Finanza
Banca Ifis, utile a 8 milioni nel semestre. Accelerano integrazione con Illimity e sinergie
Banca Ifis chiude il semestre con 8 milioni di utile e accelera l’integrazione con illimity. Dal 2027 attese sinergie annue per 75 milioni di euro.
Banca Ifis chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 8 milioni di euro e accelera il percorso di trasformazione avviato con l’acquisizione di illimity. Il gruppo conferma l’obiettivo di raggiungere dal 2027 sinergie annue per 75 milioni di euro, di cui 50 milioni sul fronte dei costi.
Il margine di intermediazione si attesta a 406,5 milioni, sostenuto da 261,7 milioni di margine di interesse, 71,3 milioni di commissioni nette e 73,5 milioni derivanti da trading e altri proventi. Sui conti pesano circa 30 milioni di rettifiche e accantonamenti prudenziali riconducibili alle attività di revisione interna seguite all’ispezione on-site della Banca d’Italia. Complessivamente il costo del credito raggiunge 83,6 milioni, includendo 34 milioni dei 70 milioni di aggiustamenti incrementali annunciati a giugno: i restanti 36 milioni sono attesi nella seconda parte dell’anno.
Resta solida la posizione patrimoniale. Al 30 giugno il CET1 ratio è pari al 13,4%, contro il 13% di fine 2025 e un requisito regolamentare del 9,9%, mentre il Total Capital Ratio sale dal 15,3 al 18,4%. La liquidità disponibile è di circa 2,1 miliardi, con un LCR intorno al 550%.
Il Commercial & Corporate Banking si conferma il principale pilastro del modello di Banca Ifis: il settore, escluso il contributo di illimity, genera 168,3 milioni di ricavi, con 75,7 milioni dal factoring, 59,4 milioni dal Corporate Banking & Lending e 33,3 milioni dal leasing. Gli impieghi medi raggiungono 7,2 miliardi.
Parallelamente procede la trasformazione del perimetro del gruppo. Dopo le cessioni di Hype, ARECneprix e Abilio, Banca Ifis ha rimodulato i principali contratti IT di illimity attraverso la partnership con Finomnia. Prosegue inoltre il processo competitivo per il deconsolidamento del business Npl, sul quale, secondo la banca, si registra interesse da investitori italiani e internazionali, operatori specializzati, istituzioni finanziarie e fondi di private equity.
«Nel primo semestre del 2026 abbiamo compiuto passi decisivi per il percorso di integrazione con illimity, che procede secondo i piani e che prevediamo di completare pienamente in autunno», afferma l’amministratore delegato Frederik Geertman. L’obiettivo è concentrare progressivamente il gruppo sul sostegno all’economia reale, valorizzando anche le competenze acquisite da illimity nel Corporate & Investment Banking, nella finanza strutturata e nei Capital Markets e sviluppando il private banking attraverso la nuova divisione Fürstenberg.
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