un anno complesso per l’economia italiana. Un contesto internazionale estremamente volatile e gli alti costi dell’energia hanno pesato sul sistema produttivo, così come la rivoluzione dell’IA e l’ascesa tecnoscientifica della Repubblica Popolare Cinese, non più solo “fabbrica del mondo” low-cost ma – assieme agli Stati Uniti – motore dell’innovazione globale. In ogni caso quest’anno il PIL italiano è destinato a crescere dell’1% (come attesta il bollettino economico di ottobre di Bankitalia), e tra gennaio e agosto la produzione industriale è aumentata dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Numeri che confermano la resilienza del manifatturiero nostrano, la cui produttività è aumentata negli ultimi anni.
Tra i punti di forza del settore ci sono i distretti industriali (si pensi a quello della meccatronica in Trentino-Alto Adige, o dell’occhialeria a Belluno) e la resilienza delle medie imprese e delle “multinazionali tascabili”, che in territori come quelli lombardi, veneti, emiliani e trentino-altoatesini trovano uno degli habitat più favorevoli del continente. Anche la scena startup, sino a pochi anni fa osservata con un certo scetticismo da alcuni commentatori, sta sorprendendo (in positivo) investitori e imprese, e il successo di una realtà italiana come Bending Spoons, recentemente quotatasi al Nasdaq, è soltanto la punta dell’iceberg.
E proprio di startup innovative, IA, manifatturiero avanzato, energia e molto altro si discuterà al Future Manufacturing Summit (FMS), convegno giunto alla sua seconda edizione e organizzato da Industrio Ventures, acceleratore di startup early stage con sede al Polo Meccatronica di Rovereto, in quel Trentino che spicca a livello nazionale come ecosistema dell’innovazione grazie a poli scientifici come l’Università degli Studi di Trento e la Fondazione Bruno Kessler, attori pubblici quali Trentino Sviluppo e HIT, PMI dinamiche, acceleratori come il già citato Industrio Ventures e il gemello green Spreentech Ventures.

Intitolato non a caso Prospettive per il manifatturiero tra le Alpi e il Mediterraneo al tempo dell’IA, il FMS si terrà il 20 novembre presso il Polo Meccatronica, dalle 10 alle 16:30, e coinvolgerà autorevoli speaker dell’industria, della finanza e della ricerca, da tutto il nordest e dal resto d’Italia. «Le nostre imprese e i nostri distretti industriali sono alle prese con molteplici trasformazioni epocali; la più significativa, con un profondo impatto non solo a livello macro- ma micro-economico, è quella dell’IA – commenta il direttore generale di Industrio Ventures Gabriele Paglialonga –. Gli effetti dell’IA, ad esempio sulle performance, sui processi e sui consumi energetici delle aziende, saranno radicali, e in alcuni paesi hanno già rivoluzionato il contesto produttivo. Ecco perché uno degli assi portanti di questa seconda edizione del Summit sarà appunto l’IA».
Quattro le tavole rotonde che costituiranno la struttura portante del convegno. Oltre a quella sull’IA, una tavola rotonda sarà dedicata al contesto macroeconomico, una al settore dell’aerospaziale, una all’energia e ai materiali critici per il manifatturiero. Hosting partner dell’iniziativa sarà Trentino Sviluppo, sponsor Adacta Tax & Legal, Cassa Rurale AltoGarda – Rovereto, Fondazione Caritro, Gallo & Partners, Mazda Motor Italia.
«Il Summit vuole contribuire a porre di nuovo il manifatturiero avanzato al centro del discorso pubblico – osserva Paglialonga –. Non si può prescindere da esso, non solo perché è il pilastro del nostro export, una voce occupazionale chiave e un driver incredibile di innovazione, ma perché fa parte dell’identità e della storia del Paese. Ecco perché è fondamentale capire dove sta andando, quali sono le tecnologie emergenti, le tendenze in atto, le sfide e le opportunità».
Sono attesi oltre 24 relatrici e relatori da tutta Italia, che dibatteranno di fronte a un nutrito pubblico di imprenditori, manager, investitori, ricercatori, tecnici e giornalisti. La curatela dell’iniziativa culturale è in capo alla società di analisi e di formazione Bericus.
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