UE

L’escalation ibrida russa è in corso; ed è una vera e propria “strategia della tensione”

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7 Novembre 2026

Nel settembre del 2024, cioè oltre due anni fa, segnalavo pubblicamente come il rischio reale per l’Europa non fosse tanto quello di un attacco nucleare russo, bensì di un’escalation ibrida da parte di Mosca.

Da analista continuo a ritenere altamente improbabile l’uso persino di armi nucleari tattiche nel nostro continente; come ho cercato di spiegare recentemente su Valigia Blu, il “tintinnar di sciabole nucleari” è una costante del discorso di numerosi politici e opinionisti russi, e pur non concretizzandosi sortisce effetti molto reali: terrorizza una porzione significativa della popolazione europea e condiziona il dibattito pubblico, anche generando una specie di grande gaslighting collettivo, perché diventa arduo per non dire impossibile (almeno per i cittadini) distinguere gli eventi dannosi effettivamente provocati – in modo diretto o indiretto – dai russi da quelli causati da altro (un guasto, l’atto di un sociopatico ecc.)

Sempre nel settembre del 2024 avvertivo che la Russia avrebbe lanciato una sorta di “strategia della tensione” se la guerra in Ucraina fosse andata avanti, e la Harris avesse vinto le elezioni negli Stati Uniti, a vantaggio delle forze di estrema destra e della “pace”; in gran parte avevo ragione; mai come oggi partiti di estrema destra, movimenti rossobruni e gruppi di estrema sinistra reclamano la “pace” e tuonano contro l’Europa “bellicista”, incuranti dei civili ucraini massacrati dai russi, del massiccio riarmo russo, delle gravissime minacce russe a svariati paesi europei, dell’intrinseca pericolosità del regime putiniano.

L’escalation ibrida è in corso, credo sia palese a tutti ormai. I falsi allarmi bomba sugli aerei e i frigoriferi hackerati sono, probabilmente, solo l’inizio del peggio. È probabile che Mosca non si fermerà, per il semplice fatto che oggi i paesi europei sono il principale sostegno della democrazia ucraina sotto attacco (e tali rimarranno sinché non ci sarà un nuovo presidente alla Casa Bianca).

È possibile che si verifichino vere e proprie tragedie. L’obiettivo della Russia è esasperare la popolazione europea, terrorizzarla e aizzarla contro la UE e i governi più vicini a Kyïv, spingendoli a desistere, ad abbandonare il popolo ucraino a un terribile destino. Mosca vuole destabilizzare il continente cavalcando le sue paure più profonde e recondite: quella per lo straniero, il timore di volare, il terrore di morire di fame o di essere spazzati via da una palla di fuoco. L’Europa saprà reagire nel modo opportuno a quest’atto di inaccettabile violenza?

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